Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » La Sardegna in tavola con il Pane carasau
    Nos Alpes Cuisine

    La Sardegna in tavola con il Pane carasau

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino16 Marzo 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Pane carasau (c) GNU Free Documentation License 1.2, Luigi Chiesa, Wikimedia Commons
    Pane carasau (c) GNU Free Documentation License 1.2, Luigi Chiesa, Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    Il Pane carasau, noto anche come “carta da musica” per la sua sottigliezza e la sua croccantezza, è un pane tipico della Sardegna. La sua origine affonda le radici nelle antiche tradizioni dei pastori locali, che avevano necessità di un pane che fosse leggero e conservabile per il trasporto durante la transumanza.

    Il termine “carasau” deriva dal verbo sardo “carasare” nel significato di “tostare” e si riferisce alla duplice cottura che rende questo pane così fragrante e sottile oltre che versatile a numerosi abbinamenti tanto dolci quanto salati. Ovviamente ne esistono diverse varianti regionali, come il Pane pistoccu diffuso in Ogliastra o il Pane tostu della Barbagia, di forma tonda o rettangolare e di dimensioni più ridotte.

    Esso funge da base per diverse ulteriori preparazioni tipiche sarde, tra cui per esempio il Pane infustu, bagnato in acqua e arrotolato attorno a salumi e formaggi, oppure il Pane guttiau, con una leggera spennellata di olio e un pizzico di sale prima del passaggio in forno o sulla griglia. Una delle più note è però il Pane fratau, con sfoglie immerse nel brodo di pecora bollente, poi alternate a strati di sugo di pomodoro e pecorino grattugiato e completate con un uovo in camicia a sormontare il piatto.

    Gli ingredienti

    Per preparare il Pane carasau servono in realtà pochi ingredienti, la cui quantità inferiore rispetto ad altre ricette della nostra rubrica “Nos Alpes Cuisine” possono senz’altro essere compensate con una maggiore qualità nelle materie prime scelte. Si tratta in sostanza di semola rimacinata di grano duro(300 grammi), acqua (160 millilitri), lievito di birra (12 grammi) e sale (15 grammi).

    È bene rammentare però che secondo la traduzione esso veniva preparato in due distinte varianti, l’una con semola di grano duro, più pregiata e diffusa tra le famiglie benestanti, e l’altra con farina di orzo o cruschello, di colorazione più scura, meno costosa e consumata dalle classi meno abbienti. Per ambedue le categorie di commensali, però, una delle caratteristiche maggiormente apprezzate di tale prodotto era senza alcun dubbio la sua capacità di conservazione a lungo termine, tanto che lo rende consumabile anche a un mese di distanza se mantenuto a temperatura ambiente all’interno di un sacchetto di carta.

    La preparazione del Pane carasau

    La preparazione del Pane carasau, nota in sardo come “sa cotta”, è un processo lungo e affascinante, un tempo capace di coinvolgere intere famiglie e comunità. Esso esordisce all’alba con “s’inthurta”, ovverosia la realizzazione dell’impasto con lievito ammollato nell’acqua assieme alla farina di semola all’interno di una madia di legno o di una conca di terracotta.

    La lavorazione prende poi il nome di “cariare” o “hariare” e avviene energicamente su di un tavolo: dopo averla schiacciata, allargata e riavvolta a più riprese, la pasta è lasciata riposare all’interno di contenitori di terracotta o sughero, coperta con teli di lana per favorire la lievitazione (“pesare”). Seguono ancora la fase detta “orire” o “sestare”, la divisione in panetti regolari che vengono arrotondati e lasciati riposare ancora all’interno di cestini di vimini, e la fase detta “illadare” o “tendhere”, la stesura con un matterello sino a ottenere delle sottili sfoglie rotonde sovrapposte tra panni di lana.

    La prima cottura è conosciuta come “cochere” e avviene in forno a legna a 500 gradi con quercia od olivastro sino a che i panetti non si gonfiano come palloni. Successivamente, essi sono sfornati e rapidamente tagliati in due (“carpire”, “calpire” o “fresare”), ricavandone due sottili dischi chiamati “sos pizos”, a loro volta sottoposte a una finale tostatura detta “sa carasadura” che le rende croccanti e dorate.

    Il finale Pane carasau può essere consumato al naturale, spezzato a mano e accompagnato con formaggi, salumi o verdure. Esso si sposa perfettamente con i sapori intensi della cucina della Sardegna, tra cui Pecorino sardo e Fiore sardo DOP, salsiccia sarda e guanciale ma anche bagnato nel miele e servito con ricotta per un dessert fresco e inaspettato.

    LEGGI ANCHE: La ricetta della “Fügassa”, la focaccia genovese

    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Salon Passy 2026 Bannière
    Banner Insoliti IT
    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    La crisi del vino in Piemonte, La crise du vin dans le Piémont (c) CC BY-SA 4.0, Vyacheslav Argenberg, Wikimedia Commons
    Economia

    Da Barbera a vermouth e aceto per affrontare la crisi del vino in Piemonte

    4 Agosto 2026
    Futur ascenseur valléen de La Plagne (c) La Plagne Tarentaise
    Economia e politica

    I progressi dell’ascensore vallivo di La Plagne, a partire dalla stazione ferroviaria di Aime

    4 Agosto 2026
    Signature de la convention de partenariat de formation des sapeurs-pompiers, 22 avril 2026, Lausanne - ECA Vaud
    Ambiente e territorio

    I cantoni della Svizzera romanda istituiscono un gruppo di intervento insieme ai vigili del fuoco francesi

    3 Agosto 2026
    Chamonix Palace, vue de la gare (c) CC BY SA 4 0 Patafisik Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    Il museo del Monte Bianco a Chamonix tra alpinismo, arte e cambiamento climatico

    3 Agosto 2026
    Bus Genève (c) Markus Eigenheer de Genève, Suisse, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
    Trasporti

    Grand Genève, la Svizzera propone 191 milioni per la mobilità transfrontaliera

    3 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Salon Passy 2026 Bannière
    Banner Insoliti IT
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    La crisi del vino in Piemonte, La crise du vin dans le Piémont (c) CC BY-SA 4.0, Vyacheslav Argenberg, Wikimedia Commons

    Da Barbera a vermouth e aceto per affrontare la crisi del vino in Piemonte

    4 Agosto 2026
    Futur ascenseur valléen de La Plagne (c) La Plagne Tarentaise

    I progressi dell’ascensore vallivo di La Plagne, a partire dalla stazione ferroviaria di Aime

    4 Agosto 2026
    Signature de la convention de partenariat de formation des sapeurs-pompiers, 22 avril 2026, Lausanne - ECA Vaud

    I cantoni della Svizzera romanda istituiscono un gruppo di intervento insieme ai vigili del fuoco francesi

    3 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    8 Luglio 2026
    Photographie prix carburant en Italie, 7 avril (c) Nos Alpes

    Prezzi dei carburanti diversi in Francia e in Italia, con conseguenze in Liguria

    16 Aprile 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    Lavoratori frontalieri, frontiera, dogana, pedaggio (CC BY-SA 4.0)

    Frontalieri italo-svizzeri: dal 2024 tassazione unica e imposta sulla salute

    4 Ottobre 2023
    Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

    Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

    4 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.