(Publi) Le Menteur di Pierre Corneille, commedia diretta da Marion Bierry, sarà presentata martedì 20 gennaio 2026 al Théâtre Splendor di Aosta, nell’ambito della Saison culturelle.
Lo spettacolo, che mescola testi classici e letture contemporanee, propone un Corneille come autore di commedia, spesso dimenticato in ragione dalla sua fama come autore di tragedia.
Una commedia raffinata nel cuore della società parigina
Ispirato a La Verdad sospechosa di Juan Ruiz de Alarcón, Le Menteur fu un’opera fondamentale nella carriera di Corneille. Adattò il modello spagnolo per creare un’elegante commedia francese incentrata sulla figura di Dorante, un giovane appena tornato a Parigi dopo gli studi.
Affiancato dal suo valletto, seduce due giovani donne che incontra alle Tuileries fingendosi un eroe delle guerre tedesche.
Da quel momento in poi, la dinamica della menzogna va fuori controllo, trascinando con sé amici, padri e amanti. Le donne, tutt’altro che ingenue, rispondono con i loro stratagemmi. In questa versione, Marion Bierry combina Le Menteur e La Suite du Menteur, rivelando la modernità di Corneille nell’arte del teatro nel teatro.
Una messa in scena tra rigore e leggerezza
Per Marion Bierry, questa commedia è una celebrazione del linguaggio, dell’impertinenza e della libertà. La sua messa in scena si libera dalle convenzioni storiche per immergere l’azione in una Parigi immaginaria, tra la fine della Rivoluzione francese e l’inizio del Direttorio. Dorante diventa una sorta di falso eroe rivoluzionario, che si evolve in una società futile, musicale e spensierata. I riferimenti alle guerre in Germania e in Italia nel testo risuonano con questo periodo instabile ma vibrante, segnato dal bisogno di rinnovamento e di piacere.
Le origini del progetto risalgono a una sua lettura, avvenuta per caso, durante la pandemia. Marion Bierry avrebbe dovuto riproporre il suo adattamento di Maria Antonietta di Stefan Zweig ad Avignone nel 2020, ma il festival era stato annullato. Nell’isolamento, rilegge Le Menteur e scopre un’opera ” deliziosamente amorale “, in netto contrasto con le figure tragiche che aveva letto fino a quel momento: Michelet, Hugo, Lamartine.
Improvvisamente percepisce una nuova leggerezza, una commedia libertina piena di balli, musica di strada e illusioni condivise. Tale riscoperta la porta aggiungere La Suite du Menteur nel suo adattamento, perseguendo la costruzione teatrale con una libertà ancora più grande.

Il teatro nel teatro
Inserendo all’inizio e alla fine dello spettacolo alcuni estratti de La Suite du Menteur, Marion Bierry si inserisce nella tradizione corneilliana del metateatro. Come in L’Illusion comique o La Veuve, il teatro diventa soggetto e oggetto della rappresentazione. I personaggi leggono Le Menteur sul palco, osservandosi e commentandosi a vicenda, e il pubblico è costantemente invitato a chiedersi cosa sia vero e cosa sia falso.
Questo gioco di specchi rafforza la duplicità del protagostina, offrendo al contempo uno spazio di riflessione sulle maschere sociali, sulle identità mutevoli e sulla costruzione della verità.
Ben lontano dalla farsa, Il bugiardo si rivolge a un pubblico di “persone oneste”, colte e sensibili all’eleganza del linguaggio e alla complessità dei sentimenti. Dorante, il personaggio barocco per eccellenza, incarna la seduzione e il ridicolo, il fascino dell’illusione e la necessità della caduta.
Corneille trova un sottile equilibrio tra piacere teatrale e lezione morale, lasciando il pubblico libero di lasciarsi trasportare senza perdere la lucidità. È questa dualità che la regia di Bierry rivela con finezza: una commedia raffinata, profondamente letteraria, ma sempre accessibile.
Un successo e un cast esperto
Il cast è composto da Alexandre Bierry, Stéphane Bierry, Benjamin Boyer, Marion Lahmer, Mathilde Riey e Balthazar Gouzou.
Rappresentato per la prima volta al Théâtre de Poche-Montparnasse nel settembre 2022, ha riscosso un grande successo. È stato ripreso al Théâtre de la Scala di Parigi, dove è rimasta fino al 7 aprile 2025, diventando uno dei successi del Festival di Avignone OFF. Nel novembre 2025, lo spettacolo è stato messo in scena per le scuole anche al Palais des Princes di Orange, dove ha attirato un pubblico giovane con i suoi temi universali e il suo ritmo intenso.
Dopo la sua formazione al Seminario Max Reinhardt di Vienna, Marion Bierry ha dedicato la sua carriera a rivelare autori poco conosciuti e a reinterpretare i grandi testi del patrimonio teatrale. Vincitrice del premio di regia della SACD (Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques) nel 2010, ha diretto L’Illusion comique di Marivaux, Horace, La Veuve e Le Legs, oltre a Zweig, Reza, Schnitzler e José Rivera.
Il suo lavoro è apprezzato per il rigore drammaturgico, la cura nella direzione degli attori e la capacità di usare il linguaggio teatrale nel creare un dialogo tra le epoche.
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Le Menteur, di Pierre Corneille, regia di Marion Berry
Martedì 20 gennaio 2026 alle ore 20.30 ad Aosta – Théâtre Splendor – Biglietti
SAISON CULTURELLE – TEATRO
I prossimi spettacoli di teatro in lingua francese della Saison culturelle, ad Aosta, presso il Théâtre Splendor alle ore 20.30.
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