Abbonamento Musei Valle d’Aosta 2025 registra 83mila ingressi nei musei aderenti e un aumento del 22 per cento rispetto al 2024.
I dati, presentati il 18 febbraio 2026 al MegaMuseo di Aosta indicano una crescita stabile della partecipazione culturale e il rafforzamento del turismo di prossimità nei 31 siti inclusi nel circuito.
Durante la presentazione sono intervenuti l’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie Erik Lavevaz, la soprintendente ai beni e attività culturali Laura Montani, la dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali Viviana Vallet, il presidente di Abbonamento Musei Alberto Garlandini, la direttrice Simona Ricci e la presidente dell’Associazione Forte di Bard Ornella Badéry. Tra il pubblico, oltre ai giornalisti, vi erano operatori dell’accoglienza, rappresentanti delle associazioni culturali, delle guide turistiche, della cultura e dell’economia.
I numeri del 2025 e la nuova convenzione
Nel 2025 in Valle d’Aosta sono stati venduti 1.429 Abbonamenti Musei, mentre gli ingressi complessivi nei siti aderenti hanno raggiunto quota 83mila, con un incremento del 22 per cento sull’anno precedente. La tessera consente l’accesso a 31 luoghi culturali regionali e rientra nella rete ampia che coinvolge Piemonte e Lombardia.
Nel corso dell’anno è stata rinnovata la convenzione triennale tra l’Associazione Abbonamento Musei e la Regione autonoma Valle d’Aosta, avviata nel 2019. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei residenti, ampliare i circuiti di visita e consolidare il senso di appartenenza al patrimonio culturale locale, ma anche accogliere visitatori dalle altre Regioni e proporre gli abbonamenti anche ai turisti di prossimità.
Nell’insieme, oggi sono oltre 215mila le persone in possesso di una tessera Abbonamento Musei, che visitano in media 6,7 musei all’anno.
I siti più visitati: castelli in testa
La classifica dei luoghi più frequentati in Valle d’Aosta dagli abbonati conferma il ruolo dei castelli nel sistema culturale valdostano. In testa si colloca il Forte di Bard con 26mila ingressi. Seguono il Castello di Fénis con 6.764 accessi, il Castello di Aymavilles con 5.502, il Castel Savoia con 5.487 e il Castello di Issogne con 5.114 ingressi.
Al sesto posto compare il primo sito non riconducibile ai castelli, il MAR – Museo Archeologico Regionale con 4.427 ingressi, che includono sia la sede espositiva sia il percorso archeologico. Subito dopo si colloca il MegaMuseo di Aosta, uan struttura importante ma che è relativamente nuova come offerta: supera i 4mila accessi e quasi raddoppia i risultati del 2024, anche grazie a un calendario di iniziative distribuite lungo tutto l’anno.
Sette anni di collaborazione e nuovi linguaggi
Dal 2019 la collaborazione tra Regione Valle d’Aosta e Abbonamento Musei ha prodotto strumenti di visita autonoma, contenuti di approfondimento e occasioni speciali, oltre a sperimentazioni nel racconto dei siti culturali. Tra queste rientrano i podcast dedicati alla città di Aosta e al Castello di Aymavilles, pensati per ampliare il pubblico e proporre modalità di fruizione complementari alla visita in presenza.
Per il 2026 sono state annunciate iniziative dedicate in particolare ai castelli e ai siti archeologici di Aosta, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e intercettare pubblici diversi e nuovi, anche internazionali.
Un modello nato nel 1995
L’Associazione Abbonamento Musei è nata nell’aprile 1995 e riunisce oggi l’offerta museale e patrimoniale di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta in un’unica tessera valida 365 giorni dall’acquisto. Costa oggi tra 52 e 58 euro per due Regioni, 87 euro per le tre Regioni. In trent’anni di attività ha generato quasi 15 milioni di visite, con un volume di entrate per musei e strutture patrimoniali stimato in circa 70 milioni di euro.
Il progetto è considerato un modello di promozione culturale a livello europeo, fondato sull’integrazione tra istituzioni pubbliche e realtà museali, nonché sulla fidelizzazione del pubblico attraverso l’accesso diffuso e continuativo ai luoghi della cultura.
Altri esempi europei di abbonamenti annuali a reti di musei e siti patrimoniali sono Pass Musées in Belgio (64,95€, con più di 260 musei), la Carte Paris Musées (a partire da 40€, con 15 musei in città), la carta trinazionale Museum-PASS-Musées (Francia, Germania e Svizzera, con oltre 350 siti), e Passion monuments (oltre 80 siti nazionali in Francia) e il Passaporto Musei Svizzeri (con oltre 500 siti per il costo di circa 177 franchi all’anno).
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