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    Home » Articoli » Carlo Petrini, Slow Food e Terra Madre: morto il rappresentante del cibo buono, pulito e giusto
    Politica

    Carlo Petrini, Slow Food e Terra Madre: morto il rappresentante del cibo buono, pulito e giusto

    Enrico MartialEnrico Martial22 Maggio 2026
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    Carlo Petrini nel 2010 (c) CC BY Sa 2 0 Bruno Cordioli Wikimedia Commons
    Carlo Petrini nel 2010 (c) CC BY Sa 2_0 Bruno Cordioli Wikimedia Commons

    Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, è morto nella tarda serata di ieri, 21 maggio 2026, nella sua abitazione di Bra, in Piemonte all’età di 76 anni. Gastronomo, giornalista e promotore di un sistema alimentare sostenibile, Petrini ha dedicato la sua vita alla diffusione nel mondo del concetto di cibo “buono, pulito e giusto”, trasformando un movimento nato in Piemonte in una rete internazionale presente in oltre 160 Paesi.

    La nascita di Slow Food

    «Chi semina utopia, raccoglie realtà», ripeteva spesso Carlo Petrini. Riassumeva la sua idea di impegno civile e culturale e anche un suo modo di essere e di porsi nel modo e rispetto agli altri. E’ una di quelle figure che fanno parte di quella Italia civile di cui faceva il ritratto Norberto Bobbio, parlando di Piero Gobetti. E si tratta di tre piemontesi, di cui si dovrebbe conoscere il nome e il profilo, tra coloro che abitano nelle nostre Alpi.

    Il 26 luglio 1986, già con Petrini, nacque Arcigola, esperienza che negli anni successivi sarebbe diventata Slow Food Italia. Il movimento si diffuse rapidamente in Europa e nel resto del mondo, promuovendo la tutela delle tradizioni gastronomiche locali, della biodiversità agricola e dei piccoli produttori. Il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food venne firmato da oltre venti delegazioni internazionali e Petrini fu eletto presidente dell’associazione, incarico mantenuto fino al 2022.

    È qui nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento la vera cultura, di qui può iniziare il progresso con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.

    Terra Madre e la rete internazionale del cibo

    Nel 2004 Petrini ideò Terra Madre, una rete mondiale di comunità del cibo che riunisce agricoltori, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, studiosi ed esperti del settore alimentare. Da allora Terra Madre è diventata il cuore del movimento Slow Food e uno dei principali luoghi di confronto internazionale sui temi dell’agricoltura sostenibile e della sovranità alimentare.

    L’iniziativa ha contribuito a diffondere Slow Food in oltre 160 Paesi, proponendo un modello alternativo all’agricoltura industriale e all’omologazione delle culture alimentari. Terra Madre si svolge ogni due anni a Torino e richiama migliaia di partecipanti da tutto il mondo.

    L’Università di Pollenzo e il valore culturale del cibo

    Tra i principali risultati ottenuti da Petrini figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, a Bra, sempre in Piemonte L’ateneo è stato il primo al mondo a proporre un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, integrando agronomia, economia, antropologia, sostenibilità e cultura gastronomica.

    Con la nascita dell’università, Petrini ha contribuito a riconoscere al cibo un ruolo centrale anche nel mondo accademico, dopo averne già evidenziato la dimensione politica e sociale attraverso l’esperienza di Slow Food.

    Il premio delle Nazioni Unite e tre libri per capire

    Nel settembre 2013 Carlo Petrini ricevette dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite il premio “Campione della Terra”, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo della sostenibilità ambientale. Il premio valorizzò il lavoro svolto da Petrini nella promozione di modelli alimentari rispettosi dell’ambiente, delle comunità locali e della biodiversità.

    Nel 2001 Petrini pubblicò presso l’editore Laterza “Le ragioni del gusto”, un saggio dedicato al rapporto tra alimentazione, cultura e identità. Il libro è stato pubblicato anche in Francia con il titolo “Les raisons du goût”, edito da Hesse.

    Nel 2005, insieme al giornalista Gigi Padovani, firmò “Slow Food Revolution”, pubblicato da Rizzoli e tradotto anche in inglese. L’edizione francese uscì con il titolo “Slow Food Révolution”, pubblicata da Hachette Littératures.

    Sempre nel 2005 uscì per Einaudi “Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia”, testo considerato uno dei manifesti teorici dell’eco-gastronomia. L’edizione francese, “Bon, propre et juste”, venne pubblicata da Yves Michel.

    Rileggerli significa anche avere un ricordo per Carlo Petrini

    LEGGI ANCHE: Le Alpi a Terra Madre Salone del gusto 2024

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    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
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