Alpi del nord e Rodano

Una nuova Fête des Alpes per coltivare le relazioni transfrontaliere tra Italia e Francia

Hervé Gaymard, Josep Borrell, Renzo Testolin e Luciano Caveri a seguito dell’incontro sulla Fête des Alpes (Facebook)

L’iniziativa è stata studiata e discussa durante il Sommet Grand Continent dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e dal presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia, Hervé Gaymard.

Le relazioni transfrontaliere che uniscono Italia e Francia avranno nuove occasioni di arricchimento e rafforzamento grazie alla Fête des Alpes. L’evento, a cadenza quinquennale, sarà opportunità di avvicinamento e riunificazione delle rispettive popolazioni di confine italo-francesi.

Tale nuova iniziativa è stata studiata e discussa in questi giorni dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e dal presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia, Hervé Gaymard. A fare da sfondo agli accordi presi è stato il Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, che tra lunedì 18 e mercoledì 20 dicembre ha ospitato il Sommet Grand Continent pensato dall’omonima rivista.

La Fête des Alpes

La prima Fête des Alpes è indicativamente prevista per la fine del mese di giugno del 2024ai piedi del Colle del Piccolo San Bernardo; seguirà, l’anno successivo e in collaborazione questa volta con il Piemonte, un secondo incontro con alle spalle il Col du Mont Cenis in Maurienne.

“Questa festa avrà come suo obiettivo quello di fidelizzare popolazioni vicine e amiche ai valori e alle tradizioni di montagna che le uniscono – commenta lo stesso Gaymard sulla sua pagina Facebook -. Musica, danza, gastronomia, sport, ecologia, gioventù e patrimonio faranno parte del programma di questo incontro aperto a tutti”.

 “Valorizzare le politiche di cooperazione transfrontaliera

L’ambizione ultima della Fête des Alpes consiste in una prossima apertura verso il Sud della Francia, con una conseguente affiliazione a tutti i Dipartimenti che condividono una frontiera con l’Italia, dalle Alte Alpi alle Alpi Marittime e sino alle Alpi di Alta Provenza.

La giornata “sarà anche una occasione di valorizzare le politiche di cooperazione transfrontaliera che portiamo avanti accanto ai nostri amici italiani e in particolare per ciò che concerne tematiche quali la gioventù, la cultura e il patrimonio, il tutto con l’Ospizio del Piccolo San Bernardo come simbolo di unione – prosegue Gaymard -. Questa costruzione, proprietà condivisa del Dipartimento della Savoia e della Regione autonoma Valle d’Aosta, è al centro di una nuova dinamica ed sarà dunque un luogo perfetto per accogliere le prime celebrazioni della Fête des Alpes”.

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