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    Home » Articoli » Una nuova funivia a Les Deux-Alpes, nell’Isère
    Alpi del nord e Rodano

    Una nuova funivia a Les Deux-Alpes, nell’Isère

    Raphaël Kaufmann BresciaRaphaël Kaufmann Brescia22 Gennaio 2025
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    La nuova funivia della stazione di sci Les Deux-Alpes, Le nouveau téléphérique de la station de ski des Deux-Alpes (c) Pyrène Duffau
    La nuova funivia della stazione di sci Les Deux-Alpes, Le nouveau téléphérique de la station de ski des Deux-Alpes (c) Pyrène Duffau
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    Più grande, più veloce e più costosa, Jandri 3S è la nuova funivia de Les Deux-Alpes, tra Mont-de-Lans e Vénosc (Isère). E tutto questo nonostante i cambiamenti climatici, che promettono di non risparmiare la stazione sciistica a 3.600 metri di altitudine.

    L’installazione di una delle funivie più grandi delle Alpi

    Sebbene la funivia Jandri 3S sia in servizio dal 30 novembre, l’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 17 gennaio, alla presenza dei rappresentanti del suo gestore, il Gruppo SATA. L’impianto, lungo 6,4 chilometri, va dai piedi della stazione a 1.600 metri fino alla cima del ghiacciaio a 3.200 metri.

    Fin qui non c’è nulla di diverso dalla vecchia funivia Jandri 2 costruita nel 1985. La differenza sta nella durata del viaggio e nella capacità di trasporto. Questa infatti copre il percorso in soli 17 minuti, con una fermata intermedia a 2.600 metri, mentre il vecchio Jandri impiegava 40 minuti. Lo Jandri 3S dispone inoltre di 52 cabine in servizio che possono trasportare 32 persone, di cui 24 sedute, in modo da poter spostare 3.000 persone all’ora, il doppio della capacità del vecchio modello.

    La funivia è stata costruita dall’azienda Poma, che ha sede vicino a Grenoble, nell’Isère, ed è di proprietà della società italiana HTI. Grazie ai due cavi di sospensione e alla motrice singola, è veloce e silenziosa e utilizza solo 7 piloni invece dei 17 necessari per la funivia precedente.

    Tuttavia, se lo Jandri 3S è impressionante in termini di dimensioni, lo è anche dal punto di vista finanziario. Il Gruppo SATA ha dovuto spendere non meno di 148 milioni di euro per completare il progetto, rispetto alla stima iniziale di 63 milioni di euro nel 2022.

    La nuova funivia (c) Pyrène Duffau
    La nuova funivia (c) Pyrène Duffau

    Quale futuro per Les Deux-Alpes di fronte al cambiamento climatico?

    La località de Les Deux-Alpes si trova a un’altitudine di 3.600 metri, con il 70% sito sopra i 2.000 metri e un dislivello negativo di 2.300 metri. Vi sono 88 piste da sci servite da impianti di risalita, tra cui 14 sciovie, 13 seggiovie, 5 gondole, 2 impianti 3S, una funicolare, 6 nastri trasportatori, un ascensore inclinato e una funivia.

    Essendo una delle località più alte della Francia, è improbabile che risenta nei prossimi anni della riduzione della copertura nevosa, come già avviene e avverrà per le località di media montagna. Di conseguenza, la località spera di continuare a garantire la propria fruibilità oltre il 2050, un’ambizione motivata dall’aumento del numero di visitatori negli ultimi anni.

    In particolare, sta beneficiando del trasferimento di sciatori dalle stazioni più basse a quelle in vetta. Ma la funivia, che può essere utilizzata tutto l’anno, permette al resort di concentrarsi non solo sullo sci ma anche su altre attività come la discesa in mountain bike.

    La stazione di sci Les Deux-Alpes (c) Pyrène Duffau
    La stazione di sci Les Deux-Alpes (c) Pyrène Duffau

    Un modello di business rivisto al rialzo

    Oltre al cambiamento climatico, un fenomeno correlato è destinato a ridisegnare lo sci nel prossimo futuro: l’accesso ai resort da parte di una clientela benestante a scapito della cosiddetta clientela “famigliare”. Il modello di business di grandi località come Les Deux-Alpes tende a favorire una fascia più internazionale e più ricca, sul modello della prestigiosa località vicina di Alpe-d’Huez.

    Sebbene alcuni di questi clienti internazionali (e francesi) continuino a frequentare le località di media montagna, i promotori dello sci di domani vorrebbero attirarli verso le località di alta montagna, dove vi sono più neve e migliori strutture. È quindi con l’obiettivo di spostarsi verso l’alto che Les Deux-Alpes si è modernizzata con questa nuova funivia, le cui prestazioni saranno senza dubbio una buona pubblicità in un contesto di concorrenza tra le principali aree sciistiche.

    I costi sostenuti per la costruzione dello Jandri 3S si riflettono in ultima analisi sul prezzo dello skipass, che attualmente costa 63 euro per un adulto. Una situazione che il gestore del resort, SATA Group, ha finito con l’accettare.

    Tuttavia, questo modello di business un po’ “duro” non è privo di rischi. Per la salute finanziaria non solo del Gruppo SATA ma anche dei Comuni di Saint-Christophe-en-Oisans e Les Deux-Alpes, l’investimento nella funivia deve essere redditizio in un periodo di crescente riscaldamento globale.

    Senza voler fare la parte dell’uccello del malaugurio, nel 2024 si è registrato per la prima volta un aumento della temperatura globale di +1,5 gradi, il limite fissato per limitare gli effetti del riscaldamento globale dalla COP21 di Parigi nel 2015.

    LEGGI ANCHE: Alpi di Alta Provenza: chiude la stazione di sci Le Grand Puy

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