Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Il Comitato frontaliero del Quirinale confermato a Nizza venerdì 7 febbraio
    Alpi del nord e Rodano

    Il Comitato frontaliero del Quirinale confermato a Nizza venerdì 7 febbraio

    Enrico MartialEnrico Martial5 Febbraio 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    La sala del Comitato frontaliero a Torino, nel 2023 (c) Nos Alpes
    La sala del Comitato frontaliero a Torino, nel 2023 (c) Nos Alpes
    abbonati a nos alpes 2026

    Il Comitato frontaliero previsto dal Trattato italo-francese del Quirinale si riunirà a Nizza il 7 febbraio 2025, a Palais Masséna. Più volte rimandato e più volte alla ricerca di una data, il Comitato ancora venerdì scorso presentava delle incertezze sul formato della riunione, complice anche il rischio (pare superato) di una mozione di censura al neonato governo francese presieduto da François Bayrou.

    Dovrebbero presiederla i due ministri degli esteri, Antonio Tajani e Jean-Noël Barrot, considerando che si è cercata proprio una data che fosse compatibile con gli impegni di entrambi.

    Quale formato

    Per un po’ di tempo è stata ipotizzata una riunione in più parti, con dei gruppi di lavoro e la sessione plenaria, forse anche delle visite.

    La soluzione alla fine è stata di occupare soltanto una mezza giornata, con la sola riunione in plenaria del Comitato. I tempi diventano quindi molto stretti per dare la parola ai molti partecipanti, con uno scenario simile a quello della prima riunione del Comitato frontaliero del Quirinale, che si è riunito a Torino il 31 ottobre 2023. Un incontro di lavoro, fuori dal programma dei Ministeri degli esteri – che infatti non lo riportano nell’informazione alla stampa – è stato comunque organizzato al mattino.

    L’idea dei gruppi di lavoro era peraltro stata avanzata appunto alla prima riunione, ma non vi sono grandi passi avanti al riguardo.

    I progetti e gli accordi

    Al Comitato dovrebbero essere presentati e illustrati vari progetti, da parte di enti locali e amministrazioni. In corso vi sono la preparazione di un GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) che riunisce una cinquantina di Comuni delle “Alpi del Mare” (anche del cuneese) e del litorale, capitanato dalla Communauté d’agglomération de la Riviéra française (CARF), e altre cooperazioni. Tra queste, ci sono l’Alleanza transfrontaliera delle Alpi del sud, tra la Metropoli di Nizza Costa Azzurra, la Provincia di Imperia e la Provincia di Cuneo, un GECT in preparazione nelle Alpi del nord e il recente accordo tra Alta Savoia e Valle d’Aosta, per quanto meno strutturato.

    Vi sono cinque tematiche, che riguardano i trasporti (stradali, ferroviari, marittimi e urbani), la sanità (in particolare per gli ospedali, e per esempio per la cooperazione tra quelli di Briançon e Susa), l’ambiente, l’educazione (con le scuole, forse compreso il doppio diploma ESABAC) e la governance, su cui però si sa relativamente poco, salvo che è in corso il progetto Interreg Alcotraité, concentrato piuttosto sull’ambito regionale e locale.

    La Metropoli di Nizza, con il presidente-sindaco Christian Estrosi, si è già candidata ad accogliere il segretariato del Comitato frontaliero, facendo delle sinergie organizzative con il segretariato dell’Alleanza delle Alpi del sud: dovrebbero probabilmente condividere spazi e qualche risorsa.

    Come procede il Trattato e come vanno le questioni transfrontaliere

    Le luci non sono molto vivaci sull’andamento del Trattato. Il terzo anniversario, il 26 novembre 2024, non ha visto la produzione di un rapporto annuale di attività, che pure era stato redatto in modo congiunto nel 2023.

    Lo stesso Comitato frontaliero avrebbe dovuto riunirsi già nel 2024 a luglio, per essere rimandato all’autunno e infine a questo inizio d’anno. La situazione politica in Francia non ha certo aiutato, con lo scioglimento dell’Assemblea nazionale appunto a giugno e la crisi politica che ne è seguita, con la breve vita del governo di Michel Barnier e con la mancata approvazione del bilancio, La prossima riunione, e già se ne parla, dovrà essere dopo le elezioni municipali francesi, che si terranno secondo le previsioni a marzo 2026.

    Per quanto riguarda i grandi temi della frontiera, al momento pare che sia il Comitato e sia il Trattato del Quirinale non abbiano avuto grandi effetti. Sul tunnel di Tenda i progressi e le tensioni si svolgono su un piano di bilaterale classico senza che sia proprio migliorato il clima.

    Alcune incomprensioni sul tunnel stradale del Fréjus permangono, con le domande italiane sulla mancata apertura della seconda canna. Ugualmente, i due Paesi procedono su un piano bilaterale tradizionale riguardo alla ferrovia del Fréjus, che vedrà nuovamente del traffico ai primi di aprile, dopo la lunga chiusura seguita alla frana del 27 agosto 2023. Sul collegamento ad Alta velocità Torino-Lione, la cooperazione è stabile nell’ambito delle strutture, come TELT, esistenti ormai da tempo.

    Il Monte Bianco e qualche segnale positivo

    Infine, al Monte Bianco, si nota solo un dialogo a distanza e per iscritto sul tema del raddoppio, senza che sia veramente affrontato nel merito, mentre il GEIE del Traforo – malgrado gli accordi di Lucca – sembra perdere d’importanza a vantaggio delle due società concessionarie, che si rivolgono a rispettivi governi e meno alle istanze di cooperazione.

    Viceversa, sul piano locale, il Trattato ha portato a un discreto attivismo, che produce per il momento delle strutture e dei contenitori, più che dei contenuti, che sembrano ancora privilegio dei soli progetti Interreg.

    Vi sono segnali positivi, però: il tema della mobilità potrebbe essere uno dei progetti operativi del GECT Alpi del Mare guidato dalla CARF, Trenitalia France ha deciso di far sostare i treni ad Alta velocità a Saint-Jean-de-Maurienne, Treni Turistici Italiani sta studiando l’impiego della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza nella valle Roja, dopo aver già collegato la scorsa estate Milano con Nizza, anche solo per qualche viaggio.

    Sullo sfondo, per coincidenza e a imprimere un po’ di coraggio, la figura del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che riceverà due giorni prima, oggi 5 febbraio, la laurea honoris causa all’università di Aix-Marseille, dunque a poca distanza da Nizza. Bisognerà ascoltare il suo discorso.

    (aggiornato alle 21.30 del 5 febbraio sella riunione informale del mattino)

    LEGGI ANCHE:

    Il Trattato del Quirinale, secondo gli ambasciatori e Gentiloni ad Aosta

    Gli enti locali nel loro perimetro e il Trattato del Quirinale: AlcoTraité a Torino

    A Torino il Comitato frontaliero italo-francese del Trattato del Quirinale

    Banner 25 26 300x250 grafica1
    Alta Savoia Featured Lione Savoia top
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Il Castello di Ivrea (c) CC BY SA 3_0 Rufus48 Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    Il Castello di Ivrea si scopre come attrattore economico, 5.400 presenze in otto giorni

    24 Febbraio 2026
    Il passaggio di testimone delle Olimpiadi alle Alpi francesi, Le passage de témoin des Jeux Olympiques aux Alpes françaises (c) Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026
    Sport

    Il testimone delle Olimpiadi invernali passa alle Alpi francesi per il 2030

    24 Febbraio 2026
    Uno dei dieci cedri di Piazza europa a Cuneo, e un incontro nell'estate 2025, in loro difesa (c) fonte Comitato Tutela Piazza Europa- Cuneo
    Economia e politica

    Non tagliate i Cedri di Cuneo, la sindaca Manassero e il Comune in difficoltà

    24 Febbraio 2026
    La conférence de presse des Journées de la francophonie en Vallée d'Aoste, le 23 février 2026 (c) Nos Alpes Enrico Martial
    Cultura

    Journées de la Francophonie in Valle d’Aosta, per un mese e mezzo, dal 27 febbraio all’11 aprile 2026

    23 Febbraio 2026
    Il Politecnico di Torino, L’École polytechnique de Turin (c) CC BY-SA 3.0, Gabridelca, Wikimedia Commons
    Scuola e università

    Politecnico di Torino: soltanto uno studente su tre si laurea per tempo

    23 Febbraio 2026
    Il momento del Coro di Verrès, il 22 febbraio 2026 (c) Regione Valle d'Aosta PaoloRey
    Politica

    Festa della Valle d’Aosta, un termometro annuale dell’autonomia

    23 Febbraio 2026
    Saison Culturelle 2025-2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il Castello di Ivrea (c) CC BY SA 3_0 Rufus48 Wikimedia Commons

    Il Castello di Ivrea si scopre come attrattore economico, 5.400 presenze in otto giorni

    24 Febbraio 2026
    Il passaggio di testimone delle Olimpiadi alle Alpi francesi, Le passage de témoin des Jeux Olympiques aux Alpes françaises (c) Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

    Il testimone delle Olimpiadi invernali passa alle Alpi francesi per il 2030

    24 Febbraio 2026
    Uno dei dieci cedri di Piazza europa a Cuneo, e un incontro nell'estate 2025, in loro difesa (c) fonte Comitato Tutela Piazza Europa- Cuneo

    Non tagliate i Cedri di Cuneo, la sindaca Manassero e il Comune in difficoltà

    24 Febbraio 2026
    La conférence de presse des Journées de la francophonie en Vallée d'Aoste, le 23 février 2026 (c) Nos Alpes Enrico Martial

    Journées de la Francophonie in Valle d’Aosta, per un mese e mezzo, dal 27 febbraio all’11 aprile 2026

    23 Febbraio 2026
    DA NON PERDERE
    I Friciò di Carnevale, Les « Friciò » du Carnaval

    I Friciò piemontesi, il dolce di Carnevale dalla storia contadina

    By Giorgia Gambino8 Febbraio 2026

    Si tratta di soffici frittelle arricchite con uvetta e scorza di limone simbolo dell’inverno nelle vallate biellesi e cuneesi.

    La Favò

    La Favò di Ozein, la zuppa valdostana nata dal lavoro nei campi

    25 Gennaio 2026
    Estratto della carta del bollettino AINEVA del 16 febbraio 2026 (c) AINEVA

    Valanghe in Val Vény e a Val-d’Isère: sei morti tra Valle d’Aosta e Savoia

    17 Febbraio 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.