Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » L’industrie des étrangers, o dell’arrivo del turismo in Valle d’Aosta
    Nos Alpes alla scoperta…

    L’industrie des étrangers, o dell’arrivo del turismo in Valle d’Aosta

    Caterina PizzatoCaterina Pizzato5 Luglio 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Uno degli alberghi dell'Industrie des étranngers in Valle d'Aosta - Un des hôtels de l'industrie des étrangers en Vallée d'Aoste (c) Caterina Pizzato Nos Alpes
    Uno degli alberghi dell'Industrie des étranngers in Valle d'Aosta - Un des hôtels de l'industrie des étrangers en Vallée d'Aoste (c) Caterina Pizzato Nos Alpes
    abbonati a nos alpes 2026

    Caterina Pizzato ci propone una scoperta del primo turismo in Valle d’Aosta, all’inizio del Novecento. Caso per caso, cercheremo di riportare sul giornale alcune di queste vicende nei diversi luoghi delle nostre Alpi.


    Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, con l’arrivo della ferrovia, del telefono e delle innovazioni tecnologiche nei trasporti e nelle costruzioni, si sviluppò in Valle d’Aosta una nuova economia contraddistinta sostanzialmente da tre pilastri: la produzione e la distribuzione di ingenti quantità di energia idroelettrica (definita “il carbone bianco”o “la houille blanche”); l’insediamento di grandi stabilimenti industriali quali il Cotonificio di Verrès (1914), La Cogne di Aosta (1917), La Soie de Châtillon (1919) e l’Industria Lamiere Speciali I.L.S.S.A.-Viola di Pont-Saint-Martin (1931) e, infine, il turismo (la cosiddetta industrie des étrangers o industria dei forestieri) visto come l’insieme di attività e servizi volti ad attirare e ad accogliere i villeggianti nelle nascenti località turistiche della regione.

    L’Association valdôtaine pour le mouvement des étrangers

    Il nuovo secolo segnò per tutto l’arco alpino occidentale il passaggio dall’era dei viaggiatori del Grand Tour a quella dei turisti, aprendo nuovi ed importanti scenari per il futuro della Valle d’Aosta. Nel 1906 venne fondata nella grande sala del Caffè Pollano (Nazionale) di Aosta l’Association valdôtaine pour le mouvement des étrangers da un gruppo di albergatori e commercianti sul modello dei syndacats d’initiatives con l’obiettivo di migliorare l’ospitalità e offrire servizi soddisfacenti per tutti i forestieri.

    «Son objectif principal sans doute, c’est l’intérêt du pays – scriveva nel 1906 Sylvain Lucat nella sua guida La Vallée d’Aoste – mais elle entend le réaliser, cet intérêt, non pas en exploitant l’étranger, mais en l’attirant et en le retenant par des facilitations et des améliorations, par l’augmentation du confort, par la répression des abus, par une protection efficace, par la discipline des services et des tarifs, par des bureaux d’informations qui lui épargneront une infinité de dérangements et d’ennuis et surtout le danger d’être trompé. […] Tous ces renseignements lui seront donnés gratuitement avec la plus grande diligence. […] Venez donc voir la Vallée d’Aoste, venez-y nombreux: les trésors de magnificence, de bien-être, de santé qu’elle vous offre à pleines mains sont inépuisables».

    in italiano: [Il suo obiettivo principale è senza dubbio l’interesse del Paese – scriveva nel 1906 Sylvain Lucat nella sua guida La Vallée d’Aoste – ma intende realizzarlo, non sfruttando lo straniero, ma attirandolo e trattenendolo con agevolazioni e miglioramenti, con l’aumento del comfort, con la repressione degli abusi, con una protezione efficace, con la disciplina dei servizi e delle tariffe, con uffici di informazione che gli risparmieranno infiniti disagi e fastidi e soprattutto il pericolo di essere truffato. […] Tutte queste informazioni saranno fornite gratuitamente con la massima diligenza. […] Venite a visitare la Valle d’Aosta, venite numerosi: i tesori di magnificenza, benessere e salute che vi offre a piene mani sono inesauribili.]

    Image

    Le Guide-Souvenir

    L’associazione, diretta da Sylvain Lucat, era infatti munita di ufficio informazioni aperto al pubblico e distribuiva gratuitamente il piccolo Guide-souvenir della Valle d’Aosta a tutti i villeggianti per divulgare e promuovere il patrimonio storico e culturale della regione al più vasto pubblico. L’iniziativa aprì la strada ad un turismo non più solo elitario e scientifico, bensì di massa, inteso come un’industria.

    Valle d’Aosta: dai 73 alberghi nel 1906 ai 149 alberghi del 1936

    Dalle 1.500 presenze rilevate nelle località termali di Saint-Vincent, Pré-SaintDidier e Courmayeur e una trentina alberghi stimati dalla Guide illustré de la Vallée d’Aoste (1877) scritta dal barone Claude-Nicolas Bich assieme all’abbé Amé Gorret, si passò nel 1906 ad oltre diecimila turisti e settantatré strutture ricettive con circa tremila posti letto totali.

    Image

    Negli studi condotti nel 1936-37 in funzione del Piano regolatore della Valle d’Aosta vennero identificati ben 149 hôtel e circa seimila posti letto, dove a prevalere erano le località di alta montagna come Courmayeur con diciassette alberghi e novecento posti letto, Valtournenche con quindici hôtel e settecentoventi posti letto e Ayas con quattordici strutture alberghiere e 620 posti letto.

    «Giace all’estremo angolo nord-ovest dell’Italia, come in una nicchia, laddove la catena principale delle Alpi, con un improvviso cambiamento di direzione, volge ad Oriente» 105: così nel 1910 il corrispondente a New York del Corriere della Sera e del Corriere degli Italiani, Felice Ferrero, presentò agli Americani la regione con la sua opera The Valley of Aosta, un ampio testo corredato da cartine e illustrazioni sorretto da solide basi storiche, etnografiche e archeologiche e da aspetti inediti e affascinanti. Secondo l’autore, infatti, il modo migliore per visitare e apprezzare il territorio era andare a piedi, seguendo il proprio spirito senza orari né fretta per coglierne la vera essenza e le peculiarità più recondite.

    La nascita degli sci club

    Nel 1912 venne fondato su iniziativa di un gruppo di appassionati fondisti lo “Sci Club Monte Bianco”, tra i primi in Italia: la candidatura di Chamonix come località volta ad ospitare le Olimpiadi invernali del 1921 dette un incredibile impulso allo sviluppo dell’attività sciistica che in Valle d’Aosta veniva praticata solamente come addestramento degli Alpini. Al di fuori dell’ambiente militare, nei primi anni del Novecento lo sci interessava una ristretta élite di appassionati: nel 1915 (in pieno coinvolgimento dell’Italia nella Grande Guerra) venne organizzato a Courmayeur il primo Concours national de ski, patrocinato dalla Gazzetta dello Sport, su un percorso di trenta chilometri attrezzato anche con un poligono di tiro, dove si sfidarono ventisei squadre da cinque sciatori ciascuna selezionati tra i migliori delle principali località alpine d’Italia.

    E74b97b0 3df2 4c12 997f 692dbe21f041

    Nel 1920 vennero istituiti lo Sci Club Courmayeur e La Thuile, seguiti dallo Sci club Aosta (1929) e Crammont (1932), ma solamente a seguito dell’istallazione dei primi impianti di risalita meccanici e delle funivie nella seconda metà del Novecento si parlò di un vero e proprio boom dello sci. Con lo sviluppo dello sci alpino si avviò finalmente il turismo in Valle d’Aosta e la sua crescita esponenziale fece ben sperare in una tendenza positiva di lungo periodo: a partire da quegli anni cominciò infatti a diventare un settore centrale dell’economia valdostana.

    Una nuova narrazione, un investimento economico

    I soggiorni in Valle d’Aosta, nelle loro forme prettamente ottocentesche che spaziavano dalle cure termali all’alpinismo, dalle cacce reali alle esplorazioni scientifiche, erano appannaggio di un’élite che poteva disporre di notevoli risorse e tempo libero: il passaggio al turismo vero e proprio si verificò solamente all’inizio del nuovo secolo, con l’ultimazione dei collegamenti viari e ferroviari, il consolidamento delle strutture alberghiere e l’affermarsi di una cultura e di una politica volte alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico unita alla tutela e alla consapevolezza di quelle stesse risorse.

    Divenne sempre più chiaro che parlare della Valle d’Aosta fosse un investimento economico per attirare sempre più forestieri, fornendo loro informazioni e descrizioni corrette e sicure, ripulite da vecchi stereotipi e difetti, lasciando ampio spazio alle meravigliose immagini dei paesaggi e dei luoghi che parlavano già da sé. I valdostani e le loro risorse dovevano essere gli autori e i protagonisti dei testi, non più meri oggetti di studio di qualche scienziato o esploratore straniero, come era stato tra fine Settecento e la seconda metà dell’Ottocento.

    Nacque così una nuova immagine promozionale della Valle d’Aosta, che costituirà la narrazione di base per quella successiva, del turismo di massa.


    (in parte tratto da L’apporto della Famiglia Reale allo sviluppo turistico
    della Valle d’Aosta da metà Ottocento al 1946
    , tesi di Laurea magistrale all’Università della Valle d’ Aosta, anno 2021, per gentile concessione di Caterina Pizzato)

    Une publicité tirée de la revue album, 1856, à bibliothèque régionale d'aoste
    Una pubblicità tratta dalla rivista Album, anno 1856, alla Biblioteca regionale di Aosta

    LEGGI ANCHE: La storia e il coraggio delle prime alpiniste in “Una parete tutta per sé”

    NEXTALPINE BANNER NEW
    Featured
    Caterina pizzato
    Caterina Pizzato

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Carte de l'Europe Lara Jameson Pexels
    Europa e Alpi

    Torna DiscoverEU: treni gratuiti in Europa per ragazzi di 18 anni

    13 Aprile 2026
    Il forte di Bard in Valle d'Aosta, visto dal versante nord (c) CC BY SA 3_0 Alessandro Vecchi Wikipedia Commons
    Cultura e patrimonio

    “TransiT” 2026: 30 eventi tra Savoia e Valle d’Aosta per il turismo

    13 Aprile 2026
    Un estratto della locandina dell'evento su Marcel Bich
    Eventi

    Marcel Bich e il marchio BIC protagonisti dell’ultimo incontro della rassegna “Mosaico” ad Aosta

    12 Aprile 2026
    La Pogne du Dauphiné
    Nos Alpes Cuisine

    La Pogne du Dauphiné, la profumata ricetta in coda alla Pasqua

    12 Aprile 2026
    Un extrait du livre de Laurent Buffet aux éditions La Bibliothèque
    Nos Alpes, Nos Livres

    Sciare con il caldo: il futuro dello sci secondo Laurent Buffet

    12 Aprile 2026
    Ancien refuge du goûter (c) CC BY-SA 4.0, William M. Connolley, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Smantellamento del vecchio rifugio Goûter vicino al Monte Bianco nell’estate 2026

    11 Aprile 2026
    NEXTALPINE BANNER NEW
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Carte de l'Europe Lara Jameson Pexels

    Torna DiscoverEU: treni gratuiti in Europa per ragazzi di 18 anni

    13 Aprile 2026
    Il forte di Bard in Valle d'Aosta, visto dal versante nord (c) CC BY SA 3_0 Alessandro Vecchi Wikipedia Commons

    “TransiT” 2026: 30 eventi tra Savoia e Valle d’Aosta per il turismo

    13 Aprile 2026
    Un estratto della locandina dell'evento su Marcel Bich

    Marcel Bich e il marchio BIC protagonisti dell’ultimo incontro della rassegna “Mosaico” ad Aosta

    12 Aprile 2026
    La Pogne du Dauphiné

    La Pogne du Dauphiné, la profumata ricetta in coda alla Pasqua

    12 Aprile 2026
    DA NON PERDERE
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    By Giorgia Gambino30 Gennaio 2026

    Le nuove accise 2026 fanno salire i prezzi e innescano un rincaro medio pari a 30 centesimi a pacchetto per diversi marchi.

    MUNICIPALES 2026 Elezioni comunali 2026 in Francia

    Elezioni comunali 2026 in Francia, diversi cambiamenti in corso / In aggiornamento

    15 Marzo 2026
    La couve crestoise

    Nos Alpes Cuisine: la ricetta della couve crestoise

    24 Marzo 2024
    L’incontro di presentazione del progetto “CollonBike”, dedicato alla creazione di una rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese; La réunion de présentation du projet « CollonBike », consacré à la création d’un réseau cyclable entre la Vallée d’Aoste et le Valais (AC MediaPress)

    “CollonBike”: una nuova rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese

    31 Marzo 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.