Il Tour de l’Avenir si prepara a una trasformazione significativa aprendosi, a decorrere dalla prossima edizione, ai team di sviluppo, ovverosia squadre giovanili affiliate a team professionistici. La corsa ad anticipare il noto Tour de France, comunemente disputata sulle Alpi francesi, non sarà dunque più riservata esclusivamente alle selezioni nazionali under 23, una scelta che modifica l’impianto tradizionale della competizione e ne amplia il bacino di accesso.
Secondo gli organizzatori, l’aggiornamento del regolamento riflette l’attuale struttura del ciclismo internazionale, in cui le formazioni di vertice investono sempre più precocemente nella crescita dei corridori attraverso programmi dedicati. In tale scenario, la gara vuole pertanto confermarsi quale spazio di confronto diretto tra i migliori giovani in fase di transizione verso il professionismo.
Le prime adesioni e il calendario
Diversi team di sviluppo hanno già annunciato la loro presenza al Tour de l’Avenir, tra cui le strutture giovanili di Bahrain Victorious (Bahrain), Ineos Grenadiers (Inghilterra), Lidl-Trek (Belgio), Red Bull-Bora-Hansgrohe (Germania), Visma-Lease a bike (Germania) e UAE Team Emirates (Emirati Arabi). Al momento, tuttavia, non risultano formalizzate partecipazioni da parte di squadre francesi o italiane né impegni ufficiali delle loro rappresentative nazionali.
Inoltre, il tracciato dell’edizione 2026, comunemente disputato sulle Alpi francesi e l’anno passato sbordato in Italia, non è ancora noto e sarà presentato nei prossimi mesi. Un elemento atteso, considerando che la corsa ha costruito parte della propria identità su percorsi selettivi di alta quota, pensati per testare ambedue completezza e resistenza dei giovani atleti.
Il Tour de l’Avenir
Istituito all’inizio degli Anni Sessanta su iniziativa di Jacques Marchand, allora direttore de “L’Équipe”, il Tour de l’Avenir si pone l’obiettivo di offrire ai giovani corridori un banco di prova paragonabile a quello dei professionisti. Nel corso dei decenni la manifestazione ha cambiato più volte denominazione e formula, adattandosi ai mutamenti del ciclismo internazionale e alle esigenze formative delle nuove generazioni.
Dopo una lunga fase in cui squadre nazionali e team di marca hanno condiviso il gruppo, dal 2007 la corsa era stata riservata ai corridori tra i 19 anni e i 22 anni inseriti in rappresentative nazionali.L’idea era quella di offrire ai giovani corridori una gara a tappe con caratteristiche tecniche e organizzative similari a quelle riservate ai professionisti, anticipando così il loro futuro approdo nel grande circuito internazionale.
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