Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » David Roberts e il sogno della montagna che diviene paura
    Nos Alpes, Nos Livres

    David Roberts e il sogno della montagna che diviene paura

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino12 Luglio 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il Monte Huntington, raccontato da David Roberts “La montagna della mia paura”; Le Mont Huntington, raconté par David Roberts dans « La montagne de ma peur » (c) CC BY-SA 2.0, Ross Fowler, Wikimedia Commons
    Il Monte Huntington, raccontato da David Roberts “La montagna della mia paura”; Le Mont Huntington, raconté par David Roberts dans « La montagne de ma peur » (c) CC BY-SA 2.0, Ross Fowler, Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    Tra libri di montagna che descrivono una conquista e altri che sviscerano un fallimento, “La montagna della mia paura” (in originale “The mountain of my fear”) di David Roberts descrive cosa accade quando l’avventura diviene imprevedibile. Esso ripercorre difatti la spedizione compiuta nel 1965 da quattro studenti dell’Università di Harvard verso la parete ovest del Monte Huntington, una delle montagne più ostiche e meno frequentate dell’Alaska.

    L’obiettivo del gruppo di giovani è di aprire una nuova via su di una parete all’epoca considerata quasi proibitiva; l’impresa riesce pienamente ma il ritorno verso il campo base segna per sempre la vita dei protagonisti. Uno dei componenti della squadra, Don Jensen, perde la vita durante la discesa e, a decorrere da quel momento, il successo dell’ascensione passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alle domande lasciate aperte dalla tragedia.

    Il contesto della spedizione

    Nel 1965, quando il gruppo di David Roberts sceglie di tentarvi una spedizione, il Monte Huntington è stato conquistato una sola volta da una spedizione francese guidata appena l’anno prima da Lionel Terray. Decisi a scegliere e aprire una via di accesso nuova e differente, però, lui e i suoi compagni scelgono di affrontare la parete ovest, molto più pericolosa in quanto ripida e soggetta a valanghe.

    L’ascensione richiede loro oltre un mese tra avvicinamento, installazione dei campi e progressione sulla parete nonché diverse difficoltà tra lunghi tratti di ghiaccio verticale, maltempo e continue scariche di neve. Arrivati in vetta, difatti, essi sono troppo esausti per festeggiare e proprio tale stanchezza accumulata e radicata costa la vita a Don Jensen segnando per sempre i suoi compagni Matt Hale ed Ed Bernd.

    Un racconto che evita gli eroi

    A rendere ancora attuale il libro di David Roberts non è tanto il valore storico della salita quanto piuttosto il modo in cui essa è raccontata che, lungi dalla narrazione eroica dell’alpinismo, affronta dubbi, paure, senso di colpa e responsabilità. Il lettore segue così un viaggio che alterna la tensione della scalata alle riflessioni nate dopo l’incidente, trasformando il resoconto di una spedizione in una riflessione più ampia sul rischio, sull’amicizia e sul significato stesso della montagna.

    È probabilmente tale approccio, più psicologico che celebrativo nonché più sincero che eroico, ad avere spinto la critica a considerare il volume quale uno dei testi più influenti della letteratura alpinistica. Non a caso, esso conserva la forza rara di pagine che invitano il lettore a riflettere sulle motivazioni che spingono alcune persone a cercare luoghi remoti e sfide estreme accettandone però le conseguenze.

    Chi era David Roberts

    Nato a Denver nel 1943 e scomparso nel 2021, David Roberts studia matematica ad Harvard prima di conseguire un dottorato in letteratura inglese all’Università di Denver. Lungo 13 stagioni egli esplora le montagne dell’Alaska, realizzando numerose prime ascensioni e contribuendo a fare conoscere massicci allora quasi inesplorati, come gli Arrigetch Peaks, le Revelation Mountains e la Ruth Gorge.

    Accanto all’attività alpinistica egli sviluppa una prolifica carriera letteraria, pubblicando oltre 30 libri dedicati non soltanto alla montagna bensì anche alla storia e all’esplorazione del Sud-Ovest degli Stati Uniti. Egli ricopre inoltre il ruolo di collaboratore di alpinisti come Jon Krakauer, Conrad Anker, Ed Viesturs e Alex Honnold, rendendosi uno dei riferimenti della narrativa alpinistica americana.  

    Egli dà vita al suo “La montagna della mia paura” in soli nove giorni e a pochi mesi di distanza dal ritorno dalla spedizione sul Monte Huntington, quasi che per lui la scrittura coincidesse con una esigenza personale di elaborazione della tragedia. Esso è acquistabile sul sito delle Éditions Nevicata con prefazione di Jon Krakauer e traduzione in lingua francese di Eric Vola al prezzo di 19,00 euro per la versione cartacea e di 12,99 euro per la versione digitale.

    LEGGI ANCHE: “Intrappolati sul K2”: quando l’alpinismo si fa lotta per la sopravvivenza

    Bard giugno 2026 300x250 px
    Printemps Musique 300x2502
    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Auguste Rodin, Penseur Monumental,1903, gesso, H.182 ; L.108 ; P.141 cm, Musée Rodin, Paris (c) Musée Rodin, photo Hervé Lewandowski
    Cultura

    Rodin e Rilke, un dialogo tra scultura e poesia alla Fondation Gianadda

    11 Luglio 2026
    Ötzï /2 (c) Khizara Nalgieva
    Racconti

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /2

    11 Luglio 2026
    Il Forte di Fenestrelle, Le Fort de Fenestrelle (c) CC BY-SA 4.0, Colombo Nicola, Wikimedia Commons
    Nos Alpes alla scoperta…

    Il Forte di Fenestrelle, il labirinto di pietra delle Alpi piemontesi

    11 Luglio 2026
    Une partie du parcours du High Trail Vanoise (c) High Trail Vanoise
    Sport

    A Val d’Isère, l’High Trail Vanoise e l’estate delle grandi stazioni alpine

    10 Luglio 2026
    (c) Khizara Nalgieva Nos Alpes
    Racconti

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /1

    10 Luglio 2026
    Requiem di Mozart 11 luglio 2026 ad Aosta
    Cultura

    Il Requiem di Mozart in zona industriale ad Aosta, sabato 11 luglio

    10 Luglio 2026
    FDE Banner300x250px FR
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il Monte Huntington, raccontato da David Roberts “La montagna della mia paura”; Le Mont Huntington, raconté par David Roberts dans « La montagne de ma peur » (c) CC BY-SA 2.0, Ross Fowler, Wikimedia Commons

    David Roberts e il sogno della montagna che diviene paura

    12 Luglio 2026
    Auguste Rodin, Penseur Monumental,1903, gesso, H.182 ; L.108 ; P.141 cm, Musée Rodin, Paris (c) Musée Rodin, photo Hervé Lewandowski

    Rodin e Rilke, un dialogo tra scultura e poesia alla Fondation Gianadda

    11 Luglio 2026
    Ötzï /2 (c) Khizara Nalgieva

    Ötzï, l’uomo venuto da tutto /2

    11 Luglio 2026
    Il Forte di Fenestrelle, Le Fort de Fenestrelle (c) CC BY-SA 4.0, Colombo Nicola, Wikimedia Commons

    Il Forte di Fenestrelle, il labirinto di pietra delle Alpi piemontesi

    11 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    By Giorgia Gambino8 Luglio 2026

    Sino alla prossima domenica 25 ottobre, il Museo Archeologico Regionale ospita 120 opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza.

    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    28 Giugno 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    La couverture de La Feuille d'Annonces d'Aoste, en 1841

    Il francese valdostano, che esiste e resiste

    20 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

    A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

    30 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.