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Home » Articoli » Vizille, là dove il regno di Francia iniziò a vacillare
Nos Alpes alla scoperta…

Vizille, là dove il regno di Francia iniziò a vacillare

Olivier CiucciOlivier Ciucci19 Ottobre 2024
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Vizille ((c) Wikimedia Commons, Pierre Bona, CC BY-SA 3.0)
Vizille ((c) Wikimedia Commons, Pierre Bona, CC BY-SA 3.0)

Vizille è una piccola città vicino a Grenoble, nel dipartimento dell’Isère. Una città molto piccola, una città di passaggio. Prima su una strada romana, poi sulla strada di Napoleone. Vie percorse da grandi uomini, da conquistatori.

Ed è giusto dire che un’idea germogliata e realizzata qui ha anche contribuito a cambiare il nostro mondo occidentale. È qui, infatti, che si è avviata la Rivoluzione francese ed è qui che il Regno di Francia ha iniziato a vacillare.

Vizille, il luogo di nascita della Rivoluzione francese

Era il 7 giugno 1788. La popolazione scese in strada e affrontò l’esercito del re lanciando tegole contro i soldati. La “Giornata delle tegole”, una giornata di sommosse, fu una risposta al desiderio del governo centrale di rafforzare la centralizzazione, abolire i particolarismi e quindi indebolire i notabili locali. Questo segnò la fine del potere dei parlamenti provinciali.

Il Parlamento del Delfinato, che si riuniva a Grenoble, era apprezzato dai piccoli cittadini perché li difendeva dalle decisioni talvolta assurde del gabinetto parigino.

E ora si parla di sciogliere questo Parlamento… È sempre meglio che i potenti siano a portata di mano, pensava il popolo.

Una settimana dopo, un’assemblea di ecclesiastici, nobili e membri del Terzo Stato si riunì per redigere una mozione congiunta da indirizzare al Re e per chiedere la convocazione degli Stati Generali del Delfinato. Un’altra riunione si tenne il 2 luglio e infine la riunione più grande fu fissata per il 21 luglio 1788 nella grande sala del Jeu de Paume del Castello di Vizille, di proprietà dell’industriale Claude Perier.

Vizille, 21 luglio 1789, una data che passerà alla storia. La provincia del Delfinato fu la prima a opporsi alla volontà del potere reale, forzando la mano al Re e costringendolo a convocare gli Stati Generali prima della provincia del Delfinato e poi del Regno. La prima ebbe luogo il 10 settembre 1788 e la seconda nel maggio 1789.

Questo processo portò alla prima rivoluzione, la trasformazione dello Stato in una monarchia costituzionale, avvenuta nel mese di giugno. Tutti sanno cosa accadde dopo: la presa della Bastiglia un mese dopo e l’inizio della Rivoluzione francese.

L’assemblea ((c) Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)
L’assemblea ((c) Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Il Castello di Vizille, un luogo segnato dalla storia

Fu nella sala del Jeu de Paume del Castello di Vizille che la Grande Assemblea del Delfinato chiese al Re di convocare gli Stati Generali, facendo precipitare involontariamente il destino della monarchia assoluta francese.

Ma la tenuta, che apparteneva a Claude Périer, un industriale di Grenoble, aveva già avuto un altro famoso proprietario che ha lasciato il segno sulle Alpi.

Nel 1593, un certo François de Bonne, di circa cinquant’anni, acquistò il terreno che oggi costituisce il grande parco e vi fece costruire una residenza. Questa e il parco saranno ampliati nel corso dei decenni. Stiamo parlando del futuro Duca di Lesdiguières, governatore del Delfinato e compagno d’armi di Enrico IV.

Protestante nato a Champsaur, vicino a Gap, guidò le rivolte protestanti della seconda metà del XVI secolo e fu notato da Enrico III. Dimostrò la sua autorità sul Delfinato ed Enrico IV, suo successore, gli chiese di riportare la provincia all’ovile del Regno di Francia difendendola dalla lega cattolica guidata dal Duca di Savoia.

Qui ebbe inizio la sua crociata. Prese Grenoble, poi Vizille, quindi risalì verso la Savoia e combatté per circa dieci anni contro il duca di Savoia, prendendo prima Pontcharra e poi Conflans e Montmélian durante la guerra franco-savoiarda del 1600.

Divenne governatore del Delfinato nel 1612.

Lasciò ai posteri il Castello di Vizille, il Ponte di Lesdiguières a Pont de Claix sul fiume Drac, con il suo arco di 46 metri unico nel suo genere; a Grenoble, la Caserma di Bonne, oggi centro commerciale e residenziale, e l’Hôtel Lesdiguières, sede del municipio fino al 1967, che in seguito ospitò diversi dipartimenti governativi.

Il Duca di Lesdiguières è stato determinante nello stabilire confini stabili per il Regno di Francia contro l’avversario savoiardo, ma ha anche lasciato in eredità quello che quasi due secoli dopo sarebbe stato il punto di partenza per la fine dello stesso Regno.

Hôtel de Lesdiguières ((c) Wikimedia Commons, Léo Mabmacien, CC BY-SA 2.0)
Hôtel de Lesdiguières ((c) Wikimedia Commons, Léo Mabmacien, CC BY-SA 2.0)

Che cosa visitare al Castello di Vizille

In occasione del bicentenario della Rivoluzione francese nel 1989, il Museo della Rivoluzione francese è stato ricavato nel Castello di Vizille e inaugurato nel 1983.

Le opere d’arte, i dipinti, le sculture e gli oggetti, i documenti, i simboli e le armi esposti nel museo testimoniano questo periodo fondamentale della storia francese. Le collezioni offrono una prospettiva critica, lontana dai luoghi comuni e dalle credenze popolari, e mirano a essere più fedeli agli eventi storici e sociali del periodo.

Il museo è gratuito e aperto tutti i giorni della settimana, tranne martedì 1° maggio e la settimana tra Natale e Capodanno. Informazioni pratiche sono disponibili sul sito web del Domaine de Vizille.

Il parco

Se la ricchezza delle sue collezioni merita una visita, così come l’architettura del castello stesso, che ricorda la grandezza dei castelli della Loira, il vasto parco non è da trascurare.

In questa tenuta, che comprende un canal grande rande progettato dallo stesso Duca di Lesdiguières, uno stagno, boschi, un roseto e prati, gli abitanti di Grenoble e i turisti vengono a godersi la frescura dell’estate e il romanticismo dei giardini formali nelle altre stagioni, in compagnia di animali come cigni, oche, aironi e persino daini.

Aperto gratuitamente al pubblico, il Parco di Vizille offre una pausa dalla frenesia della metropoli di Grenoble. A seconda del percorso dell’autobus, il viaggio tra le due città dura da 40 minuti a un’ora.

Nel centro di Vizille, non perdete i resti dell’antico priorato e il suo magnifico portale del XII secolo, patrimonio dell’arte medievale del Delfinato.

Museo della Rivoluzione francese ((c) Wikimedia Commons, Milky, CC BY-SA 4.0)
Museo della Rivoluzione francese ((c) Wikimedia Commons, Milky, CC BY-SA 4.0)

Che cosa vedere nei dintorni

A meno di dieci chilometri da Vizille, la città termale di Uriage accoglie i visitatori per un momento di relax o una cura di qualche giorno. Adagiata sul fondo di una valle boscosa, rinfrescato da prati verdeggianti e da un grande campo da golf, è famosa fin dall’epoca romana per le sue acque termali sulfuree, clorurate e sodiche.

Gli amanti dello sport apprezzeranno la vicinanza delle stazioni sciistiche. Vizille è un collegamento essenziale tra Grenoble e i comprensori dell’Oisans, come Alpe d’Huez e Les Deux Alpes, e Chamrousse. Quest’ultima è una località montana composta da diversi distretti che si trovano ad un’altitudine compresa tra i 1.600 e i 1.800 metri e che si affacciano sulla conca di Grenoble.

Più a sud, l’altopiano di Matheysine e i suoi laghi in stile canadese furono attraversati da Napoleone durante il suo ritorno dall’Elba a Parigi nel 1815. Gli appassionati di storia napoleonica saranno felici di trovarci una grande statua dell’imperatore a cavallo nella Prateria dell’incontro.

La Prateria dell’incontro ((c) Wikimedia Commons, Patafisik, CC BY-SA 4.0)
La Prateria dell’incontro ((c) Wikimedia Commons, Patafisik, CC BY-SA 4.0)

Proprio in questo luogo, il 7 marzo 1815, i soldati inviati da Luigi XVIII per arrestare l’ex imperatore lo affrontarono. In tono solenne, come se stesse passando in rassegna le truppe, Napoleone chiese loro di riconoscerlo come imperatore.

Poi li esortò a ucciderlo se è questo che devono fare (“se c’è qualcuno tra voi che vuole uccidere il suo imperatore, eccomi qui”). I soldati deposero le armi e circondarono il loro imperatore, piangendo di gioia per il suo ritorno.

In soli dieci chilometri è possibile visitare due dei luoghi più importanti della storia francese. Dove il potere reale capitolò di fronte a una provincia arrabbiata e dove il potere militare reale capitolò di fronte all’aura dell’Imperatore.

Infine, Vizille si trova a pochi chilometri da Grenoble, capitale del Delfinato. In questa grande città in continua trasformazione, dal carattere ribelle e stravagante, i visitatori scopriranno i monumenti del centro, le opere d’arte architettonica contemporanea, l’antico quartiere medievale con le vie pedonali dello shopping, le rive dell’Isère e i suoi ristoranti e il forte della Bastiglia, che domina la città e offre una vista che spazia fino alla vetta del Monte Bianco.

LEGGI ANCHE: Bard: il Forte e l’antico borgo della Valle d’Aosta

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Olivier Ciucci
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Con un piede in Francia e uno in Italia, ho attraversato le frontiere fin da bambino e sono appassionato di cultura alpina e dei paesaggi delle Alpi. Trasmetto questa passione attraverso il mio lavoro di scrittore e consulente nel settore del turismo e della vita all'aria aperta. Ho creato il blog alpaddict.com e guido una comunità di diverse migliaia di appassionati sui social network associati al blog. Potrete incontrarmi in montagna, in città o in un museo, ma sempre con la mia macchina fotografica!

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