Nel 2025 le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute in tutta Europa, ma l’Italia registra ancora numeri più bassi rispetto a Francia e Svizzera, con effetti quindi sulla mobilità nelle nostre Alpi. Nonostante l’aumento significativo rispetto all’anno precedente, il mercato italiano è ancora distante dalle medie europee, sia in valori assoluti sia in rapporto alla popolazione.
Inoltre, le immatricolazioni di auto diesel sono ancora in leggero aumento in Italia, mentre scendono in modo importante in Svizzera e soprattutto di Francia, mostrando un vero passaggio di tecnologia. I dati vengono da Acea, l’organizzazione delle imprese costruttrici europee, che ha diffuso un nuovo rapporto per l’anno 2025.
Italia accelera ma per abitante ne ha acquista meno di un terzo della Francia e quasi meno di un quarto della Svizzera
Nel 2025 in Italia sono state immatricolate 94.624 auto elettriche, pari a circa 1,6 vetture ogni mille abitanti. In Francia le immatricolazioni sono state 326.922, con un’incidenza di 4,9 per mille, mentre in Svizzera sono arrivate a 53.250, ovvero 5,9 per mille abitanti.
Entrambe superano la media dell’Unione europea, che si attesta a circa 4,2 auto elettriche nuovamente immatricolate per mille abitanti, così come quella dell’intero spazio UE + Efta + Regno Unito (4,8 per mille). L’Italia è quindi indietro in termini assoluti e relativi. Per intenderci, ha registrato poco meno del 29% delle auto elettriche immatricolate in Francia.

Nonostante il divario, l’Italia è il Paese che ha registrato la crescita più marcata: +44,2% rispetto al 2024, come dire che stiamo assistendo a un tentativo di recuperare il tempo perduto. La Svizzera ha segnato un aumento del 15,4% e la Francia del 12,5%. Anche le medie europee (+29,9% per la sola UE e +29,7% per l’intera area) crescono meno rapidamente del mercato italiano, ma più di quelli svizzero e francese.
Tra i Paesi europei in accelerazione sull’elettrico ci sono casi comunque migliori: per esempio la Spagna (+77,1%, con 101.627 BEV immatricolati, in termini assoluti più dell’Italia), la Polonia (+161,5%), la Slovenia (+96,5%).
L’Italia viaggia ancora in diesel, ma in calo
L’Italia mantiene una quota rilevante di immatricolazioni di auto diesel: nel 2025 sono state 147.277, equivalenti a circa 2,5 nuove vetture ogni mille abitanti. In Francia le immatricolazioni diesel si fermano a 79.397 (1,2 per mille), mentre in Svizzera sono a 15.953 (1,8 per mille). La media dell’Unione europea è di 2,1 auto diesel ogni mille abitanti, e quella dell’area UE + Efta + Regno Unito è di circa 1,9 per mille.
L’acquisto di veicoli diesel è però in netto calo: per l’Italia tra il 2024 e il 2025 le nuove vetture sono scese del 31,5%, in Francia del 36,5%, in Svizzera del 29,2 %. Si tratta di una decelerazione comune su un tipo di motorizzazione che viene considerata in superamento. Il mercato in termini assoluti resta ancora grande in Italia.
Anche a livello europeo il diesel continua a diminuire: -24,2% nella sola UE e -24% nell’intera area UE+EFTA+Regno Unito.

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