Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Ötzï, l’uomo venuto da tutto /3
    Racconti

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /3

    Jacques MartinetJacques Martinet12 Luglio 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Ötzï /3 (c) Khizara Nalgieva
    Ötzï /3 (c) Khizara Nalgieva
    abbonati a nos alpes 2026

    Seguite le tracce di Ötzi, la mummia del Similaun nel terzo episodio della serie in quattro parti di Jacques Martinet.


    Un altro villaggio sorge sulla montagna. Sono poche le famiglie che lo abitano, non è facile sopravvivere a quelle quote. Il terreno ghiaccia spesso e il freddo degli ultimi anni li ha messi a dura prova. La montagna ha distrutto più e più volte le loro case nei secoli, scariche di neve, sassi e piogge di ghiaccio si sono scagliate contro le abitazioni e nonostante questo ogni volta il villaggio è stato ricostruito. I suoi abitanti continuano a restare lì, arroccati sulla montagna senza nome, quando non tutto aveva ancora un nome.

    La luce che ha squarciato il cielo e si è abbattuta sulla terra ha messo alla prova anche uomini come loro, da giorni per le strade non si vede nessuno, sono impauriti e una violenta bufera si avvicina.

    In una piccola capanna è raccolta una famiglia, la madre e il padre sono sdraiati su una strato d’erba secca, prossimi al sonno. Di fronte a loro due fratelli gemelli, uguali come un cielo senza nuvole, aspettano silenziosi il crollo dei genitori. Se tutti sono timorati dall’evento del giorno precedente, questo ha risvegliato nei gemelli una curiosità irresistibile, tanto da pianificare una missione. Sono mesi che provano a usare di nascosto il vecchio arco del padre, giace in un angolo da decenni, forse nessuno lo ha mai usato e a loro non è mai stato permesso, nemmeno per gioco.

    È vietato in quell’antico villaggio predare la natura. Non appena i genitori si saranno abbandonati al sonno, uno di loro preleverà il vecchio arco e l’altro la faretra, con delicatezza e senza fare rumore usciranno incamminandosi sulla montagna. Anche con il buio non potranno sbagliarsi, sono piccoli ma hanno passato intere giornate a giocare nei boschi e a scalare le rocce. E giocheranno anche questa volta, scoccando frecce a non finire, cercando una preda. Tutto ciò accade non appena il padre si mette a russare come ogni notte.

    Nonostante il loro piano fosse stato calcolato nel dettaglio mai avrebbero potuto ipotizzare che il buio, lontani da casa, potesse essere tale. Avvolti nel freddo salgono sfidando la tempesta, la gravità e attendono la luce. Il vento soffia e le nuvole si abbassano avvolgendo i gemelli nel caos della bufera. Fermi uno accanto all’altro si riparano dietro un blocco di ghiaccio, senza più sapere dove andare, in preda alla paura. Uno dei due inserisce la corda all’arco e incocca una freccia. La corda fatta di tendini animali è rigida, e le frecce si sono gonfiate con l’umidità negli anni ma i gemelli dietro al vecchio arco si sentono più sicuri. Il loro peggior nemico in quella notte, ormai giunta al termine, è il freddo e il terrore di essersi spinti troppo in alto.

    Il vento smette di soffiare e le nuvole si aprono lasciando uno spiraglio dal quale il Sole sorge all’orizzonte. Quel poco di giorno mette i gemelli davanti a uno scenario mai ipotizzato per la loro missione. La neve aggrappata alla montagna è spezzata da massi neri di ogni dimensione: alcuni grandi quanto la testa di un uomo, altri come uno stambecco. Si avvicinano come in un sogno, quasi dimenticando di essere in cima a una montagna, nel bel mezzo di una bufera, all’alba di una mattina nella quale dovrebbero trovarsi nei loro letti, accanto alla loro famiglia. La meraviglia li assale ma mentre contemplano quello spettacolo di rocce e ghiaccio vedono una figura muoversi. Le nuvole tornano ad abbassarsi e confondono la vista dei gemelli. Uno di loro tende l’arco puntandolo alla figura accovacciata accanto a uno dei massi, sembra innocua, infreddolita quanto loro.

    Tutto accade in un istante. Le dita del gemello che imbraccia l’arco sono gelate, così i tendini della corda tesa che gli scivola. La figura si alza e li guarda da lontano con un sorriso, poi si accascia a terra, trafitto dalla freccia.

    I gemelli gettano l’arma nella neve e corrono in mezzo ai detriti del cielo curiosi di scoprire quale strana creatura è appena diventata la loro prima preda. È un uomo. L’uomo più vecchio che hanno mai visto. Porta un cappello, la barba lunga e il viso segnato da rughe. Il braccio scoperto con il quale ha provato invano a togliersi la freccia lascia intravedere linee nere sui polsi e all’altezza dei gomiti.

    A qualche metro da lui, uno strano oggetto: un’ascia rossa come il sangue che macchia la neve. Poco più in là, immerso nella neve, c’è un arco immenso e da una borsa cucita alla perfezione spunta un piccolo cestino di legno. Quell’uomo è così strano che non può che essere arrivato anche lui dal cielo. I gemelli si guardano inorriditi per ciò che hanno appena fatto, non possono portarlo con loro, così ammucchiano la neve con cura sopra il suo corpo e i suoi oggetti. E lo fanno scomparire tra i massi del cielo e la Terra.

    TUTTO IL RACCONTO : Ötzï, l’uomo venuto da tutto

    TUTTI I RACCONTI DI JACQUES MARTINET

    Bard giugno 2026 300x250 px
    Printemps Musique 300x2502
    Featured
    Jacques martinet
    Jacques Martinet

    Ha studiato al Dams a Torino e poi all’Alma Mater a Bologna. Nel 2022 un tirocinio lo ha portato a Roma, a lavorare inizialmente nella produzione della serie Suburræterna e poi in altre produzioni cinematografiche. Appassionato di letteratura e sceneggiatura ha pubblicato il suo primo racconto sul sito Racconti nella rete dell'associazione LuccAutori.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    L’Aglié (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    Le salse delle Nostre Alpi: l’Aglié

    12 Luglio 2026
    Il Monte Huntington, raccontato da David Roberts “La montagna della mia paura”; Le Mont Huntington, raconté par David Roberts dans « La montagne de ma peur » (c) CC BY-SA 2.0, Ross Fowler, Wikimedia Commons
    Nos Alpes, Nos Livres

    David Roberts e il sogno della montagna che diviene paura

    12 Luglio 2026
    Auguste Rodin, Penseur Monumental,1903, gesso, H.182 ; L.108 ; P.141 cm, Musée Rodin, Paris (c) Musée Rodin, photo Hervé Lewandowski
    Cultura

    Rodin e Rilke, un dialogo tra scultura e poesia alla Fondation Gianadda

    11 Luglio 2026
    Ötzï /2 (c) Khizara Nalgieva
    Racconti

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /2

    11 Luglio 2026
    Il Forte di Fenestrelle, Le Fort de Fenestrelle (c) CC BY-SA 4.0, Colombo Nicola, Wikimedia Commons
    Nos Alpes alla scoperta…

    Il Forte di Fenestrelle, il labirinto di pietra delle Alpi piemontesi

    11 Luglio 2026
    Une partie du parcours du High Trail Vanoise (c) High Trail Vanoise
    Sport

    A Val d’Isère, l’High Trail Vanoise e l’estate delle grandi stazioni alpine

    10 Luglio 2026
    FDE Banner300x250px FR
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Ötzï /3 (c) Khizara Nalgieva

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /3

    12 Luglio 2026
    L’Aglié (c) Nos Alpes IA

    Le salse delle Nostre Alpi: l’Aglié

    12 Luglio 2026
    Il Monte Huntington, raccontato da David Roberts “La montagna della mia paura”; Le Mont Huntington, raconté par David Roberts dans « La montagne de ma peur » (c) CC BY-SA 2.0, Ross Fowler, Wikimedia Commons

    David Roberts e il sogno della montagna che diviene paura

    12 Luglio 2026
    Auguste Rodin, Penseur Monumental,1903, gesso, H.182 ; L.108 ; P.141 cm, Musée Rodin, Paris (c) Musée Rodin, photo Hervé Lewandowski

    Rodin e Rilke, un dialogo tra scultura e poesia alla Fondation Gianadda

    11 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    By Giorgia Gambino8 Luglio 2026

    Sino alla prossima domenica 25 ottobre, il Museo Archeologico Regionale ospita 120 opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza.

    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    28 Giugno 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    La couverture de La Feuille d'Annonces d'Aoste, en 1841

    Il francese valdostano, che esiste e resiste

    20 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

    A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

    30 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.