Le piccole e medie imprese del territorio transfrontaliero italo-francese delle Alte Valli hanno un appuntamento con la sostenibilità e i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance).
Il 20 marzo 2026, a Oulx, in Valle di Susa, il Consorzio Forestale ospita una giornata di lavoro organizzata nell’ambito del progetto AGIRE, finanziato dal programma europeo Interreg ALCOTRA Italia-Francia rivolta a micro, piccole e medie imprese (PMI) attive nell’area transfrontaliera, con l’obiettivo di offrire strumenti operativi per orientarsi verso modelli economici più sostenibili.
Cosa sono i criteri ESG
L’acronimo ESG sta per Environmental, Social e Governance e identifica tre aree per valutare l’impegno di un’azienda in termini di sostenibilità e responsabilità.
Il criterio ambientale riguarda l’impatto dell’impresa sull’ambiente: efficienza nell’uso delle risorse, riduzione delle emissioni, gestione dei rifiuti. Quello sociale si riferisce al rapporto dell’azienda con le persone, dentro e fuori dall’impresa: condizioni di lavoro, diritti, relazione con le comunità locali. La governance riguarda invece la struttura organizzativa, i processi decisionali e la trasparenza nella gestione.
Per le PMI, adottare questi criteri significa anche migliorare i propri risultati economici con una maggiore efficienza interna e di adattamento all’esterno, nonché l’accesso a finanziamenti e opportunità di mercato in un contesto normativo ed economico orientato alla sostenibilità.
Una giornata di lavoro tra buone pratiche e strumenti concreti
Alle 10:30 cominciano i lavori con una panoramica sulle sfide dei territori transfrontalieri, cui segue, alle 10:45, una sessione dedicata ai criteri ESG come strumento di risposta alle sfide emergenti. Nella tarda mattinata, le imprese transfrontaliere presentano buone pratiche di sostenibilità già adottate, offrendo ai partecipanti esempi di come questi criteri si traducano in scelte operative.
I lavori proseguono con una rassegna degli strumenti per la gestione della sostenibilità, seguita alle ore 13 da una sessione dedicata a bandi e opportunità di finanziamento.
Il pomeriggio è dedicato alla Fresque du Climat. Si tratta di un laboratorio collaborativo per aiutare i partecipanti a comprendere i meccanismi del cambiamento climatico e i suoi impatti sui sistemi economici e sociali.
Il progetto AGIRE e la strategia Alte Valli 2030
L’iniziativa si inserisce nel Piano Integrato Territoriale (PITer+) “Alte Valli 2030”.
Al progetto AGIR/ AGIRE partecipano la Communauté des communes de Briançonnais (come capofila) con la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino (CCIAA), il Syndicat du Pays de Maurienne, la Communauté de Communes Haute Maurienne Vanoise e il GAL Escartons e Valli Valdesi.
Una delle tre linee d’azione del progetto si rivolge direttamente alle imprese: attraverso workshop partecipativi e attività di sensibilizzazione, le PMI sono accompagnate in un percorso di approccio all’innovazione, alla sostenibilità e alla gestione dei rischi climatici. In questo contesto nascono le Antenne dell’Innovazione, strutture stabili con lo scopo di facilitare l’accesso all’innovazione. Un evento dedicato alle imprese dell’agroalimentare si era tenuto il 22 gennaio a Val Cenis, in Haute Maurienne e a Pomaretto si era svolto un incontro su ESG e foreste sostenibili il 24 novembre 2025.
Perché i criteri ESG riguardano le imprese di montagna
In territori alpini, dove i cambiamenti climatici incidono direttamente su produzioni, servizi e filiere, applicare i criteri ESG non è una questione astratta.
Significa dotarsi di strumenti per gestire l’efficienza nell’uso delle risorse, ridurre gli impatti ambientali, valorizzare le persone e il contesto sociale in cui si opera, rafforzare i processi decisionali e migliorare i risultati aziendali.
Per le PMI di montagna, questi aspetti influenzano direttamente la continuità, la competitività e la capacità di innovare. La sostenibilità, in questo senso, diventa anche un fattore di posizionamento e di accesso a opportunità di mercato e finanziamento.
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