Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Le minoranze linguistiche in Italia e i media pubblici, un convegno a Gorizia
    Eventi

    Le minoranze linguistiche in Italia e i media pubblici, un convegno a Gorizia

    Enrico MartialEnrico Martial18 Novembre 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    I partecipanti al convegno di Gorizia sui media e le minoranze linguistiche in Italia, 14 e 15 novembre 2025 (c) Ordine dei giornalisti, Consiglio nazionale
    I partecipanti al convegno di Gorizia sui media e le minoranze linguistiche in Italia, 14 e 15 novembre 2025 (c) Ordine dei giornalisti, Consiglio nazionale
    Aoste 728x90px hiver25

    Venerdì 14 e sabato 15 novembre 2025 si è svolto a Gorizia il convegno “Passato, presente e futuro a 25 anni dalla legge n. 482 del 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche” in Italia, promosso dall’associazione DM+ – Društvo mladih Slovencev v Italiji APS – con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, del Ministero sloveno per gli Sloveni all’estero e con il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica.

    Le proposte discusse sono confluite in un documento condiviso che riguarda l’accesso pieno e continuativo delle minoranze linguistiche italiane al servizio pubblico radiotelevisivo.

    Il convegno tratta un argomento sviluppato anche in Francia, con le Langues de France, a partire dalla loi Toubon del 1994 e dalla loi Molac del 2021. È un tema anche molto vivo in Svizzera, per la stessa diversità linguistica della confederazione, che prevede aiuti per esempio nel bilinguismo dei media in Vallese.

    Un documento rivolto alle istituzioni italiane

    La Carta di Gorizia dei diritti delle comunità linguistiche nel servizio pubblico radiotelevisivo è stata sottoscritta nel pomeriggio di sabato 15 novembre e sarà trasmessa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e alla Rai stessa. Il testo raccoglie le richieste delle dodici comunità linguistiche storiche riconosciute dalla legge 482/1999.

    Durante il convegno è stato più volte evidenziato il divario tra la legge e la realtà quotidiana. In Italia, alcune comunità godono di una programmazione stabile, mentre altre non hanno ancora accesso a telegiornali, radiogiornali o contenuti dedicati.

    Inoltre, la trasmissione su canali moderni come il digitale terrestre in alta definizione o il sistema DAB è ancora frammentaria, mentre persiste il blocco geografico europeo su Internet (geoblocking) per l’accesso a contenuti linguistici negli altri Paesi, per esempio dalle televisioni pubbliche austriache, slovene, francesi o svizzere diffuse su Internet.

    Venticinque anni dopo: cosa dice la legge 482/1999

    Approvata nel dicembre 1999, la legge n. 482 rappresenta il primo riconoscimento legislativo delle minoranze linguistiche storiche italiane. Riguarda le comunità albanese, catalana, germanofona, greca, francoprovenzale, friulana, ladina, occitana, sarda, slovena, croata e francese. La legge interviene in quattro ambiti principali: la scuola, la pubblica amministrazione, la cultura e i mezzi di comunicazione.

    Nel settore dei media, il testo prevede che lo Stato, attraverso convenzioni, assicuri una programmazione radiofonica e televisiva nelle lingue minoritarie, sia a livello nazionale sia locale.

    La sua applicazione concreta è lasciata a intese periodiche con la Rai e con le Regioni. Ed è proprio su questo punto che oggi si registrano ritardi e disuguaglianze: alcune comunità lamentano l’assenza di contenuti informativi nella propria lingua e la mancanza di personale madrelingua all’interno delle redazioni.

    La senatrice Tatjana Rojc ha sollevato la questione della proroga delle convenzioni Rai per la lingua friulana e slovena, mentre Davide Di Pietro, consigliere di amministrazione della Rai, in un messaggio inviato al convegno ha ricordato che l’articolo 9 del nuovo Contratto di Servizio prevede la possibilità per le Regioni di stipulare convenzioni dirette per la tutela delle minoranze. La RAI, ha affermato Di Pietro, deve essere “la voce di tutti gli italiani, in tutte le loro lingue”.

    Accesso, continuità e parità

    Nel corso del convegno sono state presentate esperienze locali positive, come quella della Provincia autonoma di Bolzano. Infatti, da anni garantisce la ricezione di programmi e televisioni austriache e tedesche anche grazie all’ente provinciale RAS (Rundfunkanstalt Südtirol, azienda speciale per la radiotelevisione). La Provincia di Bolzano sostiene peraltro economicamente l’editoria e i media nelle lingue minoritarie.

    In altre Regioni, però, le risorse mancano o le convenzioni con la Rai non sono state ancora avviate, o non esistono strumenti significativi interni di sostegno alle politiche linguistiche, come a Bolzano.

    Tra i partecipanti, anche i rappresentanti delle comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia (friulana, slovena, tedesca), e di altri territori: dalla Sardegna al Veneto, dalla Valle d’Aosta al Molise, fino alle minoranze all’estero. Tutti hanno sottolineato la necessità di un quadro nazionale più omogeneo e di una strategia condivisa tra Stato, Regioni e Rai per garantire parità di trattamento. Non vi erano rappresentanti del Piemonte, che pure hanno quattro minoranze riconosciute dalla legge 482: una walser, una francoprovenzale, una francofona e una occitana.

    Oltre a Tatjana Rojc, senatrice della Repubblica Italiana, sono intervenuti Diego Bernardis, presidente della V Commissione permanente del Consiglio del Regione Friuli Venezia Giulia, e Luciano Caveri, politico e giornalista valdostano con lunga esperienza nel campo dell’autonomia linguistica.

    Per USIGRAI, ha preso la parola Peter Treibenreif, rappresentante delle redazioni multilingue, sottolineando il ruolo cruciale delle redazioni locali e la necessità di potenziare le competenze linguistiche nelle redazioni della RAI.

    Le richieste delle comunità: più informazione, più presenza

    A esprimere la voce delle minoranze linguistiche sono intervenuti Eros Cisilino, presidente dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, ha chiesto una presenza quotidiana del friulano nei media pubblici mentre Marija Brecelj (Confederazione delle organizzazioni slovene – SSO) e Ksenija Dobrila (presidente dell’Unione culturale economica slovena – SKGZ) hanno ricordato i rischi legati all’erosione della lingua slovena in Italia se non sostenuta anche dal servizio pubblico.

    Dalla Sardegna è intervenuta la giornalista Mariantonietta Piga, attiva nell’informazione in lingua sarda su Telesardegna. Manuela Ladurner, presidente dell’Union dei Ladins da Fodom (Veneto), ha sottolineato l’assenza totale della lingua ladina nei programmi RAI, mentre Cristina Deffeyes, rappresentante valdostana presso il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha parlato delle difficoltà di visibilità per il francoprovenzale e il francese fuori dalla scuola.

    Dall’estero, Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana (Slovenia e Croazia), ha richiamato l’importanza del dialogo transfrontaliero per la tutela delle comunità linguistiche italofone nei Balcani, mentre Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, ha illustrato il ruolo dell’informazione nella diaspora friulana.

    Tra gli altri relatori, Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), ha sottolineato che “la diversità linguistica è un valore per la democrazia, e i giornalisti devono essere formati per rappresentarla”. Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha richiamato la responsabilità deontologica della professione nell’informare in modo inclusivo.

    Hanno partecipato anche Maurizio Lepri, segretario generale UILCOM-UIL Roma e Lazio, Salvatore Ugliarolo (UILCOM-UIL nazionale), Riccardo Saccone (SLC-CGIL) e Alessandro Faraoni (FISTel-CISL), che hanno ribadito la necessità di rafforzare le strutture, i contratti e le competenze interne alla RAI per rendere effettivo il diritto all’informazione in lingua minoritaria.

    LEGGI ANCHE: XIV Giornata delle Minoranze Linguistiche Storiche in Alta Val Susa

    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Vda heritage campagna inverno 300x250 gif
    Banner 300x250
    Ovum 300x250
    Featured
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Il percorso della Fiamma Olimpica nelle Nostre Alpi, Le parcours de la Flamme Olympique dans Nos Alpes (c) Ufficio stampa Olimpiadi Milano-Cortina 2026
    Turismo e sport

    Il passaggio della Fiamma Olimpica nelle Nostre Alpi

    7 Gennaio 2026
    Innocenzo Manzetti (c) Public Domain Wikimedia Commons
    Racconti

    Il genio di Innocenzo Manzetti, a 200 anni (4)

    7 Gennaio 2026
    Le froid en hiver (c) CC0 Public Domain Pxhere
    Ambiente e territorio

    Freddo invernale e gelo nelle Alpi tra Italia, Francia e Svizzera

    7 Gennaio 2026
    Crans Montana, le temps du deuil / Crans-Montana, il momento del lutto (c) Etat du Valais Sédrik Nemeth
    Ambiente e territorio

    Crans-Montana, senza controlli da cinque anni, una tragedia che si poteva evitare

    6 Gennaio 2026
    Due uomini si allontanano, dopo l'incontro ad aosta (c) nos alpes ai
    Racconti

    Innocenzo Manzetti, “perché non parli” (3)

    6 Gennaio 2026
    Une des images de l'éxposition sur la modernité ordinaire dans les Pays de Savoie (c) Eric Tabuchi et Nelly Monnier
    Cultura e patrimonio

    Modernità ordinaria: fotografie di paesaggi urbanizzati nei Pays de Savoie

    6 Gennaio 2026
    Vda heritage campagna inverno 300x250 gif
    Banner 300x250
    Ovum 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il percorso della Fiamma Olimpica nelle Nostre Alpi, Le parcours de la Flamme Olympique dans Nos Alpes (c) Ufficio stampa Olimpiadi Milano-Cortina 2026

    Il passaggio della Fiamma Olimpica nelle Nostre Alpi

    7 Gennaio 2026
    Innocenzo Manzetti (c) Public Domain Wikimedia Commons

    Il genio di Innocenzo Manzetti, a 200 anni (4)

    7 Gennaio 2026
    Le froid en hiver (c) CC0 Public Domain Pxhere

    Freddo invernale e gelo nelle Alpi tra Italia, Francia e Svizzera

    7 Gennaio 2026
    Crans Montana, le temps du deuil / Crans-Montana, il momento del lutto (c) Etat du Valais Sédrik Nemeth

    Crans-Montana, senza controlli da cinque anni, una tragedia che si poteva evitare

    6 Gennaio 2026
    DA NON PERDERE
    Extrait de la couverture du livret avec la poésie de Jean-Baptiste Cerlogne, Lo tzemin de fer

    Il primo treno che arrivò in Valle d’Aosta nel 1886, con « lo Tzemin de fer »

    By Caterina Pizzato13 Dicembre 2025

    Caterina Pizzato ci propone il racconto dell’arrivo del primo treno in Valle d’Aosta, ormai integrata nel Regno d’Italia, nel 1886

    La Regina Margherita nel costume di Gressoney, da un ospuscolo del comune di Gressoney-Saint-Jean su Villa Margherita, edito nel 2020

    Castel Savoia a Gressoney, con gli occhi della Regina Margherita

    20 Dicembre 2025
    Il Museo Le Alpi dei ragazzi, Forte di Bard, Valle d’Aosta; Le Musée Les Alpes des jeunes, Fort de Bard, Vallée d’Aoste (c) Love VdA

    Riapre al Forte di Bard (Valle d’Aosta) il museo Le Alpi dei ragazzi

    14 Dicembre 2025
    Crans-Montana, le 1 er janvier 2025 (c) Etat du Valais

    Tragedia a Crans-Montana in Vallese, decine di morti e feriti in un incendio

    1 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.