Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Perché l’Osservatorio di ecologia alpina di Chamonix è importante
    Ambiente e territorio

    Perché l’Osservatorio di ecologia alpina di Chamonix è importante

    Enrico MartialEnrico Martial29 Settembre 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Un moment de travail à l'Observatoire du CREA Mont-Blanc à Chamonix (c) CREA Mont-Blanc
    Un moment de travail à l'Observatoire du CREA Mont-Blanc à Chamonix (c) CREA Mont-Blanc
    abbonati a nos alpes 2026

    Mercoledì 18 settembre, un evento pubblico ha dato visibilità al progetto di recupero e potenziamento dell’Osservatorio di Ecologia Alpina Joseph Vallot di Chamonix come centro scientifico e didattico.

    Lanciato dal CREA Mont-Blanc, Centro di ricerca di ecologia alpina, l’Osservatorio sarà un luogo di studio e formazione aperto alla comunità scientifica, alle università e al pubblico in generale.

    La prima pietra, ma i lavori sono già in corso

    Il progetto è considerato importante e, per dimostrarlo, il 18 settembre il CREA Mont-Blanc ha scelto di dare un buona visibilità ai lavori di ristrutturazione. È stata organizzata una cerimonia di posa della “prima pietra” con il sindaco di Chamonix-Mont-Blanc, Éric Fournier, e il presidente del Consiglio dipartimentale dell’Alta Savoia, Martial Saddier.

    La cerimonia di apertura del cantiere si è svolta in un contesto di lavori già in corso, iniziati lo scorso marzo. L’équipe del CREA Mont-Blanc si è temporaneamente trasferita a Les Houches, vicino a Chamonix.

    I due politici hanno sottolineato il ruolo territoriale del progetto, che rafforza la dimensione scientifica e di ricerca sul campo. Si tratta una attività di studio in contesti turistici, con fasi evolutive dell’economia e del paesaggio.

    In sostanza, si tratta di rafforzare la conoscenza e il saper fare in relazione ai grandi cambiamenti in atto in montagna. In particolare per quanto riguarda il clima, la biodiversità e la montagna stessa, che è “abitata” da una flora e una fauna alpine particolari.

    Il futuro Osservatorio CREA Mont-Blanc a Chamonix (c) CREA Mont-Blanc
    Il futuro Osservatorio CREA Mont-Blanc a Chamonix (c) CREA Mont-Blanc

    Un finanziamento condiviso

    Il progetto è accompagnato da un notevole sforzo per trovare le risorse necessarie. Poiché il CREA Mont-Blanc è un’associazione di diritto privato, anche se con un’evidente missione pubblica, anche la pianificazione finanziaria è degna di nota.

    Al progetto contribuiscono diversi soggetti, tra cui il Comune di Chamonix, il Dipartimento dell’Alta Savoia, il Ministero francese della Cultura e un progetto Interreg ALCOTRA Francia-Italia. Ci sono anche un buon numero di fondazioni, come la Fondation du Patrimoine mission Stéphane Bern, o la Fondation Le Marchand o la Fondation de France.

    Tuttavia, il CREA Mont-blanc è riuscito a coinvolgere anche altre entità, fornitori di beni e attività come sponsor (Saint-Gobain, Cluster Eco-bâtiments e altri) ma anche privati, attraverso il crowdfunding e le donazioni individuali. Il CREA ha quindi optato per un approccio di finanziamento condiviso (dove si può contribuire), proprio come avviene in Svizzera.

    Il nuovo Osservatorio Joseph Vallot: un centro per la ricerca e la formazione

    Il progetto dell’Osservatorio comprende tre aree di lavoro. Lo Chalet Joseph Vallot, ristrutturato rispetto alla struttura precedente, sarà dedicato ai soggiorni scientifici e alla formazione, per ricercatori, decisori pubblici e privati e studenti.

    Un Laboratorio, una nuova struttura costruita secondo criteri di ridotto impatto (energia, acqua, rifiuti), sarà il luogo dedicato alle ricerche condotte dal CREA Mont-Blanc, nel campo degli studi sul cambiamento climatico.

    Infine, un Giardino scientifico e didattico sarà dedicato alla sensibilizzazione del pubblico e dei professionisti della montagna. Ospiterà mostre e iniziative di scienza partecipativa.

    Il progetti del CREA Mont-Blanc e Joseph Vallot

    Da diversi anni il CREA Mont-Blanc sviluppa iniziative per spiegare sul campo gli effetti del cambiamento climatico. Ad esempio, su un sentiero a Chamonix è possibile osservare come gli alberi abbiano gradualmente cambiato il loro calendario di vita, passando dall’inverno all’autunno. Da 20 anni è impegnato nel progetto scientifico e di scienza partecipativa Phénoclim. Nato nel 2004 tra Andorra, Spagna e Italia, sarà presentato in un grande evento il 5 e 6 ottobre 2024 a Chamonix Mont-Blanc.

    L’Osservatorio nel suo complesso contribuirà a consolidare il lavoro di documentazione sulle trasformazioni dei paesaggi e degli ecosistemi alpini. Sarà un centro di formazione e anche un centro di turismo scientifico, dove ricercatori e visitatori potranno incontrarsi e scambiare conoscenze e metodi.

    L’osservatorio prende il nome da Joseph Vallot (1854-1925), il cui chalet originale a Chamonix è attualmente in fase di restauro. Era uno scienziato, esploratore e meteorologo francese con la passione per il Monte Bianco. Nel 1890 costruì anche un punto di osservazione a 4.350 metri per studiare i fenomeni meteorologici e glaciologici.

    L’apertura dell’Osservatorio è prevista per la primavera del 2025.

    LEGGI ANCHE: Il progetto “BeyondSnow” ,
    una mappa della vulnerabilità ai cambiamenti climatici nelle Alpi

    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Salon Passy 2026 Bannière
    Banner Insoliti IT
    Featured
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Car pooling nelle Alpi, Covoiturage dans les Alpes (c) CC BY-SA 3.0, Babsy, Wikimedia Commons
    Trasporti

    “Aller-Retour” promuove car pooling e mobilità condivisa in Val d’Ayas e Tarentaise

    6 Agosto 2026
    Le jeune lapin qui lit, tiré de l'affiche 2026 du Salon de Passy, par Clélie Tobé
    Cultura e patrimonio

    Salone del Libro di montagna di Passy 2026: le parole di Michel Moriceau

    6 Agosto 2026
    Firma del protocollo d'intessa (c) Regione Liguria
    Ambiente e territorio

    Aree marine transfrontaliere, il “Parc dei Due Capi” a Ventimiglia-Roquebrune

    6 Agosto 2026
    GiocAosta 2026
    Eventi

    GiocAosta 2026: quattro giorni di giochi, eventi e novità ad Aosta

    5 Agosto 2026
    Tunnel du Mont-Blanc - Traforo del Monte Bianco (c) Nos Alpes Enrico Martial
    Trasporti

    Trafori del Monte Bianco e del Fréjus, traffico e code nel weekend del 7-9 agosto 2026

    5 Agosto 2026
    Trail Verbier (c) Sylvie Nicollerat, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Il trail running trasforma l’estate del Vallese

    5 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Salon Passy 2026 Bannière
    Banner Insoliti IT
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Car pooling nelle Alpi, Covoiturage dans les Alpes (c) CC BY-SA 3.0, Babsy, Wikimedia Commons

    “Aller-Retour” promuove car pooling e mobilità condivisa in Val d’Ayas e Tarentaise

    6 Agosto 2026
    Le jeune lapin qui lit, tiré de l'affiche 2026 du Salon de Passy, par Clélie Tobé

    Salone del Libro di montagna di Passy 2026: le parole di Michel Moriceau

    6 Agosto 2026
    Firma del protocollo d'intessa (c) Regione Liguria

    Aree marine transfrontaliere, il “Parc dei Due Capi” a Ventimiglia-Roquebrune

    6 Agosto 2026
    GiocAosta 2026

    GiocAosta 2026: quattro giorni di giochi, eventi e novità ad Aosta

    5 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    8 Luglio 2026
    Photographie prix carburant en Italie, 7 avril (c) Nos Alpes

    Prezzi dei carburanti diversi in Francia e in Italia, con conseguenze in Liguria

    16 Aprile 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.