Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • ORGANIZZAZIONI
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » La battaglia di Lepanto in una chiesa della Valle Stura, in Piemonte
Nos Alpes alla scoperta…

La battaglia di Lepanto in una chiesa della Valle Stura, in Piemonte

Anna Maria ColomboAnna Maria Colombo11 Maggio 2024
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Demonte Nos Alpes Anna Maria Colombo

Nella chiesa parrocchiale di San Donato a Demonte in Valle Stura, a destra dell’altare maggiore, si trova la cappella dedicata alla Madonna del Rosario. La statua lignea la raffigura impegnata a reggere il Bambino benedicente e al contempo a porgere la corona del rosario. Maria indossa una classicheggiante veste dorata e il suo sguardo è assorto. Ma il visitatore non potrà che soffermarsi brevemente su di lei, distolto come è dalla grande scena affrescata che occupa l’intera parete della campata. Come se giungesse ancora una eco del suo furore. Si tratta della Battaglia di Lepanto.

LA PIU’ GRANDE BATTAGLIA NAVALE DELL’ETÀ MODERNA                    

“IL PIU’ GLORIOSO SCONTRO CHE ABBIAN VISTO I SECOLI PASSATI E PRESENTI”

Il 7 ottobre del 1571, nelle acque greche all’imboccatura del Golfo di Corinto, la flotta della Lega Santa affrontava la flotta turca riportando una schiacciante vittoria. La Lega – che riuniva la Spagna di Filippo II, la Repubblica di Venezia, Roma e altri Stati italiani – era nata sotto la guida del pontefice Pio V Ghislieri allo scopo di arrestare l’espansione ottomana nel Mediterraneo. Ultimo atto della quale era stata, nel 1570, l’invasione di Cipro, possesso veneziano di rilevante importanza sia strategica sia commerciale. L’impresa della coalizione cristiana era politica e religiosa, un’ultima crociata contro gli infedeli il cui vittorioso esito venne immediatamente fatto conoscere, utilizzando la stampa (si trattò soprattutto di letteratura celebrativa) e le arti figurative.

Parte centrale della “Battaglia di Lepanto”, 1665 ca., Chiesa di San Donato, Demonte (CN) / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
Parte centrale della “Battaglia di Lepanto”, 1665 ca., Chiesa di San Donato, Demonte (CN) / Nos Alpes – Anna Maria Colombo

 

CELEBRARE E TRAMANDARE

All’inizio di novembre, a un mese di distanza dalla battaglia, Pio V incaricò il pittore aretino Giorgio Vasari di immortalare il glorioso evento nella Sala Regia del Palazzo Apostolico a Roma.

Anche a Venezia, in quel novembre del 1571, il Consiglio dei Dieci decise di rappresentare la vittoria conseguita a Lepanto nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale e conferì la commissione a Jacopo Tintoretto. Oltre ai pittori, erano all’opera anche i cartografi-incisori. Nelle loro tavole, entro lo specchio di mare delimitato dalla costa montuosa, schierano le due flotte avversarie, di forza all’incirca eguale. Complessivamente oltre quattrocento navi. Secondo un testimone oculare, per via dei loro alberi, parevano una “foresta sul mare”. I modi di rappresentare il fatto presto si consolidarono e altrettanto presto si diffusero.

Tante erano le galee che parevano una foresta sul mare
Tante erano le galee che parevano una foresta sul mare, dettaglio /
Nos Alpes – Anna Maria Colombo

UN SECOLO DOPO A DEMONTE

L’affresco raffigurante la Battaglia di Lepanto della parrocchiale di Demonte fu realizzato un secolo dopo l’evento storico, circa nel 1665. L’autore, probabilmente Giovanni Claret, già attivo in zona, rappresenta l’episodio dall’alto, a volo d’uccello, così da consentire all’osservatore la visione dell’intero teatro dell’azione, dalle onde più prossime, dove degli uomini tentano di salvarsi, fino all’orizzonte.             

Uomini in mare che cercano salvezza fra remi spezzati e vessilli caduti, dettaglio / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
Uomini in mare che cercano salvezza fra remi spezzati e vessilli caduti, dettaglio / Nos Alpes – Anna Maria Colombo

Di forme un po’ di fantasia, con baldacchini di seta e insegne a mezzaluna, le rotondeggianti galere della flotta ottomana sono schierate in diagonale a destra dell’osservatore, l’ammiraglia in primo piano. Della flotta cristiana disposta a sinistra, in successione orizzontale, vediamo poco oltre la nave in primo piano (per di più l’affresco in questa parte è molto rovinato).

Dipinta con realismo, essa è pesante, squadrata e munita di cannoni lungo la murata. Il momento è cruciale, al centro della scena le due navi nemiche si scontrano, il combattimento avviene ormai da ponte a ponte. I soldati turchi usano balestre, scimitarre e scudi. Invece quelli cristiani imbracciano gli archibugi e dietro di loro si scorge un gruppo di spadaccini. È questo un particolare interessante, a cui si aggiunge la presenza di una figura in posizione di comando con spada e corsaletto.

COSA DICE LA STORIA

La ricostruzione storica dei fatti ci dice che don Giovanni d’Austria, comandante supremo della spedizione, trovando le galere veneziane carenti di soldati convinse il loro capitano generale, il settantacinquenne Sebastiano Venier, a consentire che degli spadaccini spagnoli fossero imbarcati sulle sue navi. Dunque, la nave che il pittore ha inteso mettere in primo piano nello scontro con gli ottomani dovrebbe essere l’ammiraglia del contingente veneziano, ossia la galeazza “Capitana” condotta proprio da Venier. Poco importa che secondo la storia fu Don Giovanni d’Austria a battere l’ammiraglia turca. Le galee e le galeazze prodotte nell’arsenale veneziano furono determinanti per la vittoria della Lega.

La galea ottomana con soldati muniti di archi e frecce, scimitarre e scudi / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
La galea ottomana con soldati muniti di archi e frecce, scimitarre e scudi
/ Nos Alpes – Anna Maria Colombo
Parte della galeazza veneziana in cui si scorgono i cannoni lungo la murata / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
Parte della galeazza veneziana in cui si scorgono i cannoni lungo la murata / Nos Alpes – Anna Maria Colombo
La galeazza veneziana con archibugieri e spadaccini / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
La galeazza veneziana con archibugieri e spadaccini / Nos Alpes – Anna Maria Colombo
Monumento funebre a Sebastiano Venier, Venezia, Basilica di San Giovanni e Paolo / Nos Alpes - Anna Maria Colombo
Monumento funebre a Sebastiano Venier, Venezia, Basilica di San Giovanni e Paolo /
Nos Alpes – Anna Maria Colombo

L’INTERCESSIONE DELLA MADONNA

Grandi nubi di fumo provenienti dall’uso dell’artiglieria e dagli incendi di legni e velami si alzano verso il cielo. Un cielo, come il mare, abitato da combattenti, persino gli angioletti aiutano nella lotta contro i turchi, scagliando frecce.

Solo la Madonna è disarmata. Eppure si racconta che supplicata dal Papa Pio V fu lei che si rivolse al Figlio perché concedesse la vittoria alla Lega Santa. Per tale ragione l’immagine della Vergine regina pacis può accompagnarsi con la raffigurazione del “più glorioso scontro che abbian visto i secoli passati e presenti”. Così lo definì Miguel de Cervantes che alla battaglia partecipò di persona.

LEGGI ANCHE: Un accordo per i forti e i sentieri dell’entroterra di Genova

Featured
Avatar photo
Anna Maria Colombo

Anna Maria Colombo ha insegnato Storia dell’Arte Alpina all’Università di Torino e tenuto seminari e partecipato a progetti di studio e restauro sui tessuti antichi per varie istituzioni, fra cui l’Università Pontificia Giovanni Paolo II a Cracovia. Ha scritto per Allemandi, Interlinea, Priuli e Verlucca, Silvana Editrice ed altri. Tiene una rubrica sulla letteratura di montagna per Coumboscuro, periodico della minoranza provenzale in Italia.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Economia

Torino, Festival internazionale dell’economia: futuro dello stato sociale, premi Nobel e partner transalpini

24 Ottobre 2026
Annecy, la “Venezia delle Alpi”, Annecy, la « Venise des Alpes » (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons
Nos Alpes alla scoperta…

Una passeggiata tra i canali di Annecy, la “Venezia delle Alpi”

24 Ottobre 2026
La Bataille des reines en Vallée d'Aoste (c) Région autonome Vallée d'Aoste
Ambiente e territorio

Batailles de Reines in Valle d’Aosta, si combatte e si fa festa per due giorni

23 Ottobre 2026
Il progetto “Alp’Aera” e la qualità dell’aria nelle Alpi in futuro, Le projet « Alp’Aera » et la qualité de l’air dans les Alpes du futur (c) Alp’Aera, LinkedIn
Ambiente e territorio

Aria nelle Alpi: in futuro meno polveri sottili ma l’ozono è una incognita

23 Ottobre 2026
Il festival FrontDoc ad Aosta (c) APA VDA
Cinema

FrontDoc ad Aosta fino al 25 ottobre, dal cinema svizzero ai racconti della montagna

23 Ottobre 2026
Il Monte Bianco, Le Mont Blanc (c) CC BY-SA 3.0, https://www.camptocamp.org/routes/53781/fr/mont-blanc-arete-des-bosses, Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

Il Monte Bianco è un po’ più alto: la vetta misura 4.807,47 metri

22 Ottobre 2026
L’AGENDA DELLE ALPI
SA 24 OTTDO 25 OTT
Foire froide
Sallanches · Alta Savoia

Tradizionale fiera autunnale di Sallanches, legata alle attività agricole e alla vita delle valli alpine.

DO 25 OTT
In viaggio con Chaty, la gattina castellana
Aymavilles · Valle d’Aosta

Visita per famiglie al castello di Aymavilles, alla scoperta di storia, architettura e oggetti custoditi.

GI 29 OTTDO 01 NOV
12e biennale du patrimoine horloger
La Chaux-de-Fonds, Le Locle, Saint-Imier · Neuchâtel, Friburgo e Giura

Biennale dedicata al patrimonio orologiero, con iniziative nelle città dell’orologeria svizzera.

GI 29 OTTLU 02 NOV
Mieux Vivre Expo
La Roche-sur-Foron · Alta Savoia

Salone su casa, benessere, gastronomia e vita quotidiana nel parco espositivo Rochexpo.

TUTTA L’AGENDA →
GLI ULTIMI ARTICOLI

Torino, Festival internazionale dell’economia: futuro dello stato sociale, premi Nobel e partner transalpini

24 Ottobre 2026
Annecy, la “Venezia delle Alpi”, Annecy, la « Venise des Alpes » (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons

Una passeggiata tra i canali di Annecy, la “Venezia delle Alpi”

24 Ottobre 2026
La Bataille des reines en Vallée d'Aoste (c) Région autonome Vallée d'Aoste

Batailles de Reines in Valle d’Aosta, si combatte e si fa festa per due giorni

23 Ottobre 2026
Il progetto “Alp’Aera” e la qualità dell’aria nelle Alpi in futuro, Le projet « Alp’Aera » et la qualité de l’air dans les Alpes du futur (c) Alp’Aera, LinkedIn

Aria nelle Alpi: in futuro meno polveri sottili ma l’ozono è una incognita

23 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

30 Settembre 2023
L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

30 Settembre 2023
Lavoratori frontalieri, frontiera, dogana, pedaggio (CC BY-SA 4.0)

Frontalieri italo-svizzeri: dal 2024 tassazione unica e imposta sulla salute

4 Ottobre 2023
Traforo del Monte Bianco (Christophe Jacquet, ChrisJ - CC-BY-SA)

Traforo del Monte Bianco: chiusura da lunedì 16 ottobre a lunedì 18 dicembre

10 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?