Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Alla scoperta della “Pittura che nasce dall’interno” di Felice Casorati
    Cultura

    Alla scoperta della “Pittura che nasce dall’interno” di Felice Casorati

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino17 Dicembre 2023
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    “Pittura che nasce dall’interno” di Felice Casorati
    “Pittura che nasce dall’interno” di Felice Casorati
    abbonati a nos alpes 2026

    Pittore poliedrico ed eclettico, Felice Casorati è il protagonista della mostra “Pittura che nasce dall’interno”, attualmente in esposizione presso il Museo Archeologico Regionale di Piazza Roncas ad Aosta. Nos Alpes ha potuto fare visita all’esposizione curata da Alberto Fiz, godendo di una immersione totale nel linguaggio e di una permeazione profonda nella poetica di un artista a trecentosessanta gradi.

    Gli esordi

    Dopo il pastello “Autoritratto” (1904/1905), uno dei soli cinque mai realizzati dal pittore, a documentare i primi esordi artistici di Casorati subentrano due altri quadri, “Le vecchie comari” (1908) e “Persone” (1910). Mentre il primo già annuncia il nuovo impulso infuso alla pittorica dell’epoca dall’avvento della cosiddetta Art Nouveau, il secondo si ispira manifestamente alle “Età della donna” di Gustav Klint, palesando una modernizzazione dei tratti che lentamente si distacca dai precedenti canoni accademici.

    “Ma è ‘Notturno’, con la sua tavolozza ricca e il suo decorativismo, uno dei quadri che meglio documenta l’influenza della secessione viennese nei primi anni di attività del pittore – spiega Daria Jorioz, dirigente della struttura regionale Attività espositive e promozione identità culturale -. Anche i paesaggi invernali di piccole dimensioni denotano uno studio della luce che si allontana dagli Impressionisti e guarda a una forma di pittura meditata e concettuale come sintesi del pensiero”.

    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati

    Tra Valle d’Aosta e Piemonte

    Non è raro che Casorati si riferisse a Torino come a una città capace di arricchire le sue opere a partire dalle sue linee e dal suo ordine urbanistico, tratti per i quali egli ha sempre amato tale luogo di “non palese bellezza”.

    “La vicinanza alla Valle d’Aosta comporta che le influenze del pittore ricadano anche su artisti locali, come ben dimostrato da alcuni quadri che egli dedica alla regione, tra i quali la raffigurazione di Saint-Nicolas normalmente parte della collezione del Castello Gamba di Châtillon – rammenta ancora Jorioz, sottolineando il carattere bidimensionale e monocromatico di numerosi quadri che si separano in toto dal Realismo -. Mentre la dormiente dinnanzi al Monte Cervino mostra una stilizzazione delle forme e un grande equilibrio compositivo, la donna che dialoga con la natura a lei circostante tramite una finestra aperta vuole essere un omaggio ai grandi maestri del Quattrocento pur personalizzato dall’atteggiamento malinconico e meditativo tipico di Casorati”.

    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati

    Gli Anni Trenta

    Negli Anni Trenta la pittura di Casorati si fa ancora più concettuale, abbandonando l’accademismo di un tempo e assumendo una connotazione quasi teatrale.

    “Il pittore si ispira molto alla classicità, come evidente da capolavori assoluti quali ‘Le due sorelle’, una stratificazione di suggestioni, composizioni e idee di una figura che non guarda osservatore e perde così l’impostazione del ritratto divenendo quasi metafisica – racconta Jorioz, citando a margine la vocazione scultorea dell’uomo insita nella realizzazione di oggetti e bassorilievi di studio per le sue creazioni -. Accanto ad essa, chiamata anche ‘Libro aperto, libro chiuso’ a sottolineare il valore della letteratura come trasmissione della memoria e della cultura, abbiamo ‘Ritratto di Annamaria De Lisi’, che rappresenta una donna inesistente ma simbolica con le orbite vuote”.

    Differente ancora, però, è la prospettiva dei ritratti maschili di Casorati, quali per esempio il “Ritratto di Gino Beria”, commissionatogli dallo stesso ingegnere, o il “Ritratto di Antonio Veronesi”, ambedue illustranti persone reali in una chiave piuttosto astratta e ideale nonostante le ricerche fisiognomiche rendano riconoscibili i personaggi.

    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati

    Le nature morte

    “Pittura che nasce dall’interno” è scandita da un percorso non tanto cronologico bensì tematico, perfezionato peraltro da una intera sala dedicata alle nature morte, genere pittorico parte della storia dell’arte in cui anche lo stesso Casorati ama cimentarsi.

    “Gli argomenti sono per larga parte ricorrenti e fatti di simbolismi mai chiarificati dall’artista quali per esempio la presenza di uova o limoni, pere o carte da gioco, libri o grano – prosegue ancora Jorioz -. Stilizzazione e colori squillanti di alcuni quadri potrebbero essere letti come un omaggio a Picasso, in netto contrasto con altre realizzazioni dalle tavolozze invece più scure”.

    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati

    La vita torinese

    La mostra aostana si compone peraltro di alcune opere inedite provenienti dalla dimora di Casorati allora sita in Via Mazzini, a Torino, luogo dove dopo il suicidio del padre egli trova un rifugio e scopre una dimensione interiore per lui fondamentali.

    “Proprio all’attuale Museo-archivio Casorati si devono le due sovrapporte che possiamo vedere qui esposte per la prima volta, prima ricoperte ma poi riscoperte dopo la sua morte, connotate da un decorativismo stilizzato e monocromo di grande qualità – narra Jorioz -. Ugualmente emblematica è la selezione di ventitré dei suoi disegni, sorta di autografo nel quale si possono individuare i tratti e la mano dell’autore, propedeutici alla creazione di una opera come sorta di appunto”.

    In città Casorati è anche maestro di diverse generazioni di artisti, che egli instrada alla pittura anzitutto all’interno della scuola di Via Galliani da lui fondata negli Anni Venti.

    “Tra i suoi allievi è interessante notare Lalla Romano, personalità brillante spesse volte in contrasto di idee con il docente capace di dare esiti molto personali alla propria pittura, o Nella Marchesini, largamente influenzata dalle figure solide e spesse della pittura toscana – conclude ancora Jorioz, rammentando altri nomi quali Marisa Mori, Silvio Avondo e Albino Galvano -. Oltre a Paola Levi Montalcini, sorella gemella di Rita, anche la futura consorte di Casorati, Daphne Maugham, frequenta le sue lezioni, dalle quali ella sviluppa una pittura imitativa fortemente legata al suo insegnante”.

    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Felice Casorati
    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Abbaye de Saint Maurice d'Augane, en Valais (c) CC BY SA 4_0 Paebi Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    L’Abbazia di Saint-Maurice, vicino a Martigny: transito e memoria delle Alpi

    7 Febbraio 2026
    L’Orchestre des Alpes et du Léman
    Cultura

    Orchestre des Alpes et du Léman, l’orchestra transfrontaliera franco-svizzera

    6 Febbraio 2026
    GENEVA LUX
    Eventi

    Geneva Lux 2026: luce notturna urbana

    6 Febbraio 2026
    Wintertech 2026
    Eventi

    WinterTech alla Pépinières d’Entreprises Vallée d’Aoste, sabato 7 febbraio 2026

    6 Febbraio 2026
    Tunnel ferroviaire du col de Tende (c) CC BY SA 4_0 Roehrensee Wikimedia Commons
    Trasporti

    A due anni dalla firma, la Francia ratificherà la convenzione Cuneo-Breil-Ventimiglia

    5 Febbraio 2026
    Rue d'Italie à Chambéry (c) CC BY SA 4_0 Florian Pépellin Wikimedia Commons
    Economia

    Chambéry rilancia il centro storico con il programma Coeur de Ville

    5 Febbraio 2026
    Banner wintertech 2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Abbaye de Saint Maurice d'Augane, en Valais (c) CC BY SA 4_0 Paebi Wikimedia Commons

    L’Abbazia di Saint-Maurice, vicino a Martigny: transito e memoria delle Alpi

    7 Febbraio 2026
    L’Orchestre des Alpes et du Léman

    Orchestre des Alpes et du Léman, l’orchestra transfrontaliera franco-svizzera

    6 Febbraio 2026
    GENEVA LUX

    Geneva Lux 2026: luce notturna urbana

    6 Febbraio 2026
    Wintertech 2026

    WinterTech alla Pépinières d’Entreprises Vallée d’Aoste, sabato 7 febbraio 2026

    6 Febbraio 2026
    DA NON PERDERE
    La Favò

    La Favò di Ozein, la zuppa valdostana nata dal lavoro nei campi

    By Giorgia Gambino25 Gennaio 2026

    Si tratta di una zuppa a base di fave, pasta di formato corto e formaggio a pasta dura, un tempo preparata dai contadini nelle miti serate di estate e ora divenuta uno dei simboli gastronomici della regione.

    La fiaccola olimpica a Sestriere, 11 gennaio 2026 (c) Regione Piemonte

    La Fiamma Olimpica ad Aosta e poi sui 4000 del Monte Rosa

    12 Gennaio 2026
    L'artigianato tradizionale alla Foire de Saint-Ours, la Fiera di Sant'Orso (c) Regione autonoma Valle d'Aosta

    Aosta, 30-31 gennaio 2026: ritorna la Foire de Saint-Ours, festa millenaria della Valle d’Aosta

    13 Gennaio 2026
    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.