Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Sant’Orso, ammantato di seta, riluce ad Aosta
    Nos Alpes alla scoperta…

    Sant’Orso, ammantato di seta, riluce ad Aosta

    Anna Maria ColomboAnna Maria Colombo9 Novembre 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    La Cattedrale e la chiesa di Sant'Orso ad Aosta - La Cathédrale et l'église de Saint Ours à Aoste (c) Anna Maria Colombo Nos Alpes
    La Cattedrale e la chiesa di Sant'Orso ad Aosta - La Cathédrale et l'église de Saint Ours à Aoste (c) Anna Maria Colombo Nos Alpes
    « FLEURAGE DE VELOURS » PER SANT’ORSO. Antichi e preziosi paramenti liturgici nelle chiese della Valle d’Aosta
    abbonati a nos alpes 2026

    Per gli abitanti di Aosta e dell’intera valle, sant’Orso è una figura nota. In compagnia di san Pietro è titolare della chiesa collegiata del capoluogo regionale e porta il suo nome la fiera che dal medioevo ad oggi affolla ogni anno, alla fine del mese di gennaio, il centro di Aosta. Eppure questa notorietà, sorretta da una sempre viva devozione, è andata consolidandosi su una biografia del santo quanto mai scarna di notizie precise. Perfino l’epoca in cui è vissuto resta incerta, tra il V e l’VIII secolo.

    Un santo semplice e umile

    Il poco che si conosce sulla vita del santo proviene da testi agiografici di parecchi secoli successivi.  Orso sarebbe stato l’umile custode di una chiesa situata fuori dalle mura di Aosta, dedicata a san Pietro. L’edificio, probabilmente del V secolo, costituirebbe il nucleo più antico della collegiata dei Santi Pietro e Orso.

    La vita del santo trascorre dunque nell’impegno a compiere con diligenza il proprio lavoro, nell’assidua preghiera e nel fervore dell’aiuto ai poveri, agli ammalati e agli afflitti. Coltiva l’orto e la vite intorno alla sua casupola e i miracoli che compie sono semplici, consoni alla sua persona: arresta le acque che minacciano la chiesa di cui è responsabile, fa ritrovare a uno scudiero il cavallo perduto, incanta gli uccelli, che smettono il volo per posarsi ad ascoltarlo.

    Come tutti i più poveri possiamo immaginarlo coperto di tessuto grossolano e ruvido, neppure tinto, all’incirca tela di sacco e, nei lunghi inverni riparato da pelli di animale. Ma il sentimento popolare, che gli artisti ben sanno captare, volle conferirgli la dignità di alto ecclesiastico. Con le vesti sacre   (in origine policrome) e il bastone da priore appare raffigurato nel paliotto ligneo del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama a Torino (inv. 1063/L), datato al secondo quarto del XIV secolo e appartenente in origine all’altare maggiore della collegiata dei Santi Pietro e Orso, smantellato alla fine del Quattrocento.

    Particolare della figura di sant’Orso nel paliotto ligneo appartenente in origine alla Collegiata / Foto Anna Maria Colombo Nos Alpes
    Particolare della figura di sant’Orso nel paliotto ligneo appartenente in origine alla Collegiata / Foto Anna Maria Colombo Nos Alpes

    Sant’Orso ammantato di seta

    Il modo di vestire del popolare santo resta all’incirca lo stesso sino al sopraggiungere delSettecento quando un pittore, che non si firma, introduce un elemento di novità. Attingendo al patrimonio di paramenti liturgici usati dal clero locale – custoditi negli armadi delle sacrestie e indossati durante le funzioni solenni – il pittore raffigura sant’Orso con indosso un piviale a “fleurage de velours”. In italiano detto “velluto giardino”, è il più magnifico, nonché costoso, fra i tessuti barocchi.

    4
    Piviale in “velluto giardino” conservato nel museo della Cattedrale (c) Foto Anna Maria Colombo Nos Alpes

    Uno di questi piviali è esposto nel museo della Cattedrale di Aosta, polo di fede, storia ed arte non meno considerevole della Collegiata. Disteso entro una vetrina, vediamo come l’ampiezza del manto sia il risultato dell’unione di più pezze di tessuto e apprezziamo in quale modo, nel suo insieme, il disegno si sviluppi. Invece è perduto il colore originario del paramento: luce e polvere danneggiano irrimediabilmente i tessuti di seta, che ingialliscono e perdono consistenza, arrivando persino a polverizzarsi.

    5
    L’impoverimento dei colori nel piviale e nel dipinto ad olio / Foto Anna Maria Colombo Nos Alpes
    6

    Il dipinto restaurato

    Pressappoco lo stesso mutamento dei colori impoveriva il dipinto raffigurante sant’Orso, conservato presso la Collegiata. Ma a differenza dei tessuti, i dipinti possono recuperare il loro aspetto originario. Sottoposto di recente ad un accurato restauro la figura dell’umile sant’Orso ora riluce di colori. 

    7
    Il dipinto raffigurante sant’Orso dopo il restauro/ Foto Anna Maria Colombo Nos Alpes

    Acquistato dalle élite laiche ed ecclesiastiche, il “velluto giardino” costituisce la produzione più pregiata della seconda parte del XVII secolo, per la quale divenne famosa la manifattura serica genovese. La sua caratteristica consiste nel fatto che il disegno – a motivo floreale, di grandi dimensioni e multicolore – risulta rilevato rispetto al fondo bianco.

    La fabbricazione, riservata a maestranze altamente specializzate, richiedeva filati di pura seta, tinti con coloranti naturali, oltre che laminette argentate usate nel fondo, allo scopo d’incrementare la lucentezza del tessuto.  Nel dipinto il piviale, trattenuto sul petto da una fibbia-gioiello con un castone, è ribordato da un gallone dorato e foderato in seta rossa. Il manto cade in pesanti pieghe e scopre un candido camice stretto da un cingolo.

    Al numero di paramenti in “velluto giardino” conservati nei due principali luoghi di culto di Aosta e nella chiesa parrocchiale di Saint-Étienne vanno aggiunti gli esemplari delle chiese di altre località (Cogne, Perloz, Valpelline, Villeneuve).

    Tale concentrazione rende il patrimonio tessile d’uso liturgico della Valle d’Aosta un caso unico.

    LEGGI ANCHE: Una madonnina di montagna vestita da gran dama, a Usseglio

    rubrica con il sostegno di

    Bard giugno 2026 300x250 px
    Consorzio Turistico Val D'ayas Monterosa

    Printemps Musique 300x2502
    Featured
    Avatar photo
    Anna Maria Colombo

    Anna Maria Colombo ha insegnato Storia dell’Arte Alpina all’Università di Torino e tenuto seminari e partecipato a progetti di studio e restauro sui tessuti antichi per varie istituzioni, fra cui l’Università Pontificia Giovanni Paolo II a Cracovia. Ha scritto per Allemandi, Interlinea, Priuli e Verlucca, Silvana Editrice ed altri. Tiene una rubrica sulla letteratura di montagna per Coumboscuro, periodico della minoranza provenzale in Italia.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Il pubblico al Kappa Futurfestival (c) Kappa Futurfestival Marco Menghi
    Eventi

    Kappa FuturFestival 2026, a Torino tre giorni di elettronica, 130 artisti e pubblico da 151 Paesi

    2 Luglio 2026
    Estratto della locandina di "Andiamo!", navetta transfrontaliera italo-francese
    Trasporti

    Valle Varaita e Queyras collegati dalla navetta transfrontaliera “Andiamo!”

    2 Luglio 2026
    Il Teatro romano di Aosta, Le Théâtre romain d’Aoste (c) CC BY-SA 3.0, Luigi Chiesa, Wikimedia Commons
    Patrimonio

    Il Teatro romano di Aosta riapre al pubblico dopo il restauro

    2 Luglio 2026
    La Fête du cinema 2026 (c) FNCF
    Cinema

    Canicola in Francia, la Fête du cinéma richiama oltre 1,3 milioni di spettatori nel primo giorno

    1 Luglio 2026
    La conférence de presse pou la Rencontre valdôtaine 2026 de Valtournenche, à Aoste, le 29 juin 2026 (c) Nos Alpes Enrico Martial
    Cultura e patrimonio

    La Rencontre valdôtaine des émigrés compie cinquant’anni a Valtournenche, il 2 agosto

    1 Luglio 2026
    Lac du Bourget (c) CC BY-SA 4.0, Mathieu Brossais, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Lac du Bourget: nuova fase operativa per la Riserva della biosfera UNESCO

    1 Luglio 2026
    Printemps Musique 300x2502
    ConsVda Banner 300x250
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il pubblico al Kappa Futurfestival (c) Kappa Futurfestival Marco Menghi

    Kappa FuturFestival 2026, a Torino tre giorni di elettronica, 130 artisti e pubblico da 151 Paesi

    2 Luglio 2026
    Estratto della locandina di "Andiamo!", navetta transfrontaliera italo-francese

    Valle Varaita e Queyras collegati dalla navetta transfrontaliera “Andiamo!”

    2 Luglio 2026
    Il Teatro romano di Aosta, Le Théâtre romain d’Aoste (c) CC BY-SA 3.0, Luigi Chiesa, Wikimedia Commons

    Il Teatro romano di Aosta riapre al pubblico dopo il restauro

    2 Luglio 2026
    La Fête du cinema 2026 (c) FNCF

    Canicola in Francia, la Fête du cinéma richiama oltre 1,3 milioni di spettatori nel primo giorno

    1 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    Le déneigement du versant valaisan du Grand-Saint-Bernard, en mai 2026 - Lo sgombero neve sul versante vallesano al Gran San Bernardo, a maggio 2026 (c) Canton du Valais

    Il Colle del Gran San Bernardo rimanda l’apertura per valanga sul lato valdostano

    By Enrico Martial25 Maggio 2026

    Sul versante vallesano, l’apertura al San Bernardo sarà il 29 maggio e nei tre giorni prima il transito sarà riservato alle biciclette

    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    28 Giugno 2026
    La Miniera di Sessa, La Mine de Sessa (c) Interreg Italia-Svizzera MinerAlp

    Sessa, nel cuore della miniera ticinese dove brillava l’oro

    6 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

    A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.