La quinta edizione della Biennale Tecnologia si apre a Torino oggi, 15 aprile 2026, e chiuderà domenica 19 aprile. L’evento ospiterà oltre 120 appuntamenti e più di 300 ospiti provenienti da tutto il mondo. Organizzata dal Politecnico di Torino, la manifestazione ha per tema Soluzioni e si interroga su come la tecnologia possa essere messa al servizio dell’interesse collettivo.
Rispetto alle edizioni precedenti, la quinta edizione si estende oltre il campus universitario per coinvolgere numerose sedi cittadine, tra cui il Circolo dei lettori, l’Accademia delle Scienze di Torino, il Teatro Regio, Piazza San Carlo, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, il Museo Nazionale dell’Automobile, e altri spazi. Il Politecnico di Torino rimane la sede centrale.
La manifestazione è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino, tra gli altri.

L’inaugurazione
La manifestazione si apre mercoledì 15 aprile alle 17 con una lectio magistralis del fisico Alessandro Vespignani all’Aula Magna del Politecnico, dedicata alla co-evoluzione tra essere umano e intelligenza artificiale.
In serata, alle 21 alle OGR Torino, va in scena lo spettacolo Dov’è il Po? di Marco Paolini, con drammaturgia di Teresa Vila e testi di Giulio Boccaletti e Marco Paolini, una produzione Jolefilm in collaborazione con il Politecnico di Torino. Lo spettacolo racconta il Po come realtà fisica e politica, indagando i sistemi territoriali e le trasformazioni idrauliche che hanno modellato il rapporto tra acqua, città e potere.
Dal 17 marzo al 14 aprile, in anticipo rispetto alla manifestazione principale, il programma Tecnologia Diffusa ha proposto incontri, laboratori e attività partecipative nei quartieri di Torino e dell’area metropolitana, in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, le Case di Quartiere e altri spazi associativi, su temi quali sostenibilità ambientale, intelligenza artificiale e manifattura avanzata.

Biennale di Tecnologia 2024 (c) Politecnico di Torino
Temi e protagonisti
Il programma si sviluppa attorno a filoni tematici trasversali, curati da Guido Saracco con i co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche e Federico Bomba di Sineglossa. Tra i temi affrontati: interfacce cervello-macchina e neurotecnologie, geopolitica e democrazia della tecnologia, intelligenza artificiale e scienze umane, impatto dell’IA su lavoro ed economia, esplorazione spaziale, medicina e matematica, sport e nuove tecnologie, sostenibilità ambientale e gestione delle risorse idriche, etica dell’IA e robotica.

Biennale di Tecnologia 2024 (c) Politecnico di Torino
Tra gli ospiti figurano il teologo ed esperto di etica dell’IA Paolo Benanti, la filosofa Mariarosaria Taddeo, il giurista Gustavo Zagrebelsky, la giornalista Karen Hao, la regista Hito Steyerl, il matematico Marcus du Sautoy, il fisico Alessandro Vespignani, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, l’astrofisica Marica Branchesi, l’antropologo Michael Crawley, lo scrittore Joe R. Lansdale e il comico Maccio Capatonda, oltre a numerosi accademici, ricercatori e professionisti italiani e internazionali. Lo spettacolo Socrate 16.22 porta sul palco l’attore Stefano Accorsi insieme alla ricercatrice Tatiana Tommasi sul tema dell’intelligenza artificiale.
Le mostre
La manifestazione include tre esposizioni. Framing Problems, realizzata con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine. Vedrà la partecipazione di otto artisti internazionali, tra cui Forensic Architecture, Hito Steyerl, Martyna Marciniak e Roberto Fassone, che indaga l’impatto delle nuove tecnologie attraverso pratiche artistiche.
Dati sensibili, ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti. La mostra affronta i temi di città, tecnologia e lavoro alternando materiali d’archivio e macchine olivettiane.

Biennale di Tecnologia 2024 (c) Politecnico di Torino
BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri, a cura di Vincenzo Guarnieri, è allestita alle Gallerie d’Italia e invita il pubblico a riflettere sull’urgenza della disponibilità energetica. Entrambe le prime due mostre includono la possibilità di interagire con OLO, un chatbot sviluppato da TIM Enterprise e addestrato sull’Archivio Olivetti.
Attività per le scuole e i giovani
Giovedì 16 e venerdì 17 aprile il Politecnico apre al pubblico laboratori e centri di ricerca, nell’ambito di Politecnico Aperto. La manifestazione ospita più di 200 studenti provenienti da diverse regioni italiane, selezionati tramite bando, per un campus residenziale di quattro giorni.

Biennale di Tecnologia 2024 (c) Politecnico di Torino
Sabato 18 e domenica 19 aprile, i team studenteschi del Politecnico presentano i propri progetti in Piazza San Carlo. Il pubblico potrà esplorare stand dedicati a prototipi nei settori aerospaziale, nautico, automobilistico, robotico e delle comunicazioni.
Sono inoltre previste attività per bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Si terranno nello Spazio 0-14, al Politecnico giovedì e venerdì, e in Area X di Intesa Sanpaolo Protezione nel fine settimana.
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