Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • Luciano Caveri PODCAST
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Biot e i Templari: la festa medievale ricorda la donna nel Medioevo
    Eventi

    Biot e i Templari: la festa medievale ricorda la donna nel Medioevo

    Diletta PerettoDiletta Peretto8 Aprile 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Extrait du flyer de la fête médiévale Biot et Les Templiers
    Extrait du flyer de la fête médiévale Biot et Les Templiers

    La festa medievale “Biot e i Templari” torna da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2026 con la sua decima edizione, dedicata al tema “La Donna e il Tempio”.

    Nel dipartimento delle Alpi marittime, nel borgo di Biot, sede di una delle più grandi commende templari della Provenza, oltre centomila visitatori sono attesi per un fine settimana di ricostruzioni storiche, spettacoli equestri e cortei alla fiaccola.


    LEGGI ANCHE: IL TEMPLARE, UN RACCONTO DI JACQUES MARTINET


    Attraverso ricostruzioni scenografiche e messe in scena inedite, l’edizione 2026 intende restituire visibilità a figure femminili che la storiografia ha a lungo trascurato, mostrando come abbiano contribuito a modellare l’economia, la cultura e la vita quotidiana del Medioevo. Sebbene la regola del Tempio vietasse la presenza delle donne all’interno dell’Ordine, infatti, il loro ruolo nella storia templare fu tutt’altro che marginale. Donatrici, gestionnaires di beni, protettrici e ispiratrici, alcune furono persino considerate consorelle.

    Per tre giorni il borgo di Biot si trasforma in una città medievale del XIII secolo. I visitatori possono esplorare accampamenti fedelmente ricostruiti, assistere a tornei cavallereschi con partecipanti provenienti da tutta Europa, scoprire il villaggio degli artigiani medievali, seguire il corteo alle fiaccole e ascoltare le melodie dei trovatori. Gli spettacoli equestri completano un programma pensato per un pubblico di tutte le età.

    Le figure femminili documentate dell’Ordine del Tempio

    In Provenza, dove le donne godevano nel Medioevo di una posizione giuridica ed economica più affermata che in altre regioni, la loro partecipazione risulta particolarmente documentata. Ermengarde di Narbona (1127-1196), potente viscontessa affiliata al Tempio, è una delle figure femminili più significative di questo periodo.

    A Biot – allora conosciuta come Castrum de Buzot – le carte del XIII secolo mostrano nobili che contribuirono all’espansione della commenda con donazioni di terre, rendite e vigneti. Altre figurano negli atti come garanti o parti contraenti, assicurando la trasmissione dei patrimoni familiari. Nel quotidiano del castello, le donne partecipavano alla vita economica del territorio attraverso i lavori agricoli, la gestione dei mercati e l’amministrazione domestica.

    Gli Archivi dipartimentali delle Bocche del Rodano conservano una testimonianza particolarmente eloquente: il 14 agosto 1252, il comandante della casa templare di Biot accolse Isnarde de la Penne in sororem nostram – “come nostra sorella”. Una formula che attesta come alcune donne fossero integrate nell’Ordine a pieno titolo, pur senza indossare il mantello bianco dei cavalieri.

    L’eredità dei Templari in Provenza

    I Templari in Provenza ebbero una presenza significativa con un elevata densità di importanti commanderie. Tra le tante quella di Hyères, una delle più grandi della regione, che includeva anche Tolone.

    Nell’organizzazione templare occorre distinguere tra le commende vere e proprie e le semplici case del Tempio. Le prime erano centri amministrativi che gestivano un insieme di beni quali signorie, case, stagni, saline, granai, mulini e terreni. Le case del Tempio, invece, erano subordinate a una commenda e talvolta dotate di un proprio precettore. Alcune di queste case secondarie crebbero di importanza fino a diventare commende a loro volta.

    Il caso di Biot riflette esattamente questa dinamica: da casa subordinata a Grasse acquisì un peso crescente fino a diventare sede preferenziale del comandante.

    La presenza dei Templari in questo territorio ha lasciato un eredità duratura nella storia e nel folklore provenzale. Esistono diversi studi e libri che trattano l’argomento e non mancano anche i ritrovamenti di piccoli oggetti risalenti al XII secolo, tra cui monete con croci patenti e sigilli d’oro.

    La storia della commenda di Biot

    Le radici storiche commenda biotoisa affondano nel marzo 1209. Fu Alphonse II, conte di Provenza, a cedere all’Ordine del Tempio, rappresentato da Guillaume Candeil, maestro di Provenza, tutti i diritti sulla città, la castellania e il territorio di Biot. L’atto fu stipulato a Grasse alla presenza di Bernard Cornut, vescovo di Fréjus.

    Situata in prossimità di Antibes, porto sul Mediterraneo e sede vescovile, Biot divenne ben presto una tappa strategica sulla via di Gerusalemme. Già nel 1211 risultano residenti frati templari, e nel 1233 Biot ottenne lo statuto di casa del Tempio, unita alle case di Grasse e Nizza sotto un unico comandante.

    Tra il 1240 e il 1250, il comandante scelse preferibilmente Biot come sede, in ragione della vicinanza con il vescovo di Antibes. La commenda raggiunse nel corso del XIII secolo una tale importanza da superare anche quella di Grasse, con possedimenti estesi fino a Valbonne e Clausonne.

    Non mancarono le tensioni con le comunità vicine: gli abitanti di Antibes e di Villeneuve-Loubet entrarono più volte in conflitto con i Templari per questioni di confini, pascoli e diritti sul legname, dando luogo a una serie di cause giudiziarie protrattesi fino al 1300. La controversia con Villeneuve fu definitivamente risolta solo nel 1320 dall’Ordine di San Giovanni.

    Susa, Aosta e Lione

    Il ruolo di difensori dei pellegrini che svolgevano i Templari permette di comprendere meglio l’elevata presenza nelle zone alpine.

    In Piemonte il primo insediamento sembra essere quello di Susa nel 1170, avamposto che si posizionava come snodo cruciale tra Piemonte e Francia. Anche in Valle d’Aosta ne si attesta la presenza grazie ad un mosaico rinvenuto all’interno della collegiata di Sant’Orso ad Aosta. Il reperto riporta il quadrato magico, cinque parole misteriose che compaiono nelle chiese costruite o occupate dai Cavalieri del Tempio.

    A Lione la presenza dell’Ordine dei Templari è attestata da documento della Santa Sede del 1316.

    LEGGI ANCHE: Il templare, il contesto storico / 5

    MOBILE 300x250px Jeux

    Featured
    Cropped IMG 9477.png
    Diletta Peretto

    Classe 2000, innamorata delle tradizioni, ho studiato comunicazione prima a Torino e poi a Padova. Il forte legame con le mie radici valdostane mi ha presto riportata a casa dove, grazie a un'anima curiosa e determinata, cerco di costruire la mia strada giorno per giorno. Tra le mie passioni ci sono la lettura, i viaggi e il videomaking, che mi ha permesso di conoscere e raccontare storie emozionanti di persone uniche nel loro genere.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    In Valsavarenche prima del Tor (c) Nos Alpes Enrico Martial
    Sport

    Il Tor des Géants partito da Courmayeur, eventi in tutta la Valle d’Aosta

    14 Settembre 2026
    Un détail de la formation Vent Novel (C) Fédération Musicale de Savoie
    Eventi

    Vent Novel, prove e concerto a Saint-Michel de Maurienne il 20 settembre, al ritmo del vento

    13 Settembre 2026
    Gli “Streppa e caccia là” liguri, Les « Streppa e caccia là » ligures (c) CC BY-SA 3.0, J.P.Lon, Wikimedia Commons
    Nos Alpes Cuisine

    “Streppa e caccia là”, la pasta strappata della cucina bianca di Imperia

    13 Settembre 2026
    Un extrait de lacouverture du livre Au coeur de l'hiver
    Nos Alpes, Nos Livres

    Nel cuore dell’inverno, di Jean Marc Rochette

    13 Settembre 2026
    Sabbia del Sahara sul Magehorn, nel Vallese (c) Hp.Baumeler, Wikimedia Commons CC-BY-SA 4.0
    Ambiente e territorio

    La sabbia del Sahara accelera lo scioglimento dei ghiacciai alpini

    12 Settembre 2026
    La chiesa Sancto Lucio di Coumboscuro (c) Coumboscuro Centre Prouvençal
    Cultura e patrimonio

    Coumboscuro, opere d’arte per salvare la chiesa di Sancto Lucio

    12 Settembre 2026
    MOBILE 300x250px Jeux
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    In Valsavarenche prima del Tor (c) Nos Alpes Enrico Martial

    Il Tor des Géants partito da Courmayeur, eventi in tutta la Valle d’Aosta

    14 Settembre 2026
    Un détail de la formation Vent Novel (C) Fédération Musicale de Savoie

    Vent Novel, prove e concerto a Saint-Michel de Maurienne il 20 settembre, al ritmo del vento

    13 Settembre 2026
    Gli “Streppa e caccia là” liguri, Les « Streppa e caccia là » ligures (c) CC BY-SA 3.0, J.P.Lon, Wikimedia Commons

    “Streppa e caccia là”, la pasta strappata della cucina bianca di Imperia

    13 Settembre 2026
    Un extrait de lacouverture du livre Au coeur de l'hiver

    Nel cuore dell’inverno, di Jean Marc Rochette

    13 Settembre 2026
    DA NON PERDERE
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

    Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    25 Giugno 2026
    L'UTMB à Courmayeur en 2024 (c) UTMB Nils Charles Oddoux

    L’UTMB vista da Courmayeur: 4 partenze e il passaggio della gara principale

    24 Agosto 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

    A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

    30 Settembre 2023
    Migranti, migrazioni, sbarchi, Ventimiglia, Mentone, Lampedusa, centro di accoglienza, campi profughi

    Immigrazione: da Ventimiglia a Mentone le polemiche sui centri e campi accoglienza

    4 Ottobre 2023
    Lavoratori frontalieri, frontiera, dogana, pedaggio (CC BY-SA 4.0)

    Frontalieri italo-svizzeri: dal 2024 tassazione unica e imposta sulla salute

    4 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.