Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Una visita a Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta
    Nos Alpes alla scoperta…

    Una visita a Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta

    Joseph-Gabriel RivolinJoseph-Gabriel Rivolin14 Giugno 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Saint-Martin de Corléans, con i soci del Circolo della Stampa 7 Saint-Martin-de-corléans, avec les membre de Cercle de la Presse (c) Circolo della Stampa di Aosta
    Saint-Martin de Corléans, con i soci del Circolo della Stampa 7 Saint-Martin-de-corléans, avec les membre de Cercle de la Presse (c) Circolo della Stampa di Aosta
    abbonati a nos alpes 2026

    Pubblichiamo un articolo di Joseph Rivolin su Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta e la sua chiesa. È appena apparso sul Corriere della Valle ed è una lettura piacevole e ricca.

    Tra l’altro, i sindaci di Aosta e di Albertville stanno valutando come promuovere il Cammino che il santo avrebbe fatto tra le due città, attraverso il colle del Piccolo San Bernardo.


    Il tradizionale incontro mensile dei soci del Circolo della Stampa della Valle d’Aosta, presieduto da Maria Grazia Vacchina, si è svolto il 7 giugno a Saint-Martin-de-Corléans, l’antico borgo alla periferia di Aosta oggi quartiere cittadino. Il momento clou dell’evento è stata la visita all’antica chiesa dedicata all’Apostolo delle Gallie.

    Un santo molto popolare

    San Martino di Tours, nato a Savaria nella provincia romana della Pannonia (oggi Szombathely in Ungheria) nel 316 e morto a Candes in Gallia l’8 novembre 397, è uno dei santi più importanti della cristianità.

    La sua vita è nota dalla “Vita sancti Martini”, scritta dopo la morte del santo nel 396-397 da Sulpice-Sévère; nel V e VI secolo, anche Paolino di Périgueux e Venance Fortunat scrissero una biografia in versi. Gregorio di Tours raccontò gli inizi del suo culto nel suo libro “De virtutibus sancti Martini “. Il suo culto si diffuse in tutta l’Europa occidentale e gli furono dedicate numerose chiese, soprattutto in Gallia, dove divenne patrono delle dinastie dei Merovingi e dei Carolingi.

    La vita del Santo

    Figlio di un ufficiale superiore, anche Martino (che si convertì al cristianesimo all’età di 10 anni) si arruolò nell’esercito. Inviato ad Amiens, in Gallia, una sera dell’inverno del 334 condivise il suo mantello militare con un povero infreddolito; la notte successiva, Cristo gli apparve in sogno indossando lo stesso mantello. All’epoca aveva 18 anni.

    Nel marzo del 354, Martino partecipò alla campagna sul Reno contro gli Alamanni; le sue convinzioni religiose gli vietarono di versare sangue e si rifiutò di combattere. Nel 356, potendo lasciare l’esercito, si recò a Poitiers, per raggiungere Sant’Ilario, vescovo della città; dovette opporsi all’eresia ariana in questa città, poi in Illiria e a Milano.

    Si ritirò poi con un sacerdote nell’isola deserta di Gallinara, vicino ad Albenga. Nel 360 d.C. tornò a Poitiers e l’anno successivo si stabilì in una tenuta indicatagli da Hilaire, dove fondò un eremo: l’Abbazia di Ligugé, una delle prime comunità di monaci della Gallia. Qui compì i primi miracoli e ottenne il riconoscimento di santità.

    L’episcopato di Martino

    Nel 371 morì il vescovo di Tours e la popolazione locale scelse Martino come suo successore. Pur essendo vescovo, non cambiò in alcun modo il suo stile di vita e creò un nuovo eremo a nord-est della città: da qui nacque Marmoutier, che aveva come regole la povertà, la mortificazione e la preghiera. Martino viaggiò in lungo e in largo da Tours, attraversando tutta la Gallia; dove non poteva andare, mandava i suoi monaci.

    A quel tempo, le campagne erano ancora pagane, così egli viaggiò distruggendo templi e idoli. Predicava efficacemente ai contadini, imponendo il rispetto con l’esempio e rifiutando la violenza. Era presente a Treviri quando Priscilliano fu condannato per magia: Martino chiese clemenza per lui e ottenne che i suoi discepoli non venissero perseguiti, il che lo rese sospetto di eresia; nonostante ciò, godette di grande influenza e fu ricevuto dagli stessi imperatori.

    Nel 397 fu richiesta la sua presenza per riconciliare i chierici a Candes-sur-Loire; nonostante l’età avanzata, decise di andare. Il suo intervento fu coronato da successo ma, esausto, morì il giorno successivo, l’8 novembre. Le sue spoglie furono trafugate dai Poitevin e dai Tourangeaux, che le riportarono nella loro città e le seppellirono l’11 novembre nel cimitero cristiano fuori città.

    Secondo Gregorio di Tours, nel 437 il vescovo Brice fece costruire un edificio in legno per ospitare la tomba e il mantello di Martino (da cui deriva la parola “cappella”). Il vescovo Perpetuus fece costruire al suo posto la prima basilica di San Martino per ospitare la tomba, che fu dedicata il 4 luglio 470 e divenne un popolare luogo di pellegrinaggio.

    Tradizione in Valle d’Aosta

    San Martino è molto popolare in Valle d’Aosta, dove, secondo la tradizione, sarebbe passato almeno una volta. Le memorie storiche e leggendarie di San Martino sono state esaurientemente raccolte in un interessante volume pubblicato nel 1977, in occasione del XVI centenario della sua morte, quando in Francia furono organizzate grandi celebrazioni sotto l’egida di un Comitato per la Commemorazione delle Origini per questo anniversario e per il XV centenario del battesimo di Clodoveo.

    Intitolata “Saint Martin et la Vallée d’Aoste”, questa notevole opera comprende tre saggi. Il primo, scritto dal compianto Lin Colliard, tratta del culto del santo, della liturgia della sua festa secondo l’antico rito della diocesi e della sua iconografia nella nostra regione. Il secondo, scritto da Marie-Rose Colliard, esamina i patronati del santo (tra cui le parrocchie di Antagnod, Arnad, Diémoz, Pontey, Torgnon, Verrayes e Corléans) e passa in rassegna le tradizioni popolari che lo circondano (tra cui la leggenda del “Ponte del Diavolo” e il carnevale di Pont-Saint-Martin).

    Il terzo, scritto dalla stessa presidente del “Circolo”, Maria Grazia Vacchina, è un’evocazione autobiografica della vita comunitaria della parrocchia di Saint-Martin-de-Corléans negli anni Cinquanta e della storia della sua chiesa. Nell’ambito delle celebrazioni del XV centenario, la professoressa Vacchina è stata anche invitata a presentare una relazione su “Il culto di San Martino in Valle d’Aosta” al colloquio universitario “Le partage du manteau et le rayonnement martinien”, tenutosi a Tours nell’ottobre 1977.

    Una splendida serata

    I soci del “Circolo della Stampa” si sono ritrovati alle 17 nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans; accolti dal parroco, l ‘abbé Nicola Corigliano, hanno visitato l’antico edificio di origine medievale.

    L’architetto Cristina De La Pierre, già sovrintendente ai Beni culturali della Regione, ha tracciato una breve storia della parrocchia, dalla prima menzione della chiesa in una bolla papale del 1176 alla sua ricostituzione come chiesa parrocchiale nel 1957; ha inoltre descritto dettagliatamente le opere d’arte che decorano la chiesa, sottolineando gli arredi liturgici aggiunti di recente dopo la conversione al rito ortodosso.

    La professoressa Vacchina, che ha vissuto nel quartiere da bambina, ha poi rievocato i suoi ricordi, sottolineando il clima di solidarietà e inclusione che caratterizzava il quartiere all’epoca. I membri del Circolo si sono poi recati a Sarre, al Camping International Touring d’Arensod, per un “apericena sinoiro” che ha concluso la serata in allegra e felice compagnia.


    Questo articolo è stato pubblicato in lingua francese da Il Corriere della Valle, che ringraziamo.

    LEGGI ANCHE: Una nevicata miracolosa: l’oratorio della Madonna della Neve a Forno Valstrona

    BILLIA B&S Banner Gif 300x250px
    Saison 2025 2026
    Featured
    Avatar photo
    Joseph-Gabriel Rivolin

    Joseph-Gabriel Rivolin è stato direttore delle Archives historiques régionales, del Sistema bibliotecario della Valle d'Aosta e dell'Ufficio regionale di etnologia e linguistica della Regione autonoma Valle d'Aosta. Membro dell'Académie de Saint-Anselme e di diverse associazioni culturali, ha fatto parte dei comitati scientifici dell'Istituto storico della Resistenza della Valle d'Aosta e del Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno, nonché del consiglio di amministrazione dell'Università della Valle d'Aosta. Ha presieduto in particolare il Comité des traditions valdôtaines et l'Association valdôtaine d'archives sonores. Giornalista indipendente, dirige la rivista culturale «Le Flambeau». È autore di numerose pubblicazioni, tra cui una guida di Aosta e le opere: Uomini e terre in una signoria medievale: la castellania di Bard nel Duecento, Pollein: materiali per una storia, Idee sull'identità della Valle d'Aosta: conoscere per capire e La nostra storia: la Valle d'Aosta dal Neolitico al XX secolo. È inoltre coordinatore e/o coautore di monografie su Saint-Christophe, Saint-Vincent, Saint-Marcel, Chambave, Quart, la Valle d'Aosta in generale e le sue tradizioni popolari.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Ponte di Nava su fiume Tanaro (c) CC BY SA 4 0 Pampuco Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Piemonte, infrastrutture, gestione dell’acqua e clima: finanziati 241 progetti

    18 Marzo 2026
    La parrocchia di Sankt Moritz, dove è stata sospesa la celebrazione della messa in italiano; La paroisse de Saint-Moritz, où la célébration de la messe en italien a été suspendue (c) CC BY-SA 2.0, Dennis G. Jarvis, Wikimedia Commons
    Cultura

    Lo stop alla messa in italiano a Sankt Moritz riaccende il dibattito linguistico

    18 Marzo 2026
    Il nuovo programma Interreg Francia-Svizzera 2028-2034, Le nouveau programme programma Interreg France-Suisse 2028-2034 (c) Région Bourgogne-Franche-Comté
    Economia e politica

    Verso Interreg 2028/2034: al via il percorso partecipativo franco-svizzero

    17 Marzo 2026
    La navetta autonoma di Imperia (c) Comune di Imperia
    Trasporti

    La navetta autonoma di Imperia riparte il 23 marzo, avrà tre mezzi

    17 Marzo 2026
    La riunione per la stesura del Piano per la biodiversità alpina, La rencontre pour la redaction du Plan pour la biodiversité alpine (c) Convenzione delle Alpi/Convention alpine
    Ambiente e territorio

    Alcuni passi avanti per il Piano sulla biodiversità alpina della Convenzione delle Alpi

    17 Marzo 2026
    Des affiches électorales pour les municipales 2026 à Saint Jean de Maurienne (c) Nos Alpes Club
    Politica

    Comunali 2026 in Francia: nuovi interlocutori per la cooperazione frontaliera

    16 Marzo 2026
    Saison Culturelle 2025-2026
    BILLIA B&S Banner Gif 300x250px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Ponte di Nava su fiume Tanaro (c) CC BY SA 4 0 Pampuco Wikimedia Commons

    Piemonte, infrastrutture, gestione dell’acqua e clima: finanziati 241 progetti

    18 Marzo 2026
    La parrocchia di Sankt Moritz, dove è stata sospesa la celebrazione della messa in italiano; La paroisse de Saint-Moritz, où la célébration de la messe en italien a été suspendue (c) CC BY-SA 2.0, Dennis G. Jarvis, Wikimedia Commons

    Lo stop alla messa in italiano a Sankt Moritz riaccende il dibattito linguistico

    18 Marzo 2026
    Il nuovo programma Interreg Francia-Svizzera 2028-2034, Le nouveau programme programma Interreg France-Suisse 2028-2034 (c) Région Bourgogne-Franche-Comté

    Verso Interreg 2028/2034: al via il percorso partecipativo franco-svizzero

    17 Marzo 2026
    La navetta autonoma di Imperia (c) Comune di Imperia

    La navetta autonoma di Imperia riparte il 23 marzo, avrà tre mezzi

    17 Marzo 2026
    DA NON PERDERE
    Nuove rotte Ryanair dall’Aeroporto di Torino, Nouvelles liaisons Ryanair depuis l'Aéroport de Turin (c) CC BY-SA 2.0, Colin Cooke Photo, Wikimedia Commons

    Ryanair inaugura nuove rotte low cost dall’Aeroporto di Torino

    By Giorgia Gambino26 Febbraio 2026

    Con il rafforzamento della base nello scalo piemontese e due nuove tratte verso Sofia e Tirana, si moltiplicano le opportunità di viaggio anche per il bacino di Albertville e dell’intera Valle della Maurienne.

    Estratto della carta del bollettino AINEVA del 16 febbraio 2026 (c) AINEVA

    Valanghe in Val Vény e a Val-d’Isère: sei morti tra Valle d’Aosta e Savoia

    17 Febbraio 2026
    L'esterno di Pietro Romanengo fu Stefano,una delle botteche storiche di Genova (c) CC BY SA 4_0 Sailko Wikimedia Commons

    Le Botteghe storiche di Genova

    28 Febbraio 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.