Rubriche
Eleonora Luna D’Angelo conduce il lettore in un viaggio magico tra i borghi dell’isola raccontato dalla voce degli anziani e dai profumi del tempo.
La sua storia inizia ufficialmente nel 1925 nel Caffè Mulassano grazie ai coniugi allora suoi gestori Angela Demichelis e Onorino Nebiolo.
Michel Moriceau ci invita a scoprire Samivel, fumettista, scrittore, cineasta e soprattutto difensore delle Alpi, con il libro “Samivel” di Sophie Cuénot.
Tale formato antico nasce dalla sapienza povera della Val Fontanabuona, nei pressi di Genova, ed è ancora un piatto preparato e conosciuto del comune di Uscio.
Michel Moriceau si unisce a noi per leggere il libro Solitude di Benjamin Védrines, pubblicato da Paulsen.
Si tratta di una preparazione nata per riutilizzare le nocciole avanzate dal raccolto estivo lungo il periodo invernale.
Michel Moriceau ci invita a riflettere sui sentieri alpini con il libro “VIA ALPINA – Mes Alpes Intérieures” di Patrice Ponza.
Si tratta di un piatto povero ma saporito, nato tra le valli alpine del Cantone del Grigioni ma divenuto presto simbolo della cucina locale e non soltanto.
Roberto Cavallo racconta dieci storie che mettono alla prova una idea diversa di sviluppo, fatta di relazioni, territori e responsabilità condivise.
Tale dolce al cucchiaio si accompagna alla perfezione con le Tegole valdostane, cui è stata già dedicato una ampia e articolata ricetta di questa rubrica.
Michel Moriceau ci invita a una riflessione sull’incertezza dell’avventura, con il libro “L’aventure, réenchanter l’incertitude”, coordinato da Florence Roche.
Conosciuta anche come Pancotto, questa zuppa antica e contadina trasforma il pane raffermo in un piatto cremoso e nutriente.
Nel suo saggio Fabrice Lardreau ascolta e traslittera le voci di altrettanti appassionati che raccontano la propria relazione con l’altitudine tra memoria, identità e visioni personali.
Dalla tradizione medievale del Delfinato a una tavola moderna, si tratta di un dolce soffice e aromatizzato ai fiori di arancio.
















