Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Tre film valdostani al Festival di Trento
    Cinema

    Tre film valdostani al Festival di Trento

    Jacques MartinetJacques Martinet24 Aprile 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Un estratto dalla locandina - Trento film festival
    Un estratto dalla locandina - Trento film festival
    abbonati a nos alpes 2026

    Oggi, 24 aprile 2026, si apre la 74ª edizione del Trento Film Festival, in programma anche tre film valdostani.

    Con 130 film provenienti da 38 Paesi, la rassegna si conferma anche quest’anno come un osservatorio privilegiato sulle culture del mondo attraverso lo sguardo universale della montagna.

    Vivere la montagna: tre film dalla Valle d’Aosta

    In questo vasto panorama trovano spazio anche tre opere prodotte e realizzate in Valle d’Aosta. Tre sguardi diversi quelli degli autori: Chiara Zoja, Gaël Truc ed Elettra Gallone, accomunati da un forte legame con il territorio. Due di questi progetti nascono grazie a “Match and Catch”, iniziativa promossa dalla Film Commission Valle d’Aosta: un bando pensato per sostenere gli autori e, insieme, valorizzare il contesto valdostano.

    A Trento scorrono immagini che arrivano da 38 Paesi e la Valle d’Aosta porta tre storie che non chiedono di “rappresentare” la montagna, ma di attraversarla: una salita nella memoria della Resistenza, il ghiaccio come palestra di comunità, un paese che si confronta con i suoi visitatori. È lo stesso sguardo evocato dall’apertura del Festival: la montagna come lingua comune, capace di far dialogare mondi lontani.

    Prima dell’aurora: un’eroina della Resistenza

    Il primo progetto è quello della più giovane tra i registi valdostani selezionati a Trento: Chiara Zoja. Nel tempo sospeso della pandemia ha avuto modo di avvicinarsi al cinema, scoprendo che la sua passione per le storie poteva trovare un’espressione nell’immagine. Dopo la riapertura è passata alla pratica, creando con le amiche un gruppo con cui, racconta, «giravamo in continuazione». Poi la formazione universitaria al DAMS di Torino, senza mai smettere di filmare, fino all’incontro con la storia di Lola.

    Il film di Zoja, dal titolo Prima dell’Aurora, prodotto da L’Eubage, è un racconto partigiano che mette al centro una figura femminile della Resistenza valdostana: la staffetta di Cogne Aurora Vuillerminaz, nome di battaglia Lola.

    WhatsApp Image 2026 04 23 at 15.55.18(2)
    La locandina del film di Chiara Zoja

    Ad avvicinare Zoja al personaggio è stato anche un dettaglio anagrafico: la giovane partigiana, nell’ultima missione in alta quota ricostruita dal film, ha 20 anni; la regista, quando si imbatte nella sua storia ne ha solo uno in meno. Il film intreccia il realismo della ricerca documentaria — le tracce di quella missione, vissute in prima persona dalla regista — con il vero viaggio della partigiana rievocato attraverso l’animazione. Più che una ricostruzione storica tradizionale sembra che la regista abbia voluto puntare su una dimensione emotiva, quasi intima di una memoria intrisa di ideali che devono essere trasmessi.

    Il film verrà proiettato al festival nel giorno della Liberazione, il 25 aprile alle 20.45; e il 30 aprile alle 16.30.

    Passione per il ghiaccio, l’hockey di Cogne in Play Off

    Il secondo regista è originario di Cogne e porta sul grande schermo una storia interamente “cogneintze“. Gaël Truc non è alla prima partecipazione al Trento Film Festival: nel 2022 il suo corto Lo Combat era già stato tra i selezionati. Laureato al DAMS di Bologna e poi alla Iulm di Milano, Truc considera il cinema “un’arte completa”, capace di far coesistere tutte le altre.

    WhatsApp Image 2026 04 23 at 15.55.18(1)
    La locandina del film di Gaël Truc

    Il film che porterà a Trento quest’anno è Play Off, prodotto da RedSled. Si tratta di un documentario sulla storia dell’Hockey Club Sant’Orso che aveva già convinto la giuria di Match and Catch, proiettato in anteprima e poi premiato al Festival del Cervino Cinemountain.

    Play Off, come dice il regista, non è un film sull’hockey, racconta la nascita di una passione, la formazione di un gruppo che prima ha creato una squadra di amici e poi ha imparato a giocare. Il ritratto proposto da Truc è intriso di memoria: una memoria che a tratti commuove, ma la narrazione avanza soprattutto attraverso la forte dose d’ironia dei protagonisti che si raccontano in prima persona. Una storia partita dai prati ghiacciati di Cogne e arrivata nei migliori palazzetti del Nord Italia, per giocarsi la serie B1.

    Il film sarà proiettato al Festival il 28 aprile alle 17.

    Uno sguardo antropologico: Courma et Courmayeur

    L’unico lungometraggio italiano in concorso al Trento Film Festival è Courma et Courmayeur di Elettra Gallone, prodotto da Emerald Mountain Films.

    Elettra Gallone è nata a Milano, già dal liceo segue le orme del padre come fotoreporter, poi prosegue la sua formazione alla NABA di Milano e completa gli studi con un master in antropologia sociale. Da queste esperienze nasce la sua attenzione per la comunità e per i modi in cui un territorio cambia chi lo attraversa e chi lo abita.

    WhatsApp Image 2026 04 23 at 15.55.18
    La locandina del film d’elettra Gallone

    Si trasferisce a Courmayeur durante il Covid per motivi personali vivendo “la montagna come luogo di rinascita”, racconta. Subito dopo la riapertura i commercianti sono a corto di personale, lei si mette a disposizione della comunità che l’ha accolta, è in questo contesto che percepisce il rapporto del turista con paese e residenti. Da un lato Courma, la località di svago e passaggio — spesso frequentata da turisti milanesi — dall’altro Courmayeur come casa. Una casa inevitabilmente da condividere con chi a volte viene percepito come ospite e altre come invasore. Gallone costruisce così un film che prova a restituire importanza al paese e alle persone.

    Nel documentario si intrecciano più punti di vista che diventano personaggi: i commercianti, che vivono la località a stretto contatto con i flussi turistici; gli allevatori, più distanti da certe dinamiche, e la voce dei turisti stessi. E, infine, il paese: Courmayeur come quarto personaggio, luogo che contiene tutto e tutti.

    Il film in concorso verrà proiettato al Festival il 30 aprile alle 19.

    Non solo cinema

    Tra l’altro, a inaugurare il festival, prima della cerimonia ufficiale delle 17, sarà una mostra dedicata ai paesaggi coreani di Ulju, patrimonio UNESCO per le sue incisioni rupestri. L’apertura ribadisce fin da subito il dialogo tra cinema, territorio e patrimonio culturale.

    Tra le sezioni più significative, “Destinazione…” — attiva dal 2011 — amplia l’orizzonte della manifestazione oltre il tema strettamente montano, proponendo ogni anno una cinematografia nazionale. Per questa edizione, lo sguardo si posa sulla Corea del Sud, protagonista negli ultimi anni sulla scena internazionale anche grazie al successo di Parasite, premio Oscar nel 2020 per la regia di Bong Joon-ho.

    LEGGI ANCHE: Il Bref International Short Film Festival porta ad Aosta 76 cortometraggi da 34 paesi, dal 22 al 26 aprile 2026

    Banner Rencontre

    FDE Banner300x250px FR
    Banner Insoliti IT
    Featured
    Jacques martinet
    Jacques Martinet

    Ha studiato al Dams a Torino e poi all’Alma Mater a Bologna. Nel 2022 un tirocinio lo ha portato a Roma, a lavorare inizialmente nella produzione della serie Suburræterna e poi in altre produzioni cinematografiche. Appassionato di letteratura e sceneggiatura ha pubblicato il suo primo racconto sul sito Racconti nella rete dell'associazione LuccAutori.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    La Rouille (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    Le salse delle Nostre Alpi: la Rouille

    26 Luglio 2026
    “À Môle”, Vincent Métral (c) Vincent Métral
    Nos Alpes, Nos Livres

    “À Môle”: Vincent Métral e la montagna che racconta chi la vive

    26 Luglio 2026
    Forte di Bramafam - Arrotta, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    Il forte di Bramafam, a Bardonecchia, integra immagini storiche grazie all’intelligenza artificiale

    25 Luglio 2026
    Affiche du trophée de la lavande 2026 (c) Provence Alpes Côte d'Azur tourisme
    Turismo e sport

    A Forcalquier, il Trophée de la Lavande come gioco outdoor a piedi e in bicicletta

    25 Luglio 2026
    Combe Laval (c) CC BY-SA 4.0, Zoppo69, Wikimedia Commons
    Nos Alpes alla scoperta…

    Combe Laval, la strada delle vertigini nel cuore del Vercors

    25 Luglio 2026
    Affiche (c) Cervino CineMountain
    Cultura e patrimonio

    Cervino CineMountain 2026, il festival cinematografico che fa vivere le montagne

    24 Luglio 2026
    FDE Banner300x250px FR
    Banner Rencontre
    Banner Insoliti IT
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    La Rouille (c) Nos Alpes IA

    Le salse delle Nostre Alpi: la Rouille

    26 Luglio 2026
    “À Môle”, Vincent Métral (c) Vincent Métral

    “À Môle”: Vincent Métral e la montagna che racconta chi la vive

    26 Luglio 2026
    Forte di Bramafam - Arrotta, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

    Il forte di Bramafam, a Bardonecchia, integra immagini storiche grazie all’intelligenza artificiale

    25 Luglio 2026
    Affiche du trophée de la lavande 2026 (c) Provence Alpes Côte d'Azur tourisme

    A Forcalquier, il Trophée de la Lavande come gioco outdoor a piedi e in bicicletta

    25 Luglio 2026
    DA NON PERDERE
    Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 - Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm - Nizza, Musée National; Marc Chagall, MBMC 233 (c) Chagall by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (Musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

    Ad Aosta un viaggio nell’universo spirituale di Marc Chagall

    By Giorgia Gambino8 Luglio 2026

    Sino alla prossima domenica 25 ottobre, il Museo Archeologico Regionale ospita 120 opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza.

    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    25 Giugno 2026
    “Tout est et n’est rien. I XVII conti di Challant” di Ezia Bovo, « Tout est et n’est rien. Les XVII comtes de Challant » d’Ezia Bovo

    “I XVII conti di Challant”, tra ambizione e declino della casata valdostana

    28 Giugno 2026
    I rincari sulle sigarette in Italia e le conseguenze sul mercato dei francesi, Les augmentations de prix des cigarettes en Italie et les conséquences sur le marché des français (c) Public domain, Paolo Neo, Wikimedia Commons

    Sigarette più care in Italia: meno acquisti anche tra i fumatori francesi?

    30 Gennaio 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023”

    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023” a Tours: centinaia di formaggi da campioni del mondo

    1 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.