Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Un viaggio tra le palafitte alpine di Svizzera, Francia e Piemonte
    Nos Alpes alla scoperta…

    Un viaggio tra le palafitte alpine di Svizzera, Francia e Piemonte

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino4 Aprile 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Ricostruzione di un esempio di palafitte alpine, Reconstruction d’un exemple de palafittes alpines (c) CC BY-SA 3.0, Gab01, Wikimedia Commons
    Ricostruzione di un esempio di palafitte alpine, Reconstruction d’un exemple de palafittes alpines (c) CC BY-SA 3.0, Gab01, Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    Le palafitte alpine, ovverosia villaggi costruiti su pali lungo rive lacustri, zone paludose e corsi di acqua, sono uno dei sistemi archeologici più affascinanti di Europa, capaci di restituire una fotografia della vita tra Neolitico ed Età del Bronzo. Inseriti nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO e conservatisi in maniera eccezionale proprio grazie all’ambiente umido, essi si concentrano nell’area occidentale delle Alpi, tra Svizzera Romanda, Canton Ticino, Alpi francesi e Piemonte.

    Il Lago di Viverone, in Piemonte (c) CC BY-SA 3.0, Rollopack, Wikimedia Commons
    Il Lago di Viverone, in Piemonte (c) CC BY-SA 3.0, Rollopack, Wikimedia Commons

    Le palafitte alpine come chiave di lettura del passato

    Le palafitte alpine non sono soltanto semplici resti archeologici bensì veri e propri archivi naturali che raccontano la capacità dell’uomo di adattarsi a un ambiente complesso come quello umido nelle zone di montagna. Esse delineano nelle Alpi una rete culturale diffusa e interconnessa, parte di un sistema condiviso in grado di raccontare una storia comune fatta di adattamento, innovazione e relazione con il territorio alpino.

    Larga parte dei siti palafitticoli resta nascosta sotto l’acqua o nei sedimenti, rendendo complessa la loro ricerca da parte degli esperti ma al tempo stesso garantendo una conservazione ottimale. Ogni nuova indagine contribuisce ad arricchire la conoscenza di tali comunità, rivelando dettagli sempre più precisi sulle tecniche costruttive, sull’economia e sulle relazioni sociali di questa epoca antica tra il 3.500 a.C. e il 1.200 a.C.

    Le palafitte alpine del sito di Morges, nel Lago di Ginevra (c) CC BY-SA 3.0, Stedewa, Wikimedia Commons
    Le palafitte alpine del sito di Morges, nel Lago di Ginevra (c) CC BY-SA 3.0, Stedewa, Wikimedia Commons

    Svizzera Romanda: villaggi sommersi e continuità insediativa

    La Svizzera Romanda costituisce uno dei poli principali del sistema delle palafitte alpine, sorte lungo le rive dei grandi laghi con insediamenti succedutisi per secoli, talvolta sovrapponendosi sino a creare ricche stratificazioni archeologiche.

    Nel Lago di Neuchâtel, siti come Hauterive-Champréveyres hanno restituito resti di abitazioni in legno, utensili, ceramiche e perfino tracce di coltivazioni, permettendo di ricostruire l’organizzazione spaziale dei villaggi e le attività quotidiane. La presenza di pali infissi nel fondale lacustre consente agli studiosi di comprendere le tecniche costruttive, mentre i sedimenti hanno conservato semi, ossa animali e oggetti di utilizzo quotidiano.

    Anche il Lago di Ginevra offre testimonianze rilevanti tra cui il sito di Morges, dove emergono segnali di una rete di scambi estesa: materie prime, stili ceramici e tecnologie indicano contatti con altre regioni alpine e oltre. Tale aspetto, in particolare, denota come tali comunità non fossero affatto isolate e chiuse in se stesse bensì inserite in vasti, proficui e soprattutto già articolati circuiti culturali e commerciali.

    Il Laténium, parco e museo archeologico a Neuchâtel (c) CC BY-SA 4.0, Yves André Marc Antoine Kaeser - Archives du Laténium, Wikimedia Commons
    Il Laténium, parco e museo archeologico a Neuchâtel (c) CC BY-SA 4.0, Yves André Marc Antoine Kaeser – Archives du Laténium, Wikimedia Commons

    Canton Ticino: crocevia tra mondo alpino e mediterraneo

    Nel Canton Ticino, le palafitte alpine sono meno numerose rispetto alla Svizzera Romanda ma assumono un significato particolare, poiché il paesaggio che le circonda funge da zona di passaggio tra gli ambienti alpino e padano-mediterraneo.

    I siti individuati lungo laghi e zone umide testimoniano l’esistenza di antichissime comunità capaci di adattarsi a condizioni diverse rispetto a quelle dell’Altopiano svizzero. I materiali rinvenuti suggeriscono contatti culturali con l’attuale Italia settentrionale, evidenziando come tali aree fossero già in epoca preistorica punti di transito per uomini, tecniche e idee.

    Alpi francesi: l’equilibrio tra risorse naturali e insediamento

    Sul versante francese, i siti palafitticoli si distribuiscono in particolare tra le attuali Savoia e Alta Savoia, in un paesaggio dominato da grandi laghi alpini dove le comunità preistoriche hanno sfruttato in modo sistematico le risorse offerte dall’ambiente.

    Nel Lago di Annecy, i resti dei villaggi mostrano una pianificazione attenta degli spazi abitativi e produttivi: le strutture lignee, spesse volte organizzate su piattaforme, erano associate ad attività agricole e di allevamento. Qui, le acque lacustri hanno finito con il conservare strumenti in legno e fibre vegetali, raramente sopravvissuti in altri contesti sulla catena delle Alpi.

    Il Lago del Bourget presenta insediamenti che documentano una lunga continuità di occupazione e una evoluzione nelle tecniche costruttive da strutture più semplici a forme più complesse, segno di una crescente organizzazione sociale. Nel Lago di Aiguebelette, alfine, essi rivelano un rapporto stretto con l’ambiente acquatico, utilizzato per la pesca e la comunicazione, ciò che delinea un quadro dinamico, in cui le comunità si adattano e trasformano nel tempo.

    Tra i siti di particolare interesse, inseriti nella lista dell’Unesco, figurano Beau-Phare sul lago d’Aiguebelette e i quattro del lago del Bourget: Brison-Saint-Innocent, Chindrieux, Hautecombe e Tresserve.

    Il Lago del Bourget (c) CC BY-SA 3.0, Florian Pépellin, Wikimedia Commons
    Il Lago del Bourget (c) CC BY-SA 3.0, Florian Pépellin, Wikimedia Commons

    Piemonte: le testimonianze occidentali dell’Italia alpina

    In Piemonte, il fenomeno delle palafitte alpine trova una delle sue espressioni più occidentali nel Lago di Viverone, il principale polo archeologico della regione, con siti come Viverone-Virolino e Viverone-San Lorenzo.

    Qui gli scavi hanno restituito resti di abitazioni su pali, strumenti agricoli, ceramiche e oggetti di uso quotidiano che testimoniano l’esistenza passata di una comunità ben strutturata. Le analisi dei materiali organici hanno permesso di ricostruirne addirittura la dieta, basata su agricoltura, allevamento e risorse lacustri, mentre la disposizione delle palizzate suggerisce una pianificazione dello spazio abitativo.

    La posizione del lago, al margine tra area alpina e pianura padana, rende tali siti particolarmente interessanti, permettendo loro di documentare un punto di incontro tra culture diverse dove il Piemonte funge da zona di transizione e scambio.

    LEGGI ANCHE: Nizza tra preistoria e attualità

    Bard giugno 2026 300x250 px
    Printemps Musique 300x2502
    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Requiem di Mozart 11 luglio 2026 ad Aosta
    Cultura

    Il Requiem di Mozart in zona industriale ad Aosta, sabato 11 luglio

    10 Luglio 2026
    La presentazione della Festa delle Alpi di Pontechianale a Torino, prsso la Regione Piemonte (c) Regione Piemonte
    Economia e politica

    La terza Festa delle Alpi a Pontechianale il 25 e 26 luglio 2026 con molto Piemonte

    9 Luglio 2026
    100 miglia Monviso
    Sport

    La 100 Miglia del Monviso, un trail tra comunità e paesaggi del Cuneese

    9 Luglio 2026
    La navetta tramsfrontaliera Susa-Val Cenis; La navette transfrontalière Susa-Val Cenis (c) Città metropolitana di Torino
    Trasporti

    Torna la navetta transfrontaliera tra Susa e Val Cenis

    9 Luglio 2026
    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze
    Cultura

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    8 Luglio 2026
    image de l'évènement (c) Combin Camp Climat
    Ambiente e territorio

    Il Combin Camp Climat riunisce venticinque bambini a Gignod, in Valle d’Aosta

    8 Luglio 2026
    FDE Banner300x250px FR
    Bard giugno 2026 300x250 px
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Requiem di Mozart 11 luglio 2026 ad Aosta

    Il Requiem di Mozart in zona industriale ad Aosta, sabato 11 luglio

    10 Luglio 2026
    La presentazione della Festa delle Alpi di Pontechianale a Torino, prsso la Regione Piemonte (c) Regione Piemonte

    La terza Festa delle Alpi a Pontechianale il 25 e 26 luglio 2026 con molto Piemonte

    9 Luglio 2026
    100 miglia Monviso

    La 100 Miglia del Monviso, un trail tra comunità e paesaggi del Cuneese

    9 Luglio 2026
    La navetta tramsfrontaliera Susa-Val Cenis; La navette transfrontalière Susa-Val Cenis (c) Città metropolitana di Torino

    Torna la navetta transfrontaliera tra Susa e Val Cenis

    9 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    By Giorgia Gambino28 Giugno 2026

    Nel saggio di Ezia Bovo la storia del titolo comitale degli Challant è raccontata attraverso diciassette protagonisti, tra intrighi di corte, alleanze politiche e una eredità che ha segnato per secoli la Valle d’Aosta.

    Le déneigement du versant valaisan du Grand-Saint-Bernard, en mai 2026 - Lo sgombero neve sul versante vallesano al Gran San Bernardo, a maggio 2026 (c) Canton du Valais

    Il Colle del Gran San Bernardo rimanda l’apertura per valanga sul lato valdostano

    25 Maggio 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    La couverture de La Feuille d'Annonces d'Aoste, en 1841

    Il francese valdostano, che esiste e resiste

    20 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.