Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Giovanni Toti dà le dimissioni da presidente della Liguria, dopo le divisioni di maggioranza
Politica

Giovanni Toti dà le dimissioni da presidente della Liguria, dopo le divisioni di maggioranza

Enrico MartialEnrico Martial26 Luglio 2024
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Giovanni Toti nel 2023 (CC SA 3.0 Wikipedia)
Giovanni Toti nel 2023 (CC SA 3.0 Wikipedia)

Giovanni Toti ha presentato le dimissioni da presidente della Regione Liguria questa mattina, 26 luglio. La situazione era ormai troppo tesa, e aveva ormai perso il sostegno politico della sua stessa area, malgrado i toni accesi che erano emersi, a volte, a sua difesa. Le elezioni si terranno probabilmente in autunno.

Dopo ottanta giorni, la situazione era insostenibile

Giovanni Toti era agli arresti domiciliari dal 7 maggio 2024, quando erano scattati vari arresti in ragione di un’inchiesta che contestava reati corruzione e presunti illeciti legati in particolare alla gestione di una concessione trentennale per una banchina al porto di Genova, ad aiuti elettorali, e alcuni procedimenti amministrativi rispetto a permessi per superfici commerciali.

I fatti emersi, al di là del caso giudiziario, avevano un aspetto generale, anche politico. Dalle intercettazioni e dalle stesse ammissioni dei protagonisti è emerso, per esempio e tra altri fatti significativi, che durante la fase di attribuzione di una concessione per 30 anni della banchina “Rinfusi” del porto di Genova, si svolgevano incontri tra Toti e l’imprenditore Aldo Spinelli con la esplicita e ripetuta cura di tenere i telefoni cellulari lontani per evitare evidentemente le intercettazioni, che non potevano che essere dell’autorità giudiziaria.

Altri fatti hanno dato l’idea di una gestione politica non all’altezza del compito: un ruolo di “facilitatori” di procedimenti e non solo di sorveglianza del buon funzionamento dell’amministrazione, per esempio con i casi di nuovi supermercati Esselunga, o nella trasformazione di una spiaggia da privata a concessione privata.

Gli episodi di colore, come le giornate a Montecarlo, di vacanza ma anche perché di difficile intercettazione, i versamenti di denaro, il linguaggio, hanno dato luogo a diversi articoli nella cronaca locale. Riemergeva un ambiente dell’epoca di Mani Pulite, ma in un contesto politico e di sensibilità molto cambiato, e in parte ostile alla magistratura.

La resistenza politica di Toti alle dimissioni

In questi ottanta giorni, oltre allo sviluppo giudiziario, si è articolata anche una vicenda politica. In base allo statuto della Regione Liguria, il vicepresidente della Regione, Alessandro Piana, ha assunto le funzioni del Presidente Toti, in quanto impossibilitato temporaneamente ad esercitarle.

Nella prima fase, anche di passaggio dei poteri, la giunta regionale condotta da Alessandro Piana ha ripreso a riunirsi regolarmente e ad assumere le decisioni per le quali era necessario non interrompere i procedimenti, in particolare per i lavori di infrastruttura, decisi con il Comune di Genova e con il livello statale. Ha mostrato quindi di poter funzionare, almeno per mandare avanti i principali dossier aperti.

Poi, già prima delle elezioni europee, si è trattato di concordare una linea per rispondere alle opposizioni in Consiglio regionale, alle richieste di informazioni e alle scontate richieste di dimissioni. Gli arresti erano in qualche modo obbligati dalla stessa scadenza elettorale, visto che erano emersi possibili illeciti in precedenti elezioni.

Già in questo caso si è inteso che la maggioranza aveva bisogno di indirizzo, e che potevano esservi elementi di divisione. A Toti ha ottenuto di avere dei colloqui con gli esponenti politici di maggioranza e – paradossalmente – ha scelto non di incontrare il suo principale riferimento istituzionale, cioè Alessandro Piana, della Lega Salvini, ma ha preferito parlare con l’assessore ai lavori pubblici, Giacomo Giampedrone, a lui vicino.

La maggioranza ha poi tenuto, anche beneficiando di un’opposizione poco attrezzata, con reazioni più formali, pur vivaci, che sostanziali.

Nel tempo, la divisione in maggioranza è però emersa

Da un lato, Toti, e chi lo ha affiancato, ha scelto il confronto con la magistratura, con riflessi nei media e il sostegno di alcuni commentatori. Si sono ipotizzate ispezioni ministeriali da parte del ministro della giustizia, Carlo Nordio, vi sono state prese di posizione a sostegno dello stesso Matteo Salvini, che a un certo punto lo stesso Toti ha chiesto di incontrare. La difesa di Toti ha inteso principalmente ottenere il superamento degli arresti domiciliari e quindi il ritorno alle funzioni di presidente.

Con lo scorrere del tempo, e l’evidente passaggio dall’impedimento temporaneo a quello permanente, che secondo la Costituzione italiana prevede all’art. 126 la decadenza automatica del Presidente della Regione e del Consiglio regionale, sono emerse anche le differenze politiche.

Il rigassificatore di Vado Ligure, nei pressi di Savona ne è stato il caso emblematico. Previsto dal governo di Mario Draghi in accordo con la Regione Liguria di Giovanni Toti, nell’emergenza energetica della guerra della Russia contro l’Ucraina, prevedeva il posizionamento a Vado Ligure, nei pressi di Savona, di una nave di rigassificazione da gas liquefatto, per ridurre la dipendenza dal gas russo.

Alessandro Piana, della Lega Salvini, nel ruolo di sostituto di Giovanni Toti alla presidenza della Regione, nelle ultime settimane, ha prima incontrato a Vado Ligure i cittadini contrari alla nave e ha poi espresso, il 13 luglio, la sua opposizione all’arrivo del rigassificatore. Il messaggio era da un lato ambientale e a fianco delle proteste dei cittadini, ma dall’altro di divergenza da Giovanni Toti e coerente con le posizioni pro-russe della Lega Salvini.

Infine, le dimissioni

Nella maggioranza vi sono stati altri elementi di discussione e divisione, per esempio sulla realizzazione della Gronda di Genova. Ad un certo punto, con garbo e un certo tono istituzionale, il 24 luglio, il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha parlato di una “eccezionalità che va risolta”, riferendosi alle attese dimissioni di Toti.

Il 26 luglio le forze di maggioranza, con la componente nazionale dovevano tenere una riunione, poi rinviata. È stato il segnale definitivo che ha condotto, nello stesso giorno, alle dimissioni di Giovanni Toti da Presidente della Regione Liguria, e prima di un intervento statale costretto prima o poi dall’art. 126 della Costituzione.

LEGGI ANCHE:

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti arrestato ai domiciliari per corruzione

Il presidente della Liguria Giovanni Toti si dimetterà?

In Liguria la maggioranza di Toti si difende, con le europee sullo sfondo

In Regione Liguria, la ripresa politica del caso Toti, con possibili dimissioni

Featured
Enrico martial
Enrico Martial
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Eventi

L’Italia di fronte ai cambiamenti ambientali, il 15 e 16 ottobre all’Université Côte d’Azur

14 Ottobre 2026
La A9 nella zona di Sion, una delle autostrade più trafficate in Svizzera e possibile sede di inastallazione di nuovi semafori; L'A9 dans la région de Sion, l'une des autoroutes les plus fréquentées de Suisse et où de nouveaux feux de signalisation pourraient être installés (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons
Trasporti

In Svizzera oltre 130 semafori per ridurre le code sulle autostrade

14 Ottobre 2026
Un extrait d'une fiche pédagogique du CIPEL (c) CIPEL
Ambiente e territorio

A Neuvecelle, la salute del lago Lemano e la cooperazione franco-svizzera, il 14 ottobre

14 Ottobre 2026
Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL
Publiredazionali

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau
Infrastrutture

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

13 Ottobre 2026
Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons
Economia e politica

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI

L’Italia di fronte ai cambiamenti ambientali, il 15 e 16 ottobre all’Université Côte d’Azur

14 Ottobre 2026
La A9 nella zona di Sion, una delle autostrade più trafficate in Svizzera e possibile sede di inastallazione di nuovi semafori; L'A9 dans la région de Sion, l'une des autoroutes les plus fréquentées de Suisse et où de nouveaux feux de signalisation pourraient être installés (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons

In Svizzera oltre 130 semafori per ridurre le code sulle autostrade

14 Ottobre 2026
Un extrait d'une fiche pédagogique du CIPEL (c) CIPEL

A Neuvecelle, la salute del lago Lemano e la cooperazione franco-svizzera, il 14 ottobre

14 Ottobre 2026
Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Migranti, migrazioni, sbarchi, Ventimiglia, Mentone, Lampedusa, centro di accoglienza, campi profughi

Immigrazione: da Ventimiglia a Mentone le polemiche sui centri e campi accoglienza

4 Ottobre 2023
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
Il Tunnel di Tenda, Le Tunnel de Tende (c) CC BY SA Wikimedia Commons

Ancora ritardi nell’apertura del Tunnel di Tenda

10 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?