Michel Moriceau ci invita a riflettere sui sentieri alpini con il libro “VIA ALPINA – Mes Alpes Intérieures” di Patrice Ponza.
2000 chilometri, 8 Paesi, 120.000 metri di dislivello, la Via Alpina si apre su un mondo imprevedibile e misterioso. Segue il rilievo dalla Slovenia a Monaco, trasmettendo immagini di un ambiente preservato, celebrando la diversità dei paesaggi e i loro colori mutevoli, sontuosi al tramonto, angoscianti all’avvicinarsi della tempesta.
Alla ricerca del silenzio e della libertà, Patrice Ponza si è allontanato da una vita quotidiana tormentata. Si è incamminato, da solo, verso l’intimità delle montagne. Ha camminato e pensato, e molto, alla sua vita, alla storia di questi luoghi e al loro futuro. Camminava lentamente e felicemente lungo i sentieri, attraverso i boschi e i pascoli.
Toccava le pietre, respirava il profumo della terra bagnata e assaporava il sapore delle erbe selvatiche. Attraversò passi e confini, ammirando i laghi d’alta quota lungo il percorso. Ha lasciato che il mare di nuvole lo raggiungesse. Si è lasciato trasportare dalla dolcezza del camminare, sempre alla ricerca del silenzio, osservando le ombre o crogiolandosi al sole.
Per quattro mesi ha dialogato con le sue emozioni, avvicinandosi a questo strano spazio. Da una tappa all’altra, ha accolto l’imprevisto, domato il caso e sublimato la stanchezza. Cammina e descrive l’effimero, condividendo ciò che vede, ciò che sente, la pienezza di tutti quei momenti che estende nella scrittura. Sintonizza il suo corpo e la sua mente, si affretta o rallenta a seconda del tempo, della stanchezza e dello stato della sua anima. Cammina sempre più in alto, sfidando la solennità del Monte Bianco. Attraversa il ghiacciaio, il cui ritiro irreversibile delinea un futuro incerto. Scende di nuovo, riprende fiato e riscopre il sentiero dell’incanto. Non c’è urgenza, non c’è corsa contro il tempo. Solo la libertà di essere solo, il suo vagabondare scandito dai simboli lasciati dagli escursionisti, ricordo dei backpacker che, nel corso della storia, hanno corso verso l’ignoto.
La Via Alpina è il diario di un viaggio folgorante. Un viaggio che fa rivivere al lettore il mito della marcia per la pace attraverso il contatto con culture diverse dalla propria.
L’autore è umile e risoluto, fa i conti con se stesso e affronta le sue crepe interiori su una montagna spietata e potente, che percorre senza preoccuparsi di sfide o prestazioni. A contatto con la natura incontaminata, dimentica la società superflua che sviluppa eccessivamente un territorio abbandonato agli interessi economici.
Patrice Ponzase si confida con noi, mettendo a nudo le sue tensioni interiori. Si interroga sulla speranza di cambiare la vita, di assumerla, di vederla in modo diverso. E scrive, con una penna chiara e fluida, la storia di una riconciliazione con se stesso, resa possibile dall’eterna bellezza dei paesaggi vivi che ammira incessantemente.
Via Alpina, mes Alpes Intérieures è il delicato poema di un’avventura personale musicato con un ritmo ternario, scandito da citazioni che distillano serenità e illustrato da incantevoli fotografie che restituiscono fiducia nel futuro.
Il percorso di Patrice Ponza è elegante. Lo si può seguire, leggere, meditare mentre lo si percorre, e non è destinato a scomparire.

VIA ALPINA- Mes Alpes Intérieures- PATRICE PONZA – EDIZIONI LA TRACE – 2026
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