Con il programma Coeur de Ville la città apre le candidature per la gestione di tre spazi sfitti nel centro storico, con l’obiettivo di rafforzare il commercio di prossimità. Il bando rientra nel programma nazionale francese Action Cœur de Ville, attivo dal 2018 in risposta alla crisi dei centri città – per negozi sfitti o per qualità dell’abitare – con lo scopo di rilanciarli e riqualificarli, favorendo l’accesso ai visitatori e ai cittadini.
L’attuale fase del programma a Chambéry (2023-2026) si concentra sulle zone di rue d’Italie, boulevard du Théâtre e faubourg Montmélian, con bandi che propongono spazi e locali a imprenditori, artigiani e commercianti. Tre locali, attualmente non occupati, sono quindi proposti dal Comune per proposte di impiego sia commerciale sia come punti di vita per il centro storico.
Come sostenere l’attività economica rioccupando i negozi sfitti
Tra i cinque assi strategici di Action Cœur de Ville, quello dedicato ai locali commerciali sfitti è volto allo sviluppo dell’attività economica, commerciale e turistica. Da un lato si cerca di occupare appunto i locali con le saracinesce abbassate, e dall’altro favorire l’insediamento di nuove attività, soprattutto artigianali e indipendenti, per lo loro ricadute in termini di servizi, occupazione, abitabilità e vivibilità degli spazi pubblici.
Cristal Habitat, partner operativo del Comune, gestisce la Foncière commerciale, uno strumento che permette l’acquisizione e la ristrutturazione di locali da rimettere in uso. Con 10 milioni di euro d’investimento (di cui 5,5 dalla Banque des Territoires), negli anni, il tasso di locali sfitti nel centro storico è sceso al 9,4 per cento nel 2023. I visitatori nel centro storico sono passati da 19,9 milioni nel 2018 a 25,8 milioni nel 2023, con un maumento del 30%.
Tra gli altri, sono nati progetti come il café-théâtre nella Galerie du Théâtre oppure una rete di negozi di seconda mano nel Faubourg Montmélian.
Action Cœur de Ville: un programma nazionale per 222 città
Action Cœur de Ville è un’iniziativa nazionale avviata nel 2018 e coordinata dall’Agenzia nazionale per la coesione dei territori (ANCT). Coinvolge 222 città francesi che hanno le caratteristiche di polo urbano intermedio.
A Chambéry, l’impegno si è rafforzato con la firma a dicembre 2025 della convenzione Site Pilote con la Banque des Territoires, che prevede un accompagnamento mirato per studi di sviluppo urbano sostenibile e gestione sobria del suolo. L’insieme delle azioni riguarda la mobilità dolce, la valorizzazione del patrimonio, il rilancio commerciale di cui si è detto, la riqualificazione degli spazi pubblici, quindi su vie e piazze, anche in riferimento all’arredo urbano e a edifici pubblici.









