Economia e politica

Dal Senato francese un disegno di legge per controllare l’immigrazione e migliorare l’integrazione

"Photo Sénat", ©Sénat

L’iniziativa, approvata lo scorso martedì 14 novembre, prevede di agevolare l’inserimento linguistico e professionale, facilitare l’espulsione dei soggetti ritenuti una minaccia per l’ordine pubblico, sanzionare sfruttamenti e passaggi illegali alla frontiera, riformare il sistema di asilo e semplificare le regolamentazioni.

È approdato e approvato in Senato dallo scorso martedì 14 novembre il nuovo disegno di legge a controllo dell’immigrazione e miglioramento dell’integrazione. Il prossimo step in vista della futura adozione di una riforma tanto delicata quanto urgente sarà l’esame del testo da parte dell’Assemblée nationale previsto per lunedì 11 dicembre.

Nuove regolamentazioni

Uno dei primi obiettivi della legge francese sull’immigrazione sarà quello di regolamentare l’accesso al Paese e scongiurare così l’immigrazione irregolare. Per fare ciò il Senato ha anzitutto scelto di introdurre una serie di quote sui migranti accolti, con la sola esclusione dei rifugiati. Oltre a rendere maggiormente stringate le condizioni di accesso e permanenza sul territorio sia per motivi famigliari sia per motivi personali, saranno rafforzati i controlli sugli studenti, ai quali il permesso di soggiorno potrà essere elargito soltanto sotto caparra; peraltro, in caso di frodi o crimini commessi all’estero il singolo potrebbe vedersi sottrarre i documenti. In aggiunta, accanto alla mancanza di benefici sanitari che non siano emergenizali, i migranti non potranno godere di prestazioni sociali non contributive quali assegni disabilità o diritti abitativi sino alla scadenza dei cinque anni di residenza stabile e regolare nella nazione ospite.

L’integrazione

Al fine di favorire l’integrazione degli stranieri sul territorio il disegno di legge prevede di agire sul duplice fronte della conoscenza linguistica e della competenza professionale.

Non soltanto il livello minimo di padronanza del francese per l’ottenimento di un permesso di lunga durata sarà fissato ad A2 ma l’autorità pubblica avrà la facoltà di opporsi all’acquisizione della nazionalità francese da parte di un soggetto manifestatamente mal assimilato o inserito nella comunità.

Sul piano lavorativo, invece, il Prefetto potrà a propria discrezione decidere di rilasciare un documento per salariato o impiegato temporaneo valido per un anno alla triplice condizione che il dichiarante abbia prestato servizio durante i dodici mesi precedenti alla richiesta, che abbia ancora un mestiere al momento della domanda e che abbia alle spalle almeno tre anni di residenza in Francia.

Accanto al rafforzamento delle sanzioni contro gli impiegati che assumano manodopera illegale, verrà proibito l’accesso allo status di imprenditore individuale in caso di irregolarità di soggiorno.

I migranti irregolari

Grazie alla nuova legge coloro che possano rappresentare una minaccia per l’ordine pubblico, per esempio poiché responsabili di violente famigliari, verranno prontamente allontanati dal Paese e potranno incappare in condanne penali sino a cinque anni di prigione. Inoltre, verrà creata ex novo una figura preposta al rilascio, al rinnovo o al ritiro dei permessi che, nelle ultime due casistiche, potrà provvedere alla radiazione del migrante dagli albi di sicurezza sociale e impiego nazionali.

Nella volontà di lottare contro lo sfruttamento degli stranieri e di aumentare il controllo alla frontiera, il Senato prevede di autorizzare la concezione di una carta di permanenza temporanea a coloro che abbiano alloggiato in condizioni incompatibili con la dignità umana.

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