A Gresse-en-Vercors, un villaggio di montagna nel dipartimento dell’Isère, i residenti hanno lanciato una campagna su Internet chiamata “Bienvenue à Gresse“(Benvenuti a Gresse) per attirare nuove famiglie e arrestare il calo demografico.
La sfida a breve termine per il villaggio della catena montuosa di Trièves è salvare una delle due classi scolastiche. Con 19-21 alunni previsti all’inizio dell’anno scolastico 2026, le autorità scolastiche francesi stanno pianificando il taglio di un posto di lavoro.
Anche in altre regioni alpine, come in Piemonte, si stanno attuando politiche e iniziative volte ad attirare nuovi residenti in montagna.
Una scuola da difendere, un villaggio da ripopolare
Da diversi anni, la questione del mantenimento di due classi nella scuola è un tema che riguarda tanto i genitori degli alunni quanto l’amministrazione comunale. Rémi Goube, sindaco del villaggio ed ex insegnante, sottolinea che si sta lavorando con l’autorità scolastica di Grenoble (Académie de Grenoble) per tenere conto delle specificità dell’istruzione in zone montane.
Per attirare nuove famiglie e bambini nelle classi, il comune sta lavorando in particolare sull’accesso amministrativo all’edilizia sociale.
A Gresse-en-Vercors, un importante numero di immobili rimane vuoto nonostante gli affitti relativamente bassi. Questo fenomeno si spiega con la distanza tra le abitazioni e i posti di lavoro in montagna. Anche la qualità degli alloggi sociali e il loro consumo energetico sono argomenti importanti in una regione montuosa, più sensibile alle condizioni climatiche. In questo caso, la ristrutturazione di tali alloggi non è sempre responsabilità del Comune e dipende dalla volontà di investimento da parte dei proprietari. Va notato che vi è meno dibattito sull’edilizia sociale in montagna rispetto alle zone urbane.
È dunque importante che il comune si presenti con un immagine economicamente dinamica, per convincere i proprietari di alloggi a investire.
La campagna “Benvenuti a Gresse
Il risultato è il sito web bienvenueagresse.com, creato da alcuni dei 350 residenti in collaborazione con il municipio. Il sito presenta il villaggio con una scuola, un micro-nido dell’infanzia, ristoranti, una piscina e una intensa vita sociale. Indica anche la distanza da Grenoble, 45 minuti in auto e 1 ora in treno, elenca i posti di lavoro e l’offerta immobiliare nella zona.
La campagna di “marketing territoriale” si accompagna alle testimonianze di cinque residenti che hanno scelto di trasferirsi o di rimanere nella località. I profili variano da commercianti e ristoratori a professionisti della salute, ma il fatto che sia presente un ingegnere che lavora a Grenoble è rappresentativo della strategia di attrazione.
Vi è una ricerca di popolazione giovane e qualificata di Grenoble, consapevole della qualità della vita in montagna e disposa a traslocare. Lo stesso loro potere d’acquisto potrebbe favorire lo sviluppo di attività commerciali e negozi. Inoltre, Gresse-en-Vercors dispone di una connessione internet in fibra ottica, che facilita lo smart working.
Una strategia collaudata
Gresse-en-Vercors non è nuova alla comunicazione via internet. Un primo collettivo, T-Gresse – per “Transizione ecologica ed economica” (ma suona come “tigressa”)- è riuscito a salvare la seconda classe della scuola per l’anno scolastico 2024-2025 grazie a un video che ha contribuito ad attirare nuove famiglie. Il sindaco dell’epoca, Jean-Marc Bellot e parte della sua squadra comunale si erano dimessi a causa delle tensioni che si sono sviluppate sul futuro della stazione sciistica.
Sperando di attirare nuove famiglie, il comune sta anche cercando di allontanarsi dal modello unico di turismo invernale, in un momento in cui il futuro delle piccole stazioni sciistiche sembra sempre meno sostenibile.
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