Ambiente

“PrévRisk-CC”: il 2022 è stato l’anno più caldo per le Alpi occidentali

PrévRisk-CC

Il progetto Interreg Alcotra Francia-Italia ha analizzato l’impatto dei cambiamenti climatici nell’arco alpino italo-francese, per sua natura maggiormente soggetto ai suoi effetti rispetto alla media europea.

Stando a quanto reso noto in seno al progetto “PrévRisk-CC, il 2022 è stato l’annus horribilis per le montagne e soprattutto i ghiacciai delle Alpi occidentali. Le temperature sono state di +1,5° superiori rispetto alla norma del periodo tra il 1991 e il 2020, con pochi giorni di medie inferiori a quelle del ventennio passato. A ciò sono andate a sommarsi precipitazioni scarse, incapaci di superare il 70% della consuetudine, e un soleggiamento intenso, con oltre 2.500 ore di sole nelle principali località. Questo, secondo le stime, rende i dodici mesi i più caldi e secchi sin dal 1864.

“PrévRisk-CC”

Proprio per rispondere al meglio alle sfide che il cambiamento climatico pone in essere nelle zone alpine nasce il progetto Interreg Alcotra Francia-Italia “PrévRisk-CC: Prevenzione dei Rischi e adattamento ai Cambiamenti Climatici nei territori dell’Espace Mont-Blanc”. Suo focus principale è, appunto, il Massiccio del Monte Bianco, dove il fenomeno finisce con il riflettersi nell’accelerazione del ritiro dei ghiacciai, nella fusione del permafrost, nella destabilizzazione dei suoli e nelle modificazioni al ciclo dell’acqua.

L’iniziativa prende le mosse dalla constatazione che l’arco alpino italo-francese è per sua natura maggiormente soggetto agli effetti del riscaldamento globale rispetto alla media europea. Essa mira ad approfondire lo studio scientifico di tali rischi naturali e a organizzare una vasta campagna di sensibilizzazione e formazione, realizzando al contempo azioni operative di monitoraggio e di adattamento sul campo.

Gli obiettivi

Gli obiettivi del progetto “PrévRisk-CC” sono molteplici, uno su tutti quello di fornire risposte metodologiche e operative per la gestione dei cambiamenti climatici nelle zone di alta montagna. Esso si propone poi di sondare eventuali nuove pratiche sportive e ricreative di alta quota alla luce dei recenti mutamenti meteorologici, oltre che di sensibilizzare residenti e visitatori circa i pericoli a essi legati.

Vengono peraltro promossi e favoriti gli scambi transfrontalieri tra i responsabili del soccorso alpino attraverso esercitazioni congiunte e lo sviluppo delle cosiddette “Triangolari del Soccorso Alpino”. Questo permette la piena integrazione di ricercatori, tecnici, operatori e autorità locali in una ottica di riappropriazione di una governance quando più possibile efficace delle problematiche.

I partner

Il progetto Interreg Alcotra Francia-Italia “PrévRisk-CC” ha una durata di complessiva di 36 mesi. Esso riunisce una comunità transfrontaliera di organismi associati all’Espace Mont-Blanc sotto il capofilato dell’associazione valdostana Fondazione Montagna Sicura.

I partner italiani sono l’agenzia ARPA Valle d’Aosta, il Comune di Courmayeur e il Centro funzionale della Valle d’Aosta; i partner francesi sono l’Association la Chamoniarde, il laboratorio universitario Environnement DYnamique et TErritoire de Montagne (EDYTEM, Ambiente Dinamico e Territorio di Montagna), la sezione francese del National Research Institute for Agriculture, Food, and the Environment (INRAE, Istituto Nazionale di Ricerca per l’Agricoltura, l’Alimentazione e l’Ambiente), la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc e il Canton du Valais.

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