Venerdì 30 gennaio 2026 si è svolto presso il Forte dell’Annunziata di Ventimiglia un incontro tra l’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Marco Scajola, e il vicepresidente con delega ai trasporti della Région Sud – Provence-Alpes-Côte d’Azur, Jean-Pierre Serrus, accompagnati da diversi altri rappresentanti politici. L’incontro segna un punto di contatto mentre sui due lati si avviano lavori e si programmano investimenti sull’asse ferroviario costiero. In Italia, dopo anni di rinvii, iniziano i lavori per lo spostamento e il raddoppio della tratta Andora-Finale.
In Francia viene potenziato il collegamento e la frequenza del collegamento Marsiglia Nizza. Il punto critico riguarda il piano transfrontaliero. Salvo i treni turistici estivi, bisogna scendere a Ventimiglia nelle due direzioni. Gli orari sono relativamente coerenti, ma esistono ancora incompatibilità tecniche nelle due reti ferroviarie. Al di là degli aspetti celebrativi con cui è stato presentanto l’incontro, si tratta di un vero nodo mancante, secondo il concetto espresso da Jacques Delors quando fu presidente della Commissione europea.
Da parte dell’Unione Europea vi è d’altra parte il riconoscimento dell’asse ferroviario Marsiglia–Nizza–Genova come collegamento transfrontaliero prioritario all’interno della rete TEN-T, con riferimento al Corridoio Mediterraneo. Il riconoscimento formale è recente, di dicembre 2025. Consente tuttavia anche alle autorità regionali – oltre a quelle statali – coinvolte di accedere a strumenti di coordinamento e finanziamento per lo sviluppo infrastrutturale e la gestione operativa dei servizi ferroviari lungo l’asse. In altri termini, sulla carta sarebbe possibile dar vita una linea ferroviaria di collegamento continua e senza la rottura di carico a Ventimiglia. Ciò garantirebbe la possibilità di realizzare collegamenti ferroviari transfrontalieri “ordinari”.
Va comunque ricordato che, adattando i treni, Artesia-Thello e più di recente Treni turistici italiani avevano già realizzato in passato tale collegamento. Inoltre, alla stazione di Ventimiglia sono in corso investimenti anche sulla compatibilità tra le due reti ferroviarie.
Finale Ligure–Andora e la Ligne Nouvelle Marsiglia-Nizza
Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli interventi infrastrutturali in corso o previsti sul lato italiano, tra cui il raddoppio ferroviario della tratta Finale Ligure–Andora, il potenziamento della linea Genova–Ventimiglia. Si è anche ricordato l’adeguamento elettrico della stazione di Ventimiglia, in fase di completamento per il 2027, per un importo complessivo di 9,5 milioni di euro. Tali lavori aggiornano l’accesso a convogli elettrici più recenti e migliorano la compatibilità tecnica tra le reti italiane e francesi.
Per quanto riguarda il versante francese, la riunione ha presentato il progetto della Ligne Nouvelle Provence Côte d’Azur (LNPCA), che interessa la tratta Marsiglia–Nizza e rappresenta il principale investimento ferroviario previsto nella Région Sud. L’obiettivo condiviso è una maggiore interoperabilità dei servizi lungo l’intero asse, sia per il traffico passeggeri regionale e turistico, sia per quello transfrontaliero a medio raggio.

Corridoio Mediterraneo, Mathieu Grosch a Ventimiglia a marzo
L’incontro ha permesso inoltre di preparare la visita del coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo, Mathieu Grosch, prevista a Ventimiglia il 13 marzo 2026. L’agenda della visita prevede un approfondimento sugli aspetti transfrontalieri delle tratte ferroviarie comuni e la presentazione di una posizione tecnica e politica congiunta.
Sono stati discussi anche altri tracciati, in particolare la linea Ventimiglia–Breil–Tenda–Cuneo, attualmente in esercizio ma soggetta a criticità strutturali e climatiche. Investimenti mirati aiuterebbero a garantirne continuità ed efficienza, anche in funzione dei collegamenti con Torino.
Il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, ha confermato la disponibilità della città a ospitare incontri di livello transfrontaliero anche sul tema dei trasporti. Tra l’altro il Comune ha in corso un progetto B-Solutions 3.0, per la possibilità di servizi ferroviari di cabotaggio transfrontaliero. un altro studio B-solutions aveva riguardato il collegamento in bus tra la Valle Roya, Ventimiglia e Mentone.
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