La notte di San Silvestro a Crans-Montana, in Vallese, si è trasformata in una grave tragedia : Intorno alle ore 1:30 del 1º gennaio 2025, un violento incendio è divampato nel bar Le Constellation, al centro del nucleo urbano della stazione sciistica. Secondo le prime ricostruzioni, un incendio, privo di deflagrazione, si sarebbe rapidamente propagato, provocando il disastro.
Le autorità cantonali del Vallese hanno confermato che ci sono decine vittime e numerosi feriti, molti dei quali in condizioni gravi, con ustioni di vario grado. Le Nouvelliste indicava che al momento dell’incidente, all’interno del locale si trovavano più di 100 persone, molte delle quali rimaste intrappolate dalle fiamme.
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L’intervento dei soccorsi e la mobilitazione degli ospedali
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e squadre di soccorso da tutta la Svizzera romanda. Per la gravità della sciagura e per la dinamica dei soccorsi, si è attuato un piano per l’evacuazione rapida dei feriti, per mezzo del trasporto in elicottero. I mezzi sono stati tutti mobilitayi, e le autorità hanno chiesto anche l’intervento di un velivolo medicalizzato della Protezione Civile valdostana, dalle 6 del mattino.
Gli ospedali universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo stanno accogliendo i i feriti, molti dei quali in condizioni critiche. Questi stessi ospedali hanno attivato i propri piani di emergenza. Un centro di primo soccorso è stato allestito in prossimità dell’incidente. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. È stato inoltre vietato il sorvolo dell’area di Crans-Montana per consentire il lavoro dei soccorritori.
Lo stato d’emergenza e le prime dichiarazioni delle autorità
Alle ore 10 di questa mattina, le autorità hanno tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. Matthias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, ha espresso le condoglianze del Cantone alle vittime e ai loro familiari, definendo l’accaduto «una serata trasformata in incubo». Il presidente ha anche accennato alla dimensione internazionale di Crans-Montana, e quindi anche alle probabili diverse nazionalità delle persone coinvolte nella sciagura.
Béatrice Pilloud, procuratrice generale, ha escluso fin da subito la pista dell’attentato, ipotizzando invece un incendio di origine accidentale. «Non c’è alcuna indicazione che faccia pensare a un atto doloso», ha precisato, aggiungendo che le indagini sono ancora in corso per determinare le cause esatte. Nelle risposte alle domande dei giornalisti, si è inteso che non si è trattato di una deflagrazione.
Le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza a partire dalle 9 del 1º gennaio, per mobilitare tutte le risorse necessarie.
Le indagini sono coordinate dalla polizia cantonale valesana, che sta raccogliendo testimonianze e analizzando i primi riscontri. Intanto, è stata attivata una helpline per le famiglie delle vittime, mentre psicologi e medici sono stati mobilitati per assistere i sopravvissuti e i soccorritori. Sempre in conferenza stampa, le autorità hanno espresso l’invito a non affrettarsi nel formulare ipotesi o giudizi, in attesa dei riscontri e delle prime analisi.
Crans-Montana: una località simbolo del turismo alpino
Crans-Montana, con i suoi 10.496 abitanti, è una delle stazioni sciistiche più famose della Svizzera.
Da alpeggio e luogo di pascoli, alla fine del XIX secolo, si è trasformata in una meta turistica di rilievo internazionale, con i suoi 140 km di piste e gli eventi sportivi di livello mondiale, come gare di sci e tornei di golf.
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