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    Home » Articoli » Quasi 4 milioni di euro dall’UE alla Valle d’Aosta per le inondazioni a Cogne e Valtournenche
    Economia e politica

    Quasi 4 milioni di euro dall’UE alla Valle d’Aosta per le inondazioni a Cogne e Valtournenche

    Enrico MartialEnrico Martial2 Dicembre 2024
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    Des jeunes nettoyent les routes après les inondations, à Cogne en Vallée d'Aoste le 4 juillet 2024 / Giovani ripuliscono le strade dopo l'alluvione di Cogne, in Valle d'Aosta, il 4 luglio 2024 (c) Nos Alpes Enrico Martial
    Des jeunes nettoyent les routes après les inondations, à Cogne en Vallée d'Aoste le 4 juillet 2024 / Giovani ripuliscono le strade dopo l'alluvione di Cogne, in Valle d'Aosta, il 4 luglio 2024 (c) Nos Alpes Enrico Martial

    La Commissione europea (UE) ha attribuito 3,96 milioni di euro alla Valle d’Aosta a sostegno degli sforzi di ripresa dopo le inondazioni che hanno colpito la regione il 29 e 30 giugno 2024, in particolare per i territori di Cogne, Valtournenche e parzialmente Aymavilles per le infrastrutture e la strada verso Cogne.

    Il finanziamento è stato attribuito dopo la richiesta formulata dallo Stato italiano che l’ha predisposta con il supporto della Regione Valle d’Aosta.

    La valutazione dei danni subiti e il confronto con soglie di partecipazione stabilite dalle norme comunitarie consentono di attribuire l’aiuto. Il Parlamento europeo e il Consiglio (dei ministri europei) approvano poi il finanziamento stabilito dalla Commissione europea. L’erogazione avviene in un’unica rata.

    Il Parlamento europeo ha già approvato la decisione il 27 novembre, con relatore Giuseppe Lupo, che ha ricordato come i danni diretti in Valle d’Aosta sono di 158,39 milioni di euro.

    Fondo di solidarietà dell’Unione europea e il voto al Parlamento europeo

    L’aiuto deriva dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) previsto dal regolamento n.2012 del 2002. L’Unione europea contribuisce secondo parametri prefissati, che corrispondono al 2,5% dei danni totali diretti quando la catastrofe naturale ha un impatto sul Pil significativo, superiore all’1,5 % del prodotto interno lordo (PIL). Nel caso della Valle d’Aosta deve quindi superare circa 77 milioni di euro di danni diretti, poi valutati in 158,39 milioni di euro, quindi il doppio della soglia.

    Al Parlamento europeo, Giuseppe Lupo (socialisti e democratici, in sigla S&D), relatore della risoluzione di approvazione dell’aiuto ha anche sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’adattamento ai rischi naturali, che derivano anche dai cambiamenti climatici, considerando che il Fondo di solidarietà europeo ha dei limiti.

    In questo senso ha sottolineato la necessità di dare flessibilità nell’uso dei fondi strutturali (in particolare il FESR, fondo europeo di sviluppo regionale), e dei fondi per la resilienza NextGenEu (in Italia il PNRR) affinché possano essere di supporto rapido in caso di catastrofi.

    La decisione UE che attribuisce i fondi alla Valle d’Aosta riguarda anche le inondazioni che hanno colpito la Baviera, in Germania, a maggio 2024, per 112 milioni di euro su danni diretti stimati in 4,14 miliardi di euro.

    La Regione Valle d’Aosta prosegue con le azioni di sostegno dopo le inondazioni

    La Regione Valle d’Aosta prosegue intanto nelle azioni di rilancio dopo l’alluvione di fine giugno. Dopo aver mobilitato, in collegamento con i Comuni, i volontari e le imprese, le energie che hanno consentito di riaprire la strada di Cogne entro la fine di luglio e di salvare parzialmente la stagione turistica estiva, ha di recente adottato altri atti di finanziamento.

    Con una legge regionale, la n. 27 del 2024 aveva assegnato 13 milioni di euro al Comune di Cogne per le strade e interventi sui corsi d’acqua, e 4,4 milioni di euro al  Comune di Valtournenche per l’acquedotto e la fognatura. Il 29 novembre ha inoltre attribuito 955mila euro in aiuti alle imprese colpite dall’alluvione, secondo i criteri già individuati nella legge regionale.

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    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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