Saint-Colomban-des-Villards, piccolo villaggio alpino della Savoia, ha scelto di offrire sci gratuito per l’intera stagione 2025-2026, rinunciando ai biglietti degli impianti per ridurre i costi di gestione e mantenendo aperta la stazione su un formato famiglia.
La misura è nuova, è un tentativo di trasformare una crisi in opportunità, proponendo un modello di gestione per le piccole località di montagna ai tempi del cambiamento climatico.
Costi, clima e resilienza
Saint-Colomban-des-Villards, con 180 abitanti in Maurienne, in Savoia è storicamente parte del comprensorio sciistico Les Sybelles, uno dei più vasti delle Alpi, con oltre 300 chilometri di piste collegate. Tuttavia, la stazione di Saint-Colomban è tra i 1.100 e i 1.600 metri di quota, subisce da anni l’innevamento irregolare, e un rapporto le modeste entrate e i costi di gestione.
Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale ha dovuto confrontarsi con un deficit annuo della stazione sciistica aveva raggiunto circa un milione di euro, a fronte di un bilancio comunale complessivo di poco più di 2,7 milioni. Gli incassi derivanti dalla vendita degli skipass erano ormai marginali e non coprivano le spese per la gestione del sistema di biglietteria, tra i 36.000 e i 41.000 euro all’anno.

Come funziona lo sci gratuito a Saint-Colomban-des-Villards
La stagione invernale gratuita è iniziata il 20 dicembre 2025 e proseguirà, condizioni meteo permettendo, fino all’8 marzo 2026. Una parte dei costi è stata ridotta con la chiusura di alcuni impianti, anche quelli di collegamento con il grande comprensorio di Les Sybelles. L’offerta è ora limitata alla parte bassa del comprensorio: due skilift e un tapis roulant, per principianti, famiglie e bambini. Inoltre, eliminando la bigliettazione, la stazione ha ridotto costi di gestione amministrativa, e di installazioni.
Il Comune prevede di ridurre il disavanzo annuale dell’area sciistica da un milione di euro a circa 150.000-200.000 euro, un importo che viene considerato sostenibile per il bilancio comunale. La gratuità degli impianti è più economica della loro gestione a pagamento.
Oltre all’offerta tradizionale, la stazione ha rafforzato le proposte per altre attività invernale, dalle escursioni sulla neve, con ramponcini o ciaspole, percorsi culturali e laboratori per i bambini. La riduzione del numero di impianti e la focalizzazione sulle famiglie esclude comunque alcuni segmenti di mercato – gli sciatori esperti, che in parte avevano abbandonato la stazione.
L’iniziativa di Saint-Colomban-des-Villards è osservata con interesse. Secondo il Centre de Recherches sur les Économies de Montagne (CREM), entro il 2030 solo il 45 per cento delle stazioni sciistiche francesi sarà ancora economicamente sostenibile senza modelli alternativi.
Per il momento, si tratta di un esperimento per l’anno 2025-2026, e dovrà essere confermato dopo le valutazioni al termine della stagione.
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