Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Le priorità ferroviarie di Hervé Gaymard e della Savoia al ministro Tabarot
    Trasporti

    Le priorità ferroviarie di Hervé Gaymard e della Savoia al ministro Tabarot

    Enrico MartialEnrico Martial4 Aprile 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Le retour du TGV et du Frecciarossa à Saint-Jean-de-Maurienne aves les ministres Tabarot et Salvini, le 1er avril 2025 (c) Département de la Savoie
    Le retour du TGV et du Frecciarossa à Saint-Jean-de-Maurienne aves les ministres Tabarot et Salvini, le 1er avril 2025 (c) Département de la Savoie
    abbonati a nos alpes 2026

    Il presidente del Dipartimento della Savoia, Hervé Gaymard, ha scritto il 28 marzo al ministro dei trasporti Philippe Tabarot per esporre le priorità infrastrutturali del suo territorio.

    La lettera, diffusa ieri alla stampa, è stata inviata alla vigilia della visita del 1° aprile del ministro in Tarentaise e in Maurienne nonché dell’incontro con il suo omologo italiano ai trasporti, il ministro Matteo Salvini.

    Il documento ha un interesse perché rappresenta una sorta di agenda delle priorità, come sono espresse dal Dipartimento della Savoia e dal suo presidente. L’attenzione è focalizzata sul trasporto ferroviario, salvo un richiamo netto all’accesso stradale della Taretantase e delle sue stazioni turistiche e dello sci. In generale, nella lettera vi sono poi due ambiti: quello dei collegamenti con l’Italia e quello del trasporto interno.

    F59afcfb cbee 431d adb5 23acf7830dd5

    Si possono tuttavia notare un paio di assenze, e sono due argomenti che fanno parte del dialogo italo-francese. Non vi è anzitutto cenno della questione dell’apertura della seconda canna del traforo stradale del Fréjus, desiderata forse più da parte italiana che francese e comunque prevista entro giugno 2025, come si è detto al Comitato frontaliero del trattato del Quirinale, che si è tenuto a Nizza il 7 febbraio.

    Inoltre non vi è riferimento alla questione dei costi del pedaggio al traforo stradale italo-francese, con una tariffa adattata come vorrebbero i comuni più vicini. Hanno attivato per il momento alcuni strumenti europei, da Interreg alle B-Solutions per gli studi, ma forse il tema non ha ancora forza sufficiente per emergere come priorità.

    Il piano italo-francese : la riapertura della linea ferroviaria storica in Maurienne e l’allerta sulla vulnerabilità delle Alpi

    Come punto di partenza, Gaymard evoca la riapertura della linea ferroviaria italo-francese nella Maurienne, interrotta per diciannove mesi a seguito della frana di La Praz del 27 agosto 2023. L’intervento di ripristino, reso possibile dalla collaborazione tra il Dipartimento della Savoia (che aveva la competenza principale per la messa in sicurezza della parete), SNCF Réseau, e la società SFTRF del traforo e autostrada del Fréjus, è definito “fondativo”. Avevamo visto il difficile cantiere sopra La Praz, con gli operatori appesi a lavorare.

    Image

    Gaymard sottolinea le implicazioni in termini di resilienza climatica e sicurezza infrastrutturale, e fa riferimento al rapporto dell’Inspection générale de l’environnement et du développement durable (IGEDD). Pubblicato l’11 aprile 2024 a firma di Bertrand Looses, il documento (Éboulement de la falaise de la Praz – Revue de détail des propositions d’action) sottolinea come la frana abbia confermato la vulnerabilità strutturale degli assi di transito alpini tra Francia e Italia.

    Contestualmente, Gaymard ricorda che, a fine 2023, il ministro dei trasporti aveva annunciato un cofinanziamento statale al 50 per cento per gli studi sullo svincolo (demi-diffuseur) di La Praz sull’autostrada A43, con la gratuità temporanea del tratto tra Saint-Michel-de-Maurienne–Modane.

    In questo percorso, la strada dipartimentale rimane esposta a rischi di frana anche dopo l’intervento. La gratuità sarebbe temporanea in attesa di una soluzione strutturale per l’accessibilità dell’Alta Maurienne, e il Dipartimento della Savoia ha già espresso un accordo di principio per contribuire (si intende finanziariamente) all’operazione.

    L’autostrada ferroviaria alpina e il trasporto merci

    Infine vi è la questione del trasporto merci sulla ferrovia storica Torino-Lione. La riattivazione dell’Autostrada ferroviaria alpina (AFA), sospesa dalla frana del 27 agosto 2023, è urgente. Gaymard chiede al ministro che le condizioni per la ripresa del traffico siano operative “nelle prossime settimane” per la ripresa del servizio. L’autostrada ferroviaria, che ha una storia di oltre vent’anni, è descritta come un servizio essenziale per la continuità del trasporto merci e della logistica e per la riduzione delle emissioni di CO2. La questione è sempre di soldi.

    Come scriveva la deputata Emilie Bonnivard in un’altra lettera al ministro Tabarot il 3 febbraio, dopo la frana del 27 agosto gli Stati italiano e francese avevano interrotto il pagamento della loro quota alla società. Questa avrebbe accumulato un deficit di 5,6 milioni di euro e non è ora in grado di far di nuovo funzionare il trasporto italo-francese dei TIR sui vagoni, malgrado la riapertura della linea.

    Gaymard sottolinea a Tabarot gli impatti territoriali e richieste fiscali

    Un altro passaggio della lettera è dedicato al cantiere del tunnel ferroviario internazionale del Torino-Lione. Da un lato Gaymard evoca in positivo il battesimo della nuova grande fresa “Viviana” che scaverà un tratto di dieci chilometri, e riafferma l’impegno del dipartimento della Savoia nella strategia a favore del cantiere, anche per valorizzarne le ricadute territoriali.

    Tuttavia, Gaymard rilancia il tema delle risorse finanziarie. I cambiamenti normativi in materia fiscale e l’aumento dei costi rendono urgente un rinnovato sostegno statale, in particolare attraverso il fondo FAST destinato alle collettività territoriali coinvolte. Il Fonds d’Accompagnement et de Soutien Territorial (FAST) è stato attivato nel 2015, con una dotazione di 32 milioni di euro, e con un programma Grand Chantier, simile a quello già utilizzato in altre occasioni, come per la costruzione del tunnel della Manica. Gaymard chiede al ministro di prestare “la massima attenzione” alle richieste degli amministratori locali della Maurienne.

    Lione Torino Grande Progetto - il Ministro Tabarot e il presidente Gaymard hanno richiamato il tema del Grand Chantier

    Gaymard sottintende con “massima attenzione” che i comuni interessati dai lavori hanno impatti evidenti, sia dai cantieri, ma anche delle spese per i lavoratori che arrivano. Tuttavia, sia le imprese sia i lavoratori lasciano le loro tasse altrove, nel comune della loro sede legale, o nella località di origine e di residenza per le persone.

    La taxe d’habitation, che verrebbe dalle persone, non si applica quasi più e la taxe sur la valeur ajoutée des entreprises finisce ora nelle casse dello Stato. Le Comunità di comuni che prima la riscuotevano ricevono una compensazione, che non tiene però conto del contesto reale.

    Il piano interno: decarbonizzare i trasporti, con uno sguardo alle Olimpiadi del 2030

    La lettera inserisce il dossier ferroviario all’interno della preparazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2030. Secondo Gaymard, la sostenibilità dell’evento dipende dalla capacità di sviluppare un’offerta di trasporto ferroviario efficiente e decarbonizzata, in grado di servire sia l’evento sportivo sia la mobilità futura.

    Tra gli interventi considerati strategici, figura il raddoppio selettivo della linea a binario unico Saint-André-le-Gaz / Chambéry, cruciale per l’accesso alla Savoia da Lione. Le prime ipotesi oscillano tra i 110 e i 600 milioni di euro, a seconda degli scenari tecnici adottati. Gaymard chiede che vengano avviati al più presto dei cantieri pilota su alcune sezioni.

    Il progetto SERM (Service express régional métropolitain) di Chambéry è descritto come uno dei più complessi tra i sei sviluppati dalla Regione Auvergne-Rhône-Alpes. L’iniziativa coinvolge l’intera stella ferroviaria locale, comprendente TGV nazionali e internazionali, trasporto regionale, traffico turistico e merci.

    Il 2025 sarà l’anno della prefigurazione del progetto, basato sull’asse Aix–Chambéry–Montmélian e sulla creazione di nuove fermate, con frequenze dei treni regionali ogni 15 minuti. Un programma di trasporto interno regionale è avanzato, simile alle cadenze di ogni quarto d’ora prefigurate tra Marsiglia e Nizza. Si tratta di un tema ancora tutto da studiare in Italia, che pure, in Piemonte, sta almeno riattivando linee ferroviarie non più utilizzate

    La lettera di Gaymard aggiunge in agenda il raddoppio della linea Aix-les-Bains–Annecy, destinato a rafforzare il collegamento con il nord della Savoia e con l’Alta Savoia, in forte espansione demografica. Si sente l’effetto di irraggiamento del distretto economico che ha perno in Ginevra ma vivacità anche nell’area dei Pays de Savoie.

    Montmélian, Tarentaise e Bourg-Saint-Maurice: le ipotesi

    Il nodo ferroviario di Montmélian, punto d’intersezione di più linee, necessita di progresso immediato. Discusso a livello dei due Dipartimenti (nell’Assemblée des Pays de Savoie), è incluso nella dichiarazione di utilità pubblica della Torino-Lione dal 2013. L’investimento previsto è di 78 milioni di euro.

    Per la Tarentaise, invece, si prospetta il raddoppio di due sezioni di linea ferroviaria per 40 chilometri totali e un costo di 700 milioni di euro. I lavori, secondo Gaymard, non potranno iniziare prima del 2030, ma l’inclusione del progetto nel pacchetto olimpico avrebbe un valore simbolico e politico. Ed è anche un modo per favorirne il finanziamento, viene da osservare.

    Infine, nella stazione di Bourg-Saint-Maurice, nell’alta Tarentaise e punto finale di attestamento, si richiedono lavori da 10 milioni di euro per creare nuovi spazi di sosta e manovra per i treni notturni. È l’unico intervento, secondo il presidente del Dipartimento della Savoia che potrebbe essere completato prima dell’inizio dei Giochi.

    La tratta francese della Lione-Torino e messa in sicurezza della RN90 in Tarentaise

    Gaymard conclude evidenziando la necessità di coordinare gli investimenti olimpici con quelli previsti per la tratta francese tra Lione e Saint-Jean-de-Maurienne della Torino-Lione, in particolare lo scenario “Grand Gabarit” cioè per il trasporto merci. La lettera ribadisce la centralità di una pianificazione operativa a breve termine, da realizzare attraverso l’attuale e il prossimo Contratto di piano tra lo Stato-e la Regione Auvergne Rhône-Alpes (CPER), e per mezzo dei prossimi programmi in vista dei Giochi del 2030. Su questo tema vi era stato un momento al cardioplama quando sembrava che non si riuscisse a chiudere il finanziamento degli studi, a cui contribuiva l’Unione europea, a gennaio 2024.

    Tratto francese della Torino-Lione / Section française de la liaison Lyon-Turin

    L’ultima richiesta della lettera riguarda la Route nationale 90, asse cruciale verso la Tarentaise, la cui fragilità è stata nuovamente dimostrata dall’improvvisa frana di sabato 1° febbraio, giorno di cambio settimanale nelle stazioni di sci e alla vigilia delle vacanze scoalstiche invernali. Il raddoppio del tunnel di Ponserand è ritenuto “incontournable”, e Gaymard si dice pronto a collaborare con i sindaci per avviarne rapidamente la realizzazione.

    Il 1° aprile il ministro Tabarot ha poi effettivamente visitato il cantiere, e sull’argomento vi è stato dibattito anche son i sindaci e i rappresentanti politici durante l’incontro a Mouutiers. Si è capito che le volontà ci sono tutte, che i soldi vanno trovati, i tempi non ci sono per realizzare l’opera entro il 2030.

    LEGGI ANCHE:

    Incontro tra Salvini e Tabarot alla ripresa dei treni al Fréjus

    Con 20 milioni di Auvergne Rhône-Alpes si salva la sezione francese della Torino-Lione

    Dentro al cantiere della frana sulla ferrovia del Fréjus

    Riaperta la strada RN 90 verso le stazioni di sci della Tarentaise

    BILLIA B&S Banner Gif 300x250px
    Saison 2025 2026
    Featured Savoia
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    I delfini di Marineland, Les dauphins de Marineland (c) Public domain, Arnaud 25 & Jean Loup P, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Per i delfini di Marineland l’ipotesi del trasferimento a Beauval

    11 Marzo 2026
    Congrès mondial de la viabilité hivernale, un extrait de l'affiche
    Trasporti

    Strade in inverno: a Chambéry, Congresso mondiale su viabilità e clima

    11 Marzo 2026
    L'hôtel Momentum à Blatten, un signe d'espoir et de résilience (c) Hôtel Momentum
    Ambiente e territorio

    Un inverno positivo per l’Hôtel Momentum, nato dopo la frana di Blatten

    11 Marzo 2026
    Il palazzo dei principi a Monaco (c) CC BY SA 4 0 Alexander Migi Wikimedia Commons
    Eventi

    Papa Leone XIV a Monaco il 28 marzo: visita apostolica e messa allo stadio Louis II

    10 Marzo 2026
    Un extrait de l'affiche des Journées de la Francophonie 2026
    Eventi

    Journées de la Francophonie: il programma della settimana dal 10 marzo

    10 Marzo 2026
    Il campo di captazione di Porra, Le champ de captation de Porra (c) Concert-Eaux
    Economia e politica

    A Mentone un living lab sulla gestione transfrontaliera dell’acqua

    10 Marzo 2026
    Saison Culturelle 2025-2026
    BILLIA B&S Banner Gif 300x250px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    I delfini di Marineland, Les dauphins de Marineland (c) Public domain, Arnaud 25 & Jean Loup P, Wikimedia Commons

    Per i delfini di Marineland l’ipotesi del trasferimento a Beauval

    11 Marzo 2026
    Congrès mondial de la viabilité hivernale, un extrait de l'affiche

    Strade in inverno: a Chambéry, Congresso mondiale su viabilità e clima

    11 Marzo 2026
    L'hôtel Momentum à Blatten, un signe d'espoir et de résilience (c) Hôtel Momentum

    Un inverno positivo per l’Hôtel Momentum, nato dopo la frana di Blatten

    11 Marzo 2026
    Il palazzo dei principi a Monaco (c) CC BY SA 4 0 Alexander Migi Wikimedia Commons

    Papa Leone XIV a Monaco il 28 marzo: visita apostolica e messa allo stadio Louis II

    10 Marzo 2026
    DA NON PERDERE
    Nuove rotte Ryanair dall’Aeroporto di Torino, Nouvelles liaisons Ryanair depuis l'Aéroport de Turin (c) CC BY-SA 2.0, Colin Cooke Photo, Wikimedia Commons

    Ryanair inaugura nuove rotte low cost dall’Aeroporto di Torino

    By Giorgia Gambino26 Febbraio 2026

    Con il rafforzamento della base nello scalo piemontese e due nuove tratte verso Sofia e Tirana, si moltiplicano le opportunità di viaggio anche per il bacino di Albertville e dell’intera Valle della Maurienne.

    I Friciò di Carnevale, Les « Friciò » du Carnaval

    I Friciò piemontesi, il dolce di Carnevale dalla storia contadina

    8 Febbraio 2026
    Estratto della carta del bollettino AINEVA del 16 febbraio 2026 (c) AINEVA

    Valanghe in Val Vény e a Val-d’Isère: sei morti tra Valle d’Aosta e Savoia

    17 Febbraio 2026
    L'esterno di Pietro Romanengo fu Stefano,una delle botteche storiche di Genova (c) CC BY SA 4_0 Sailko Wikimedia Commons

    Le Botteghe storiche di Genova

    28 Febbraio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.