Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Il Castello di Fénis, una fiaba invernale in Valle d’Aosta
    Nos Alpes alla scoperta…

    Il Castello di Fénis, una fiaba invernale in Valle d’Aosta

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino23 Novembre 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il Castello di Fénis, Le Château de Fénis (c) Public domain, Discojack, Wikimedia Commons
    Il Castello di Fénis, Le Château de Fénis (c) Public domain, Discojack, Wikimedia Commons

    Arroccato su di un piccolo promontorio privo di difese naturali, abbarbicato ai piedi di vette dalle suggestive pendici biancheggianti, il Castello di Fénis regala a chi lo ammira un tuffo fiabesco nell’inverno della Valle d’Aosta. Unanimemente considerato uno dei manieri più celebri della regione, esso cattura più di un sguardo con un aspetto esterno di fattura medievale e una ricchezza artistica interna tra le più note in Italia.

    La vista dall’alto (c) CC BY-SA 4.0, Agmonsnir, Wikimedia Commons
    La vista dall’alto (c) CC BY-SA 4.0, Agmonsnir, Wikimedia Commons

    Una storia lunga 800 anni

    Il Castello di Fénis fa la sua prima comparsa scritta all’interno di un documento datato 1242, nel quale esso è identificato come proprietà dell’allora Visconte di Aosta, Gotofredo di Challant e dei suoi fratelli. È soltanto però tra il 1320 e il 1421 circa che Aimone di Challant, suo proprietario dell’epoca, inizia la lunga serie di lavori di ristrutturazione e ampliamento che contribuisce a donare al maniero la sua forma attuale.

    Gli interventi proseguono sotto la direzione del figlio, Bonifacio I di Challant, alla cui morte tuttavia la struttura si avvicina e si avvia sulla strada di un lento ma inesorabile declino. Per circa 250 anni le attività edilizie entrano in una fase di stasi, inframezzata dalle sporadiche commissioni di alcuni dipinti e affreschi, con conseguenti passaggi di proprietà che vedono il maniero convertito a stalla e fienile.

    Il 3 settembre 1895 il castello viene ceduto allo Stato italiano, che appena tre anni dopo dà avvio a una prima campagna di restauro volta a preservarlo dalla decadenza totale. Negli Anni Trenta del Novecento esso viene trasformato in un museo dedicato al mobilio valdostano, con elementi vari reperiti sul mercato dell’antiquariato.

    Il Castello (c) CC BY-SA 3.0, Rollopack, Wikimedia Commons
    Il Castello (c) CC BY-SA 3.0, Rollopack, Wikimedia Commons

    Un allestimento artistico unico

    Non è soltanto l’esterno del Castello di Fénis, tra alte torri e invalicabili mura, strette feritoie e suggestive arcate, a colpire per la sua bellezza medievale e la sua indole signorile oltre che difensiva. Al suo interno, difatti, la struttura custodisce un patrimonio artistico unico, intriso di cicli pittorici in stile gotico tra i più famosi del Nord Italia.

    Nel cortile lo ospitati alcuni affreschi tra i quali la rappresentazione di San Giorgio a cavallo che sconfigge il drago, una allegoria di Bonifacio di Challant, committente delle pitture. Se lungo la balconata fanno la loro comparsa alcuni saggi con cartigli oramai poco leggibili, il lato orientale è occupato da opere a sfondo biblico affidate nel Quattrocento al pittore Giacomino da Ivrea.

    Affascinanti sono pure i caminetti, utilizzati sia per il riscaldamento degli ambienti sia per la preparazione del cibo, che nel maniero restano straordinari per imponenza e decorazione. Anche la vicina cappella, con pitture di maestranze vicine al pittore della corte sabauda Giacomo Jaquerio, presenta raffigurazioni di soggetto sacro attinenti al Gotico internazionale diffusosi in Europa dalla seconda metà del Trecento.

    Saint-Georges et le dragon (c) Public domain, Wikimedia Commons
    Saint-Georges et le dragon (c) Public domain, Wikimedia Commons

    Il Castello di Fénis oggi

    A oggi il Castello di Fénis, dichiarato monumento nazionale dal 1896, è proprietà dell’amministrazione regionale della Valle d’Aosta e visitato da più di 100 mila persone ogni anno.

    In passato esso è stato utilizzato come set cinematografico per film come “Fracchia contro Dracula” di Neri Parenti (1985) o per serie televisive come “La Freccia nera” di Fabrizio Costa (2006). Inoltre, accanto al francobollo dedicatogli da Poste italiane nel 1976, esso è protagonista di una moneta della serie “Italia delle arti” con raffigurazione della leggenda di San Giorgio e il drago.

    Coloro che vogliano scoprire la bellezza medievale e fiabesca del maniero ne hanno occasione nel corso delle visite guidate regolarmente organizzate lungo tutto l’anno, con prenotazione consigliata sulla piattaforma MIDA ticket. Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 nei mesi tra ottobre e marzo nonché dalle 9 alle 19 nei mesi tra aprile e settembre, con chiusura il lunedì eccetto nei mesi di luglio e agosto oltre che nei giorni festivi.

    LEGGI ANCHE: Chillon, un romantico castello sul Lago di Ginevra

    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Cérémonie commémorative du 500ème en 2026 (c) Grand Conseil - République et canton de Genève
    Politica

    A Ginevra, alcuni deputati vogliono meno trasparenza negli acquisti immobiliari

    7 Settembre 2026
    L’andamento della radiazione solare in Europa e nelle Nostre Alpi, L'évolution du rayonnement solaire en Europe et dans Nos Alpes (c) “Recent increases in solar UV radiation across Europe: a 40-location study to identify trend boundaries”, “Photochemical & Photobiological Sciences”
    Ambiente e territorio

    Più radiazioni UV sull’Europa: l’aumento interessa anche le Nostre Alpi

    7 Settembre 2026
    Lancement du projet Passerelle le 10 juillet à Vallorbe (c) Interreg France Suisse
    Economia

    Interreg Francia-Svizzera, nuovi progetti per 15 milioni e candidature entro l’11 settembre

    7 Settembre 2026
    Un cygne et ses petits nageant sur un lac (c) Christian Harb (@c7arb), Unsplash
    Ambiente e territorio

    Cibo scarso e cani liberi: i cigni scompaiono dal lago di Annecy

    6 Settembre 2026
    Ravioles du Dauphiné (c) CC BY-SA 3.0, Marianne Casamance, Wikimedia Commons
    Nos Alpes Cuisine

    Le Ravioles du Dauphiné, uno dei simboli gastronomici delle Alpi francesi

    6 Settembre 2026
    Il Puncak Jaya, la cima scalata da Jean Fabre e Bernard Domenech ; Le Puncak Jaya, la montagne escaladée par Jean Fabre et Bernard Domenech (c) CC BY-SA 2.0, Alfindra Primaldhi, Wikimedia Commons
    Nos Alpes, Nos Livres

    Jean Fabre racconta il Puncak Jaya, l’avventura clandestina oltre l’alpinismo

    6 Settembre 2026
    Aderisci club
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Cérémonie commémorative du 500ème en 2026 (c) Grand Conseil - République et canton de Genève

    A Ginevra, alcuni deputati vogliono meno trasparenza negli acquisti immobiliari

    7 Settembre 2026
    L’andamento della radiazione solare in Europa e nelle Nostre Alpi, L'évolution du rayonnement solaire en Europe et dans Nos Alpes (c) “Recent increases in solar UV radiation across Europe: a 40-location study to identify trend boundaries”, “Photochemical & Photobiological Sciences”

    Più radiazioni UV sull’Europa: l’aumento interessa anche le Nostre Alpi

    7 Settembre 2026
    Lancement du projet Passerelle le 10 juillet à Vallorbe (c) Interreg France Suisse

    Interreg Francia-Svizzera, nuovi progetti per 15 milioni e candidature entro l’11 settembre

    7 Settembre 2026
    Un cygne et ses petits nageant sur un lac (c) Christian Harb (@c7arb), Unsplash

    Cibo scarso e cani liberi: i cigni scompaiono dal lago di Annecy

    6 Settembre 2026
    DA NON PERDERE
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

    Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    25 Giugno 2026
    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    L'UTMB à Courmayeur en 2024 (c) UTMB Nils Charles Oddoux

    L’UTMB vista da Courmayeur: 4 partenze e il passaggio della gara principale

    24 Agosto 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Migranti, migrazioni, sbarchi, Ventimiglia, Mentone, Lampedusa, centro di accoglienza, campi profughi

    Immigrazione: da Ventimiglia a Mentone le polemiche sui centri e campi accoglienza

    4 Ottobre 2023
    Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

    Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

    4 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.