Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Dermatite bovina: 51 focolai nei Pays de Savoie, vaccinazioni in corso
    Ambiente e territorio

    Dermatite bovina: 51 focolai nei Pays de Savoie, vaccinazioni in corso

    Enrico MartialEnrico Martial31 Luglio 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    La dermatose bovine touche touche aussi des vaches Montbeliardes - La dermatite bovina interessa anche delle bovine Montbéliarde (c) CC BY SA 3_0 Arnaud 25 Wikimedia Commons
    La dermatose bovine touche touche aussi des vaches Montbeliardes - La dermatite bovina interessa anche delle bovine Montbéliarde (c) CC BY SA 3_0 Arnaud 25 Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    Al 30 luglio 2025 sono stati confermati 51 focolai di dermatite nodulare bovina nei dipartimenti della Savoia e dell’Alta Savoia. Le autorità hanno istituito zone di protezione e sorveglianza anche in Ain, Isère, Valle d’Aosta e nella Svizzera romanda, mentre aumentano le misure di contenimento e vengono annullati numerosi eventi locali.

    La dermatite nodulare contagiosa (DNC) è una malattia virale trasmessa principalmente da insetti ematofagi, come le zanzare. Colpisce i bovini provocando febbre, noduli cutanei e danni economici rilevanti per gli allevatori. Sebbene non sia pericolosa per l’uomo, la DNC è altamente contagiosa tra gli animali e comporta restrizioni sui movimenti, abbattimenti e vaccinazioni su larga scala. La diffusione nei Pays de Savoie ha portato all’adozione di misure straordinarie anche nei territori confinanti della Valle d’Aosta e della Svizzera romanda.

    51 focolai nei Pays de Savoie

    Carte de zonage dermatose nodulaire bovine au 28 juillet 2025 (c) préfecture de la région auvergne rhône alpes
    Carte de zonage Dermatose nodulaire bovine au 24 juillet 2025 (c) Préfecture de la Région Auvergne Rhône-Alpes

    Secondo l’ultimo aggiornamento della prefettura della Regione Auvergne Rhône-Alpes, al 30 luglio 2025 i focolai sono 51.

    In Savoia sono 24, localizzati in prevalenza nei comuni di Entrelacs, La Biolle e Hauteluce. In Alta Savoia se ne contano 27, concentrati a Rumilly, Massingy, Marigny-Saint-Marcel, Faverges-Seythenex, Saint Ferréol e Boussy. Nell’Ain non vi sono focolai accertati, ma diversi comuni rientrano nella zona di sorveglianza rafforzata, detta di “protezione”, per prossimità con quelli di Savoia e Alta Savoia.

    Dal 25 luglio, nove comuni dell’Alta Savoia sono stati riclassificati da zona di sorveglianza a zona di protezione per via della diffusione del virus. Si tratta della Val d’Arly in particolare, da Sallanches, Megève, Saint-Gervais, Combloux, Demi-Quartier, Domancy, Cordon, Praz-sur-Arly e les Contamines-Montjoie. A Sallanches, il consiglio municipale ha annunciato un fondo per sostenere gli agricoltori colpiti. A Praz-sur-Arly, il sindaco Yann Jaccaz ha firmato il primo provvedimento municipale.

    In Savoia, la diffusione è giunta nel Beaufort, dove ha costretto a modificare la tappa del Tour de France da Albertville a La Plagne evitando di passare per Les Saisies. La zona di protezione è arrivata a Bourg-Saint-Maurice, a un passo dal Colle del Piccolo San Bernardo.

    Eventi annullati e mobilitazione dei territori

    La crisi sanitaria ha causato l’annullamento di eventi tradizionali legati all’agricoltura e all’allevamento. In Savoia, è stata annullata la Festa del Reblochon e dell’artigianato prevista per il 10 agosto.

    In Valle d’Aosta sono state sospese le Batailles de reines, e l’evento “Alpages Ouverts”. Sospese anche le batailles des chèvres. L’annuale Fête des Bergers, che doveva tenersi con vari eventi il 17 agosto al Colle del Piccolo San Bernardo, con partecipazione transfrontaliera e bataille des reines, è stata annullata.

    Per quanto riguarda gli abbattimenti, sono stati diversi nelle zone principalmente interessate dalla malattia. Anche negli allevamenti in cui inizialmente si ragionava sulla possibilità di salvare gli animali al momento sani, la rapidità di propagazione della malattia e la grave condizione degli animali (ne avevamo fatto richiamo in un articolo su Nos Alpes) ha indotto a una più rapida intesa con le autorità sanitarie.

    Vi è già un dibattito su come ripopolare gli allevamenti, prenotando vitelli dalle zone di origine delle mucche, per esempio di razza Montbéliarde. Oltre a previsione di indennizzi, si assiste anche a raccolte di fondi nei Comuni e a livello di associazioni a favore degli allevatori colpiti.

    Vaccinazioni in Svizzera, in Valle d’Aosta e in Isère

    In Svizzera, non si registrano casi e la campagna vaccinale è in fase avanzata. Nel cantone di Ginevra e nella zona di Terre-Sainte (Vaud), il 90% dei bovini è stato già vaccinato.

    In Vallese, i due veterinari incaricati hanno quasi completato la copertura nelle aree di Ferret, Champéry e Finaut, immunizzando circa 2.000 capi. Le restrizioni sui movimenti degli animali restano in vigore, in attesa di valutare l’efficacia delle misure e l’evoluzione dell’epidemia, considerato che occorre attendere almeno 21 giorni dopo l’avvenuta vaccinazione e che la Svizzera ha considerato opportuno considerare questo termine di 28 giorni.

    Anche in Valle d’Aosta non vi sono casi accertati, e 14 comuni – dal Monte Bianco e nelle laterali dell’alta Valle rientrano nella zona di sorveglianza. Le autorità valdostane hanno predisposto un piano per vaccinare 38.000 bovini. Tuttavia le dosi, in arrivo da Roma, sono attese per i primi giorni di agosto.

    Nell’Isère, in un clima di grande preoccupazione, senza casi accertati, sono in corso le vaccinazioni nelle zone di sorveglianza, che coinvolgono 120 comuni. Su un totale di 60-70 mila capi, la metà dovrebbe già essere stata vaccinata, circa 30 mila. La procedura con cui si muovono le squadre dei veterinari prevede che gli interventi si svolgano sempre sul posto, anche nei prati senza muovere gli animali.

    Tuttavia, per accelerare le operazioni, all’interno di uno stesso gruppo di animali, li si avvicina per compiere rapidamente le vaccinazioni. Le squadre di veterinari sono state rafforzate anche con colleghi provenienti da zone vicine. Martedì 29 luglio una cinquantina di sindaci si sono riuniti per un esame della situazione.

    La situazione in Sardegna

    Ca394ec0 9a01 4ec3 8380 48075e348003
    I dati del Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario al 30 luglio 2025

    La situazione in Sardegna, in cui si è registrato il primo caso, il 21 giugno scorso, è relativamente stabile. Rispetto alla rapida progressione dei Pays de Savoie, in cui ci sono attualmente 51 focolai, in Sardegna il numero è salito meno, a 39 focolai.

    Le vaccinazioni, secondo la stampa locale, dovrebbero essere state finora 5.000, segno che l’organizzazione deve ancora progredire. Gli animali coinvolti sono al momento 2200 e i capi abbattuti 200, secondo un reportage del TG di Videolina del 29 luglio in confronto con l’assessore Gian Franco Satta. La Regione Sardegna ha stanziato circa 9 milioni di euro per la crisi.

    TUTTI GLI ARTICOLI SULLA DERMATITE NODULARE BOVINA

    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Alta Savoia Featured Savoia top Vallese
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Photo de famille avec panneau à la rencontre du 6 février 2026 sur les Jeux Olympiques de 2026, 2030 et 2034 (c) Région Auvergne Rhône-Alpes presse
    Economia e politica

    Cooperazione delle Olimpiadi invernali del 2026, del 2030 e del 2034

    7 Febbraio 2026
    “Magnum America” al Forte di Bard, « Magnum America » au Fort de Bard (c) Forte di Bard
    Cultura

    “Magnum America”: al Forte di Bard uno sguardo fotografico sugli Stati Uniti

    7 Febbraio 2026
    Abbaye de Saint Maurice d'Augane, en Valais (c) CC BY SA 4_0 Paebi Wikimedia Commons
    Cultura e patrimonio

    L’Abbazia di Saint-Maurice, vicino a Martigny: transito e memoria delle Alpi

    7 Febbraio 2026
    L’Orchestre des Alpes et du Léman
    Cultura

    Orchestre des Alpes et du Léman, l’orchestra transfrontaliera franco-svizzera

    6 Febbraio 2026
    GENEVA LUX
    Eventi

    Geneva Lux 2026: luce notturna urbana

    6 Febbraio 2026
    Wintertech 2026
    Eventi

    WinterTech alla Pépinières d’Entreprises Vallée d’Aoste, sabato 7 febbraio 2026

    6 Febbraio 2026
    Banner wintertech 2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Photo de famille avec panneau à la rencontre du 6 février 2026 sur les Jeux Olympiques de 2026, 2030 et 2034 (c) Région Auvergne Rhône-Alpes presse

    Cooperazione delle Olimpiadi invernali del 2026, del 2030 e del 2034

    7 Febbraio 2026
    “Magnum America” al Forte di Bard, « Magnum America » au Fort de Bard (c) Forte di Bard

    “Magnum America”: al Forte di Bard uno sguardo fotografico sugli Stati Uniti

    7 Febbraio 2026
    Abbaye de Saint Maurice d'Augane, en Valais (c) CC BY SA 4_0 Paebi Wikimedia Commons

    L’Abbazia di Saint-Maurice, vicino a Martigny: transito e memoria delle Alpi

    7 Febbraio 2026
    L’Orchestre des Alpes et du Léman

    Orchestre des Alpes et du Léman, l’orchestra transfrontaliera franco-svizzera

    6 Febbraio 2026
    DA NON PERDERE
    La Favò

    La Favò di Ozein, la zuppa valdostana nata dal lavoro nei campi

    By Giorgia Gambino25 Gennaio 2026

    Si tratta di una zuppa a base di fave, pasta di formato corto e formaggio a pasta dura, un tempo preparata dai contadini nelle miti serate di estate e ora divenuta uno dei simboli gastronomici della regione.

    La fiaccola olimpica a Sestriere, 11 gennaio 2026 (c) Regione Piemonte

    La Fiamma Olimpica ad Aosta e poi sui 4000 del Monte Rosa

    12 Gennaio 2026
    L'artigianato tradizionale alla Foire de Saint-Ours, la Fiera di Sant'Orso (c) Regione autonoma Valle d'Aosta

    Aosta, 30-31 gennaio 2026: ritorna la Foire de Saint-Ours, festa millenaria della Valle d’Aosta

    13 Gennaio 2026
    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.