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    Home » Articoli » Valanghe in Vallese, strade interrotte, problemi al traffico ferroviario : bilancio del 18 febbraio
    Ambiente e territorio

    Valanghe in Vallese, strade interrotte, problemi al traffico ferroviario : bilancio del 18 febbraio

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction18 Febbraio 2026
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    Avalanche dans le Valais, la sortie du tunnel avec le train déraillé à Goppenstein, le 16 février 2026 (c) Police cantonale valaisanne
    Avalanche dans le Valais, la sortie du tunnel avec le train déraillé à Goppenstein, le 16 février 2026 (c) Police cantonale valaisanne
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    Il bilancio del 18 febbraio, dopo diversi giorni di intense nevicate e allerte, indica diverse valanghein Vallese, strade interrotte e disagi ferroviari legati al Lötschberg.

    Dal 16 febbraio, il Cantone sta affrontando un episodio invernale che ha isolato le valli, interrotto le linee ferroviarie e causato chiusure dei comprensori sciistici.

    Allerte e manto nevoso instabile

    L’Istituto svizzero per lo studio della neve e delle valanghe (SLF) ha indicato un livello di allerta valanghe massimo, ovvero 5 su 5, in alcune parti del Vallese, in particolare nell’estremo ovest del Basso Vallese e sulla riva destra del Rodano. Nel resto delle Alpi, il pericolo rimane fissato a 4, corrispondente a un rischio elevato.

    Secondo MeteoSuisse, tra domenica sera e martedì 17 febbraio mattina, sono caduti dai 50 ai 70 centimetri di neve fresca sul versante nord delle Alpi e nel Vallese centrale sopra i 1400 metri. Nell’Alto Vallese, i cumuli hanno raggiunto localmente i 90-100 centimetri sopra gli 800 metri, con quasi un metro misurato in alcuni punti. Questo rapido accumulo, combinato con il vento, ha indebolito il manto nevoso e moltiplicato le slavine spontanee.

    Valli isolate e strade chiuse

    Il 17 febbraio varie strade sono state chiuse per precauzione, isolando temporaneamente alcune valli dal resto del cantone. Le strade principali che conducono alle località di Saas-Fee, Saas-Grund e Arolla sono state dichiarate impraticabili a causa del rischio di valanghe.

    Avalanches
    La Carte du Service des dangers naturels (SDANA) à 19h00 du 17 février, avec les dangers avalanches (c) SDANA Canton du Valais

    Nella Val Ferret, dall’altra parte della Val Ferret valdostana, il tratto tra La Fouly e Somlaproz è stato chiuso e poi ha riaperto martedì 17 febbraio nel pomeriggio.

    A Orsières, che si trova sulla strada del Gran San Bernardo, sono stati interessati alcuni tratti cantonali, tra cui Liddes-Chandonne. Nella Val d’Hérens, la strada tra Mâche e Léteygeon è stata interrotta a metà giornata, per poi essere ripristinata dopo alcuni interventi preventivi. Anche l’accesso a Zinal, temporaneamente sospeso, è stato riaperto.

    Il 16 febbraio, un masso di circa tre metri cubi è caduto sulla strada della Forclaz che porta a Ravoire, sopra Martigny, senza causare feriti.

    Comprensori sciistici chiusi o parzialmente aperti

    Diversi comprensori sciistici del Vallese hanno annunciato la chiusura totale per la giornata del 17 febbraio a causa delle condizioni meteorologiche avverse e del rischio di valanghe. È il caso di Verbier, Crans-Montana, Les Marécottes, Champex-Lac, Evolène, Saas-Fee, Zermatt e della valle del Lötschental.

    Nel comprensorio delle 4 Vallées, settori come Siviez–Veysonnaz, Siviez–Verbier e Mont-Fort sono rimasti chiusi, mentre Savoleyre e Bruson hanno potuto aprire parzialmente. Altre stazioni, come quelle del Val d’Anniviers, di Leukerbad e di Anzère, hanno funzionato in modo parziale, a seconda delle condizioni locali e delle operazioni di messa in sicurezza.

    A Ovronnaz, dove il pericolo ha raggiunto il grado 5, gli impianti di risalita sono rimasti chiusi, e gli elicotteri non potevano decollare per procedere alla caduta indotta e preventiva di valanghe.

    Deragliamento sulla linea del Lötschberg e traffico ferroviario perturbato

    Abbiamo già scritto che il 16 febbraio una valanga ha provocato il deragliamento di un treno vicino a Goppenstein, sulla linea tra Briga, il tunnel del Lötschberg e Kandersteg, con 29 persone a bordo e cinque feriti.

    Quindi, la circolazione dei treni regionali espressi tra Spiez e il Lötschberg rimane critica. I convogli non possono più circolare tra Kandersteg e Briga, una situazione che dovrebbe protrarsi almeno fino a sabato 21 febbraio. Il treno incidentato si trova ancora sul posto e la sua rimozione richiede condizioni di sicurezza sufficienti a fronte del rischio di valanghe. Anche la strada di accesso al tunnel di Goppenstein, punto di carico dei veicoli per l’attraversamento del Lötschberg, è stata temporaneamente chiusa, sospendendo il trasporto automobilistico attraverso la galleria.

    Anche la linea Sembrancher-Orsières è stata interrotta a causa delle forti nevicate. Tra Täsch e Randa, una valanga ha causato l’interruzione della linea verso Zermatt gestita dalla Matterhorn-Gotthard Bahn. È stato istituito un servizio sostitutivo con minibus, con tempi di attesa annunciati.

    Nelle Alpi e in Valle d’Aosta

    In diverse località alpine sono state introdotte limitazioni al traffico su alcune strade per rischio valanghe, che in qualche caso si sono prodotte. In Valle d’Aosta, delle quattro valanghe che sono cadute, quella in Val di Rhêmes al villaggio di Chanavey alle 14.30 circa del 17 febbraio ha interrotto la strada e reso necessaria l’evacuazione di circa 250 turisti, che è avvenuta con trasporto con elicottero.

    LEGGI ANCHE: Un treno della BLS AG deraglia a causa di una valanga vicino al Lötschberg, nel Vallese, causando cinque feriti

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