Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Plik e Dolfe, quello stesso giorno /3
Racconti

Plik e Dolfe, quello stesso giorno /3

Jacques MartinetJacques Martinet26 Aprile 2025
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Plik e Dolfe, un camion risale la valle (c) Nos Alpes IA
Plik e Dolfe, un camion risale la valle (c) Nos Alpes IA

Terza parte del racconto dedicato a un momento della Resistenza in Valle d’Aosta, con i personaggi di Plik e Dolfe, e richiami a episodi reali /3


Più tardi, quello stesso giorno.

Nella caserma di Aosta c’è una gran pace. È quasi l’ora di pranzo e tutti i soldati fascisti si sono ritirati per mangiare, tutti tranne uno, il centurione della caserma: Dolfe. È seduto dietro la scrivania del suo ufficio, ha lo sguardo preoccupato e severo, non sta facendo niente di particolare, se non pensare. A un tratto bussano alla porta: è un giovane ragazzo, vestito da facchino con un piccolo pacco tra le mani. Ha lo sguardo molto teso e le braccia gli tremano. Poggia il pacchetto sulla scrivania e arretra. Dolfe non sembra essere preoccupato, è piuttosto incuriosito, lo scarta e al suo interno trova un piccolo biglietto.

  • Dolfe, no n’en frette. (Dolfe, abbiamo freddo.)

Dolfe alza lo sguardo in cerca del ragazzo, ma questo è già sparito. Esce dal suo ufficio, ma nei corridoi della caserma non lo vede, c’è solo qualche funzionario fascista. Sa benissimo da chi arriva quel messaggio, quello che non sa è cosa fare.

Prende la giacca e si precipita a casa.

Natalina lo sta aspettando per il pranzo, gli serve una pastasciutta e si siede al tavolo con lui. Ha già capito che il marito è turbato e aspetta di sentire il perché. L’uomo resta in silenzio per qualche minuto, poi dalla tasca tira fuori il biglietto e lo posa sulla tavola.

– È di Nando?

Dolfe, mentre mangia con addosso la camicia nera, ha lo sguardo rivolto al piatto e annuisce con la testa.

  • Il dovere mi impone di denunciare questo biglietto, dovrei portarlo al comando nazista…
  • Ma il cuore Ofo, il cuore cosa ti dice?
  • Il cuore non mi parla da tempo.
  • Mi ricordo il giorno in cui l’hai conosciuto, quanti anni avrà avuto? Forse nemmeno una trentina. Tornasti a casa e mi dicesti di aver conosciuto un giovane alpino davvero in gamba. Non mi hai mai detto così di nessun altro, dopo due giorni eravate qui a pranzo, sembrava che foste amici da una vita.

Natalina si alza e sparecchia la tavola, mentre Dolfe continua a fissare il vuoto. È stanco: della guerra, della divisa che porta e del suo ruolo.

Si siede in poltrona e i pensieri lo tormentano. Di solito, dopo pranzo si concede un riposino, ma non quel giorno. All’improvviso si alza e mette a soqquadro tutti gli armadi della casa, tira fuori coperte, lenzuola, maglioni persino un vecchio tappeto. Con grande agitazione ripone tutto in alcune valigie, ma non riesce a inserire nemmeno la metà della roba che ha accumulato. Così in preda all’ansia si getta alla ricerca di sacchi di tela e ne trova solo qualcuno. Natalina vede il marito agitato ma non interviene, anzi sorride e torna in cucina a occuparsi delle sue faccende.

Dolfe esce di casa e va da sua sorella.

– Dolfe che succede? Chiede la donna aprendo la porta e vedendo il fratello sudato e in preda al panico.

  • Mi servono coperte, giacche, tutto ciò che puoi darmi di pesante!
  • E a che ti serve questa roba?
  • Fa freddo Luigina, c’è gente che muore di freddo. Dice Dolfe con il lungo cappotto della sua divisa aperto. La sorella non commenta e si appresta a racimolare tutto ciò che trova di pesante.
  • Torno tra poco a prendere tutto. Le dà un bacio in fronte ed esce di fretta, lasciando Luigina piuttosto sconvolta.

Dolfe si precipita verso la caserma, ma a pochi passi dall’entrata si accorge di essere piuttosto malmesso e cerca di darsi una sistemata: abbottona il cappotto, si aggiusta i capelli e si asciuga la fronte dal sudore che nonostante il freddo è piuttosto bagnata. Un funzionario, come lo vede entrare, lo saluta con il braccio destro teso, lui ricambia e gli si avvicina.

  • Ho bisogno di un furgone.
  • Certo Signore, la faccio accompagnare da un soldato.
  • Nessun soldato, è un affare di famiglia, una questione di qualche ora.

Il funzionario lo guarda stupito, ma gli ordini di un maggiore fascista non si discutono.

Dolfe, piuttosto agitato, esce dalla caserma su un grosso furgone militare. Le strade non sono trafficate ma la vista di ogni pattuglia, di ogni divisa gli fa battere il cuore. Arriva sotto casa e sale le scale a due a due, entra nel salone e inizia a portare di sotto i sacchi stracolmi. All’ultimo giro incrocia lo sguardo della moglie e senza dirsi nemmeno una parola si comunicano tutto. Esce e corre a casa della sorella che è agitata e gli chiede spiegazioni, ma Dolfe non le sa spiegare niente, nemmeno lui è sicuro di ciò che sta facendo. Infila tutto nel retro del furgone e prende la strada per Cogne.

Per tranquillizzarsi conta le macchine che incrocia, molte di queste sono pattuglie naziste. Le budella gli si contorcono e l’ansia pervade ogni parte del suo corpo, se dovessero scoprire ciò che sta facendo lo fucilerebbero.

La strada è ripida e piena di neve. A qualche chilometro da Cogne si imbatte in una pattuglia nazista ferma per un posto di blocco. Le gambe gli tremano a tal punto che fatica a guidare. Le guardie naziste lo squadrano, ma non lo fermano. Un senso di felicità lo pervade tanto che un sorriso spontaneo compare sul suo burbero volto.

Un giovane ragazzo è seduto su un cumulo di neve all’ingresso del paese. Gioca a lanciare delle palle di neve da una parte all’altra della strada e lo fa senza emozione, ha lo sguardo assente e l’aria triste, scaraventa le palle in maniera meccanica, una dopo l’altra. A un certo punto vede un camion fascista arrivare verso di lui. Si paralizza. L’ultima volta che ha visto arrivare i fascisti hanno portato via suo fratello partigiano, non l’ha mai più rivisto e adesso ogni giorno si mette sul ciglio della strada, in attesa del suo ritorno. Alla vista del furgone non ha paura, ma spera che gli abbiano riportato suo fratello. Il camion si ferma davanti a lui.

– Ragazzo, vieni qui. Queste coperte sono per i partigiani. Corri e avvisali, in fretta! Dice Dolfe, poi scende dal veicolo e posa tutti i sacchi a terra.

  • Ah ragazzo, porta i miei saluti a Plik.

TUTTO IL RACCONTO DI PLIK E DOLFE, DI JACQUES MARTINET

RILEGGETE IL RACCONTO SU FARINET

TUTTI I RACCONTI

Featured Plik e Dolfe
Jacques martinet
Jacques Martinet

Ha studiato al Dams a Torino e poi all’Alma Mater a Bologna. Nel 2022 un tirocinio lo ha portato a Roma, a lavorare inizialmente nella produzione della serie Suburræterna e poi in altre produzioni cinematografiche. Appassionato di letteratura e sceneggiatura ha pubblicato il suo primo racconto sul sito Racconti nella rete dell'associazione LuccAutori.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL
Publiredazionali

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau
Infrastrutture

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

13 Ottobre 2026
Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons
Economia e politica

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons
Trasporti

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
Une image de la rentrée 2026 avec le recteur de l'Académie de Grenoble, dasn une école à Modane, en Savoie, le 2 septembre 2026 (c) Ministère de l'éducation
Scuola e università

In Francia diminuiscono i blocchi dei licei, ancora qualche protesta nelle Alpi

12 Ottobre 2026
La lontra europea, una delle specie minacciate in Svizzera ma reinserita nell’ambiente grazie a interventi di rigenerazione, La loutre européenne, une espèce menacée en Suisse mais réintroduite dans la nature grâce à des mesures de restauration (c) CC BY-SA 3.0, Bernard Landgraf, Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

WWF: in Svizzera un terzo delle specie è minacciato

12 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI
Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

13 Ottobre 2026
Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
Il Tunnel di Tenda, Le Tunnel de Tende (c) CC BY SA Wikimedia Commons

Ancora ritardi nell’apertura del Tunnel di Tenda

10 Ottobre 2023
Traforo del Monte Bianco (Christophe Jacquet, ChrisJ - CC-BY-SA)

Traforo del Monte Bianco: chiusura da lunedì 16 ottobre a lunedì 18 dicembre

10 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?