Le Journées de la francophonie in Valle d’Aosta in Valle d’Aosta si tengono dal 27 febbraio all’11 aprile 2026, con la Regione Valle d’Aosta e diversi partner attivi sul territorio. Le attività sono rivolte al pubblico in generale, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e alle scuole valdostane.
Si va dal teatro al cinema, ad incontri e esposizioni, da visite ad amimazioni. Un momento senz’altro importante sarà il 12 marzo, con la prima proiezione del quarto docufilm dedicato all’emigrazione valdostana, realizzato dal Joseph Péaquin nel quadro della collaborazione tra l’Union de la presse francophone Vallée d’Aoste con altre société savantes valdostane. Questa volta, si parlerà di due fratelli di origine valdostana, che hanno lasciato un traccia profonda in Belgio, nella pittura e nell’architettura.
Le Journées hanno come riferimento internazionale la data del 20 marzo, Giornata internazionale della francofonia, in ricordo della nascita nel 1970 a Niamey, in Niger, dell’Agence de coopération culturelle et technique, oggi Organisation internationale de la francophonie. Il francese è pensato come “lingua-mondo”, capace di attraversare confini e contesti e di adattarsi a realtà sociali e culturali diverse.
Per la Valle d’Aosta, les Journées hanno una doppia ragione: ribadire l’attaccamento della comunità valdostana a una lingua che fa parte della sua identità e valorizzarla come strumento di apertura e di cultura, come opportunità per la professione e il lavoro, e per l’impresa e lo sviluppo.
Dal 27 febbraio al 7 marzo: cinema sulla Resistenza, teatro e percorsi tra arte e memoria
Il calendario si apre venerdì 27 febbraio alle 17.30 alla Bibliothèque régionale Bruno Salvadori di Aosta con il primo appuntamento del ciclo cinematografico sulla Resistenza “Après la nuit – Histoires de Résistance et de liberté, autrement”: “La Traversée de Paris” di Claude Autant-Lara (1956).
L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata dall’Alliance Française Vallée d’Aoste con l’Institut d’histoire de la Résistance et de la Société contemporaine en Vallée d’Aoste. La stessa sera, alle 20.30, al Théâtre Splendor va in scena “La ligne Rose”, spettacolo di teatro con Odile Blanchet, Bérénice Boccara e Sana Puis, inserito nella Saison Culturelle, e di cui abbiamo parlato su Nos Alpes.
Il 4 marzo concentra due proposte ad Aosta: alle 18 al Théâtre Splendor “Le Radeau de la Méduse” di Alexandre Delimoges, “seule en scène” con Anne Cangelosi, e alle 20.30 la conferenza “Le français valdôtain en contact et en contexte(s)” nella salle de conférences BCC, con relazione affidata a Kamilla Kurbanova-Ilyutko (Università Lomonossov di Mosca) e presentazione di Joseph Rivolin; anche qui l’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con organizzazione dell’Alliance Française e collaborazione dell’Ordine dei giornalisti valdostani.
Il 5 marzo alle 17 è prevista una visita guidata alla mostra “Grigory Gluckman” al Musée Archéologique Régional (ingresso libero). Il 6 marzo alle 17.30 aprono le porte di Palais Roncas per una serie di visite guidate dedicate agli affreschi, con il supporto degli studenti del liceo Corrado Gex nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (ingresso libero con posti limitati).
Il 7 marzo alle 15.30 il BREL (Bureau régional de l’ethnologie et la linguistique) propone una promenade historique che attraversa le vie di Aosta, con fotografie d’archivio e tappe tra rue Jean-Boniface Festaz, place Émile Chanoux e rue Xavier de Maistre, fino a place du Pape Jean XXIII, su prenotazione e con numero massimo di partecipanti.
Dal 9 al 14 marzo: musical, archivi, università e appuntamenti per bambini

Il 9 marzo alle 20.30 al Théâtre Splendor è in programma la commedia musicale “Orgueil & Préjugés… ou presque” di Johanna Boyé, adattamento parodico di “Orgoglio e pregiudizio” con cast interamente femminile, ancora nel quadro della Saison Culturelle.
Il 10 marzo alle 15.30 le Archives historiques régionales aprono con una visita dedicata al Conseil des Commis, istituzione di autogoverno nata il 7 marzo 1536, mentre alle 17.30 all’Université de la Vallée d’Aoste si svolge il seminario su internazionalizzazione, cultura e plurilinguismo nella formazione degli insegnanti, accompagnato dall’inaugurazione dell’esposizione virtuale “Lire, dire, créer: parcours d’étudiants”, in modalità ibrida.
L’11 marzo torna la visita al Conseil des Commis e alle 18 alla Biblioteca regionale è annunciata la conferenza “Aux frontières de l’empire”, con un itinerario per immagini tra Libia e Valle del Nilo proposto da Cinzia Joris.
Il 12 marzo alle 20.30 al Cinéma Théâtre De La Ville è prevista l’anteprima del documentario “Le peintre et l’architecte” di Joseph Péaquin, dedicato a Emmanuel Viérin e Joseph Viérin, con un confronto pubblico dopo la proiezione sul progetto “La Mémoire de l’Émigration”. Nel testo del programma si segnala anche la partecipazione, in post-produzione, di quattro giovani sotto i 29 anni.
Il 13 marzo alle 16.30 al Musée Archéologique Régional la visita “Le META/MAR d’Aoste: le musée au-delà du musée” prevede la possibilità di utilizzare visori 3D della Villa romana della Consolata. Il 14 marzo porta la francofonia anche fuori Aosta: alle 10.30 alla Bibliothèque de Châtillon la lettura-animazione “Ainsi font, font, font…” con Evelyne Parouty per bambini dai 4 anni; nel pomeriggio, ad Aosta, torna la promenade del BREL e alle 16 nella sezione jeunesse della Biblioteca regionale la proiezione del film “As Bestas” di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia, 2023).
Dal 16 al 23 marzo: lingua, identità, cinema e poesia intorno al 20 marzo
Nella settimana che conduce al 20 marzo, l’attenzione si sposta esplicitamente sul rapporto tra francese e identità valdostana.
Il 16 marzo alle 18 all’Università si tiene la conferenza “Le français dans l’identité valdôtaine: présent, passé et perspectives futures”, con interventi di docenti universitari e giornalisti. Il 17 marzo alle 14.30, nella Salle du Conseil del Palais régional, è prevista la consegna di una borsa di studio per un soggiorno in un paese francofono durante l’anno scolastico 2026/2027 a uno studente meritevole residente in Valle d’Aosta. È un evento riservato alle scuole e non aperto al pubblico, ma è bene ricordarlo. Nello stesso giorno, alle 14.30 all’Università, l’atelier “Le monde de la traduction” con Monica Lucioni è rivolto a universitari e studenti delle scuole superiori, su prenotazione.
Tra 17 e 18 marzo il Cinéma Théâtre De La Ville ospita proiezioni di due film: “Un ours dans le Jura” di Franck Dubosc (Francia/Belgio, 2024) e “L’attachement” di Carine Tardieu (Francia, 2024), con più repliche distribuite tra pomeriggio, sera e serata.
Quand lire fait du bien
Il 18 marzo alle 8.30 l’Università propone una sessione aperta del corso di lingua e cultura francese “in compagnia di Thor”, rivolta a studenti e a un gruppo di liceali prenotati; nel pomeriggio, alle 17.30, parte la quinta edizione di “Quand lire fait du bien”, intitolata “Inspirez Paris”, con un incontro su Balzac a cura di Andrea Del Lungo.
Il 19 marzo alle 17.30 la Biblioteca regionale (sezione jeunesse) dedica “L’heure du conte” a una lettura in francese, seguita da attività ludiche per bambini dai 4 anni, e alla stessa ora tornano le visite guidate a Palais Roncas. Il 20 marzo alle 20.30, data simbolo della Giornata internazionale della francofonia, al Théâtre Splendor è previsto il concerto “Paris-Piaf” del Fontamar Consort, centrato sul repertorio della chanson francese del dopoguerra e su Edith Piaf.
Il 21 marzo mette insieme lingua, natura e poesia: alle 15 alla Bibliothèque de l’Avenue de l’Europe l’atelier per adulti “Des mots et des images en franco’folie” gioca con l’espressione orale ispirandosi a René Magritte: nel pomeriggio la Fondation Grand Paradis organizza una visita gratuita ai centri visitatori di Cogne e Rhêmes-Notre-Dame, seguita dalla proiezione di cortometraggi, con accoglienza affidata a “Sibilla du Grand Paradis”, descritta nel programma come sistema di intelligenza artificiale generativa capace di dialogare in francese.
Sempre alle 18, l’Alliance Française propone un concerto di Alberto Visconti con letture e canzoni intorno ad Arthur Rimbaud, mentre a Jovençan, al Centre d’Études Les Anciens Remèdes, la proiezione “Parole de femme, éclat de sagesse” dà voce a donne depositarie di saperi legati alle piante officinali (tariffa 4 euro).
Il 23 marzo al Palais régional si svolge la remise del Prix littéraire “René Willien”, alla 30ª edizione, dedicato a opere rappresentative della realtà valdostana scritte almeno in parte in francese o francoprovenzale.

Dal 25 marzo al 29 marzo: un colloquio internazionale e iniziative tra cinema, concorsi e teatro
Il 25 e 26 marzo è previsto il Colloque International “Vallée d’Aoste entre histoire et représentations”, con lavori all’Università e al Palais régional: il testo del programma indica l’intenzione di riflettere su una possibile specificità valdostana nel panorama culturale italiano ed europeo, con un approccio interdisciplinare e transnazionale.
Il 25 marzo alle 11 si tiene inoltre il seminario “Image, langues et récits en mouvement”, destinato a studenti e insegnanti prenotati, con Gabriella Vernetto, mentre alle 17.30 torna “Quand lire fait du bien” con un incontro su Louis Aragon affidato a Françoise Gaillard. Il 26 marzo alle 17.30 la sezione jeunesse della Biblioteca regionale propone “Le Petit Nicolas” di Laurent Tirard (Francia, 2009), e alla stessa ora prosegue il ciclo cinematografico sulla Resistenza con “La Vache et le Prisonnier” di Henri Verneuil (1959), sempre alla Biblioteca regionale e con organizzazione di Alliance Française.
Il 27 marzo alle 17.30 la Biblioteca regionale ospita la consegna dei premi del concorso “Abbé Trèves”, promosso dalla sezione valdostana dell’UPF in collaborazione con il Consiglio della Valle, per incoraggiare i giovani a conoscere giornalismo e comunicazione francofona.
Il 28 marzo al Forte di Bard, nel quadro del progetto “Découvrir, lire et créer…”, ci sarà una caccia al tesoro su Napoleone; in serata, alla Biblioteca regionale di Aosta una proiezione speciale di “Notre-Dame de Paris” di Jean Delannoy anticipa l’appuntamento di aprile.

Sempre il 28 marzo, alle 20.30 al Théâtre Splendor va in scena “Les Téméraires”, spettacolo teatrale sul caso Dreyfus e sull’impegno di Émile Zola e Georges Méliès (anche questo nella Saison culturelle). Il 29 marzo alle 15, e sarà da non perdere, al cimitero del borgo di Saint-Ours, un’animazione teatrale inaugura la stagione di apertura del cimitero storico di Aosta, con rinvio in caso di pioggia.
11 aprile: la chiusura con Notre-Dame de Paris e l’architetto Philippe Villeneuve
La rassegna si chiude sabato 11 aprile alle 11, all’Università della Valle d’Aosta, con la conferenza di Philippe Villeneuve sulla restaurazione di Notre-Dame de Paris. Nel programma Villeneuve è presentato come architetto in capo dei monumenti storici, nominato nel 2013 responsabile della cattedrale.
L’incontro, proposto dalla Presidenza della Regione e dall’Alliance Française con la collaborazione dell’Ordine degli architetti, è dedicato alle fasi tecniche del cantiere, alle decisioni di tutela e all’organizzazione di un progetto complesso, dopo l’incendio del 15 aprile 2019.
Le scuole: borse di studio, alternanza e iniziative su prenotazione
Una parte significativa delle Journées de la Francophonie intercetta direttamente le scuole valdostane. Nel programma compaiono attività in cui gli studenti sono coinvolti in modo operativo, come le visite a Palais Roncas con il supporto degli allievi del liceo Corrado Gex nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, e proposte pensate per avvicinare i più giovani ai luoghi della formazione e della cultura, come la sessione universitaria aperta con il progetto legato a Thor, riservata a liceali prenotati.
C’è poi una dimensione di opportunità formative: la consegna della borsa di studio per un soggiorno in un paese francofono nell’anno scolastico 2026/2027 a cui abbiamo accennato, e l’atelier sulla traduzione, aperto anche a studenti delle superiori, indicano una linea che lega lingua, competenze e mobilità. Insieme agli appuntamenti per l’infanzia nelle biblioteche, queste iniziative raccontano una francofonia che, oltre agli eventi pubblici, lavora sulla continuità generazionale e sulla presenza del francese nella vita scolastica, che diventa opportunità di lavoro e di scoperta.
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