Il Colle della Maddalena, conosciuto in Francia come Col de Larche, si prepara a una profonda trasformazione grazie a un vasto programma di messa in sicurezza della viabilità avviato nei giorni passati. Nel dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence è difatti esordito un intervento definito dalle autorità locali come il più importante investimento infrastrutturale mai realizzato nel territorio, con un budget complessivo di oltre 72 milioni di euro e una conclusione prevista nel 2030.
Attualmente, il valico risulta operativo in maniera regolare, con chiusure della circolazione nelle fasce orarie comprese tra le 8:30 e le 10:00, tra le 10:15 e le 12:30, tra le 13:30 e le 15:00, tra le 15:15 e le 17:30. Al di fuori di tali fasce il transito è consentito ma scandito da un impianto semaforico che può generare tempistiche di attesa sino a una decina di minuti circa.
Il Colle della Maddalena, un collegamento essenziale tra Francia e Italia
Sito al confine tra Italia e Francia, il Colle della Maddalena rappresenta uno dei principali punti di passaggio tra la Valle dell’Ubaye (Alpes-de-Haute-Provence) e la provincia di Cuneo. La strada dipartimentale RD 900 svolge un ruolo fondamentale non soltanto per il turismo alpino bensì anche per il trasporto delle merci e per gli spostamenti quotidiani delle comunità locali.
Ogni giorno vi transitano mediamente oltre 800 veicoli, numero che durante la stagione estiva può superare quota 2 anche grazie al cospicuo afflusso che interessa ambedue le vallate. Una parte significativa del traffico è costituita inoltre da mezzi pesanti impegnati negli scambi commerciali transfrontalieri, per i quali il valico rappresenta un passaggio strategico tra i due Paesi.
Una montagna fragile sotto osservazione
L’area del Pas de la Rochaille, nei pressi della Val-d’Oronaye, è da tempo considerata uno dei punti più delicati dell’intero itinerario del Colle della Maddalena, già dagli Anni Novanta sotto monitoraggio e affiancato da reti protettive. Le pareti rocciose che sovrastano la carreggiata sono soggette a movimenti naturali e fenomeni di caduta massi che negli anni hanno causato interruzioni della circolazione e situazioni di isolamento per alcuni comuni montani.
Tra il 2010 e il 2018 sono stati effettuati numerosi interventi di emergenza, ma le istituzioni hanno ritenuto necessario avviare un progetto strutturale capace di garantire una protezione duratura. Il programma prevede una serie di interventi distribuiti lungo il versante montano, dove saranno consolidati decine di muri di sostegno e diversi ponti, mentre nuove reti paramassi ad alta resistenza saranno installate nei settori più esposti.
Sicurezza e continuità dei collegamenti
Tra gli ulteriori lavori in calendario per il Colle della Maddalena spicca la realizzazione di sei gallerie paramassi nei punti laddove le protezioni tradizionali previste non risultino sufficienti. Costruite con migliaia di tonnellate di acciaio e decine di migliaia di metri cubi di calcestruzzo, esse fungeranno da veri e propri scudi in grado di assorbire l’impatto dei detriti provenienti dalla montagna.
L’intervento comprende inoltre il rinforzo delle pareti rocciose più pericolanti mediante ancoraggi profondi, chiodature e rivestimenti speciali destinati a stabilizzare il terreno. Il tutto alla luce dei diversi episodi di crolli e condizioni meteorologiche estreme che, negli ultimi decenni, hanno provocato chiusure temporanee della strada, con pesanti conseguenze per ambedue residenti e imprese.
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