Ambiente

Interreg e il trasporto dell’energia eolica a “Distance”

Il progetto Interreg Alcotra “Distance”, Le projet Interreg Alcotra « Distance »

L’iniziativa Interreg Alcotra Francia-Svizzera 2021/2027 è funzionale alla creazione di un sensore a fibra ottica dedicato a sorveglianza e spostamento energetici a lunghissima distanza.

Dall’acqua al vento, dalla produzione energetica all’agilità di trasferimento, il programma Interreg Alcotra Francia-Svizzera 2021/2027 punta tutto sul trasporto del potenziale eolico a lunghissima “Distance” (“Distanza”). Attraverso tale progetto, afferente alla serie di interventi denominata “Ricerca e innovazione, usi digitali”, sarà data vita a un sensore in fibra ottica funzionale a sfruttare le opportunità rinnovabili date dal vento.

In breve

Il progetto Interreg Alcotra “Distance” è stato coperto per un ammontare complessivamente pari a 1.029.080 euro (1.020.847 franchi svizzeri), di cui 605.627 euro (600.781 franchi svizzeri) per la Francia e 423.453 euro (420.066 franchi svizzeri) per la Svizzera. Sul totale, 305.564 euro per sola parte francese sono stati elargiti in seno al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre la rimanente cifra per parte svizzera fa riferimento a fondi federali (179.003 franchi svizzeri) e a fondi cantonali (85.000 franchi svizzeri).

L’iniziativa, esordita nel maggio del 2023 e in conclusione nell’ottobre del 2025, vede vestire i panni di capofila per la Francia l’Università di Franca-Contea e di capofila per la Svizzera l’azienda di prodotti a fibre ottiche Omnisens di Morges (Cantone del Vaud). Gli altri suoi partner sono la Haute-École Arc (HE-Arc) per la Svizzera e l’impresa specializzata nella produzione di componenti ottici Aurea Technology di Besançon (Doubs) per la Francia.

Il progetto Interreg Alcotra “Distance”

Come specificato, il progetto Interreg Alcotra “Distance” prevede la realizzazione di un prototipo di sensore di misurazione della temperatura in fibra ottica utile a monitorare e trasportare l’energia eolica su di una distanza sino a tre volte superiore. Tale sistema, capace di operare senza alcuna perdita di sensibilità o riduzione di performance, permetterà dunque di raggiungere lunghezze superiori anche ai 150 chilometri a oggi considerate inaccessibili. Esso sarà collocato poi in acque cosiddette profonde di modo da non arrivare a impattare né sull’ambiente né sul paesaggio che ospiterà la sua attività.

Il compimento di tali interventi avverrà in un clima di cooperazione e condivisione delle rispettive conoscenze in materia di sorveglianza in fibra ottica tra i partecipanti francesi e svizzeri. Questi andranno a sviluppare strumenti metrologici di elevato valore aggiunto e unici sul mercato, generando così positive ricadute in termini di competitività sui territori interessati. In linea con le sfide imposte dalla transizione ecologica, sarà così possibile promuovere una conversione a forme energetiche più sostenibili poiché originate dal vento ma anche favorire una crescita del tessuto industriale dell’area pilota.

LEGGI ANCHE “Plastron”: dai rifiuti abbandonati in mare alla plastica per le stampanti 3D

I più letti / Les plus lus

To Top