AGGIORNAMENTO: Colle del Piccolo San Bernardo aperto da oggi, domenica 24 maggio 2026
La riapertura del Colle del Piccolo San Bernardo, prevista per venerdì 22 maggio, è stata rinviata sul versante francese dal Dipartimento della Savoia per rischio valanga. In Italia, invece, Anas ha comunicato l’apertura della strada statale 26 fino al confine.
Il Colle del Piccolo San Bernardo, a 2.188 metri di quota, collega La Thuile in Valle d’Aosta alla Tarentaise in Savoia ed è uno dei principali valichi alpini stagionali tra Italia e Francia.
Due comunicazioni, dal dipartimento della Savoia e da Anas
In una nota, il Département de la Savoie ha spiegato che la riapertura del Colle è rinviata “fino a nuovo ordine” a causa di un “rischio nivologico molto importante” che potrebbe compromettere la sicurezza degli utenti.
Sul lato italiano, Anas ha confermato la riapertura della statale 26 fino al confine a partire dalle 10:30 di venerdì 22 maggio, quindi secondo le previsioni iniziali. Nel comunicato, però, la società collega il rinvio della riapertura internazionale “a una valanga che ha interessato la sede stradale in territorio francese”, circa cinque chilometri oltre il confine italiano. Sono dunque due formulazioni differenti.
La nuova data di transito non è ancora indicata.
Aggiornamento del 22 maggio alle 14.30: è solo un rischio
In un articolo di aggiornamento sulla situazione, il Dauphiné Libéré nel primo pomeriggio di oggi, 22 maggio, ha mostrato le immagini del nivologo Alain Duclos, pubblicate su Data Avalanche, che mostrano che non vi è stata slavina ma che persiste un rischio di slavina, come indicato dunque dal Dipartimento. Duclos prevede che la soluzione più semplice sia di attendere per qualche giorno scioglimento naturale del blocco o di una sua parte.

I lavori sul versante di La Rosière
La riapertura del colle era attesa anche dopo i lavori eseguiti sul lato francese. Il valico ha subito la chiusura in anticipo il 20 settembre scorso per consentire un intervento di consolidamento stradale in Savoia.
I lavori hanno riguardato un muro di sostegno in un tratto soggetto a movimenti del terreno, a circa sei chilometri dal confine italiano. Nelle scorse settimane le autorità francesi avevano confermato la riapertura del 22 maggio, con traffico regolato a senso unico alternato nel tratto interessato dal cantiere.
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