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    Home » Articoli » Frana a Blatten, rischio esondazione della Lonza, rocce ancora instabili
    Ambiente e territorio

    Frana a Blatten, rischio esondazione della Lonza, rocce ancora instabili

    Enrico MartialEnrico Martial29 Maggio 2025
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    Le 29 mai 2025, le lac qui s'est formé à Blatten, après l'ébouelement, (c) État du Valais
    Le 29 mai 2025, le lac qui s'est formé à Blatten, après l'ébouelement, (c) État du Valais
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    Dopo la frana a Blatten, nel Lötschental, nell’alto Vallese, il lago che si è formato sul torrente Lonza continua a crescere e potrebbe esondare superando superare la barriera di detriti tra giovedì 29 e venerdì 30 maggio. Le autorità cantonali temono nuove colate detritiche e hanno evacuato in via precauzionale alcune zone a valle.

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    Aggiornamento 30 maggio ore 7:30 – L’esondazione, attesa nella notte, non si è ancora verificata, mentre il livello del lago che si sta formando continua progressivamente a salire. un primo ruscello si sta formando e dovrà attraversare i due chilometri e mezzo della frana.

    A valle della frana, su alcune strade delle località abitate, sono state aggiunge delle protezioni per limitare l’eventuale ingresso delle acque.

    —-

    Un villaggio devastato dal crollo del ghiacciaio Birch

    Mercoledì 28 maggio, nel primo pomeriggio, una parte del ghiacciaio del Birch si è staccata, provocando una valanga di fango, rocce e ghiaccio che ha colpito il villaggio di Blatten, nel cantone Vallese.

    Una grande massa di detriti ha ostruito il corso del torrente Lonza, formando un lago di sbarramento in rapido accrescimento. Il livello dell’acqua aumenta di circa 80 centimetri ogni ora. Le autorità cantonali hanno indicato, in una conferenza stampa alle 18 del 29 maggio, che la Lonza potrebbe esondare già nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 maggio.

    Terreno instabile e pericoli per i soccorritori

    Nella zona interessata, in particolare sul Kleines Nesthorn, migliaia di metri cubi di rocce risultano ancora instabili, rendendo impossibile ogni intervento diretto. La situazione è monitorata, ma permane il rischio che il deflusso improvviso del lago provochi colate detritiche o fenomeni di erosione lungo il corso della Lonza. Finora, l’acqua e i detriti non hanno causato danni nei comuni a valle, ma la situazione resta sotto stretta sorveglianza.

    Il caso di Blatten e del Lonza ricordano la frana e alluvione in Valtellina del 1987, quando dopo molte complicazioni si riuscì a realizzare un bypass e a ridurre il rischio di ulteriori danni per il lago che si era formato a monte in ragione della frana e poteva esondare. Fu un’operazione che diede vita, in Italia, all’avvio del dipartimento della Protezione civile e alle sue ramificazione regionali e comunali.

    La frana ha avuto una discesa particolarmente violenta ed è risalita sul lato opposto della valle, come si nota in questa immagine dello Stato e Cantone del Vallese.

    Lötschental après l'éboulement sur blatten, le 29 mai 2025 (c) état du valais
    Lötschental après l’éboulement sur Blatten, le 29 mai 2025 – La Lötschental dopo la frana su Blatten, il 29 maggio 2025 (c) État du Valais

    Un disperso, evacuazioni e prime misure d’emergenza

    Un uomo di 64 anni residente in zona risulta sempre disperso. Le operazioni di ricerca, condotte anche con unità cinofile, sono state sospese giovedì pomeriggio a causa dell’instabilità del terreno, che rappresenta un pericolo per i soccorritori.

    Mercoledì sera le autorità hanno evacuato edifici nei comuni di Wiler e Kippel, mentre giovedì undici persone sono state allontanate dal piccolo insediamento di Fafleralp.

    Una valle divisa e una comunità sotto shock

    L’evento franoso ha diviso in due il Lötschental. L’accesso alla parte alta della valle non è possibile via terra. Per evacuare una trentina di persone, una quarantina di pecore e alcuni veicoli, è stato istituito un trasporto con elicottero.

    Gran parte della popolazione era stata evacuata il 19 maggio in via preventiva da Blatten, altri hanno dovuto lasciare alcune abitazioni appunto a Wiler e Kippel, più in basso. Al momento dell’allarme a Blatten, i residenti hanno lasciato le abitazioni senza tempo di raccogliere beni essenziali. Le autorità stanno organizzando alcune misure di sostegno materiale e la ricerca di alloggi per gli sfollati, che già in gran parte sono ospitati da familiari e conoscenti nelle case a valle o in prossimità.

    Il Consiglio di Stato del Vallese ha dichiarato la condizione di catastrofe naturale, una “situazione particolare”, nel linguaggio giuridico svizzero L’esercito è stato chiamato in supporto delle operazioni. I consiglieri di Stato Christophe Darbellay e Mathias Reynard hanno partecipato a una visita stampa giovedì mattina, mentre una conferenza ufficiale si è svolta nel tardo pomeriggio per aggiornare sulla situazione e coordinare le azioni future.
    La presidente della Confederazione, Karin Keller-Sutter potrebbe giungere nella valle nella giornata di venerdì.

    LEGGI ANCHE: Crollo del ghiacciaio Birch sul villaggio di Blatten, in Vallese

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    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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