Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Se manca l’acqua sulle Alpi, in Italia si teme l’estinzione del riso
    Ambiente e territorio

    Se manca l’acqua sulle Alpi, in Italia si teme l’estinzione del riso

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino26 Marzo 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Italia estinzione riso, Italie extinction riz
    Italia estinzione riso, Italie extinction riz
    abbonati a nos alpes 2026

    Da più grande produttore di riso dell’intera Europa, con circa 1,5 milioni di tonnellate lavorate ogni anno stando all’Ente Nazionale Risi, l’Italia teme oggi il rischio di estinzione di un cereale da anni sostentamento e simbolo del Paese. Questo a causa del periodo di grave siccità che ha colpito il Fiume Po nel 2022, che oltre a generare ingenti perdite di prodotto ha finito con il mettere in ginocchio più di un agricoltore.

    La siccità

    La siccità che ha afflitto e che affligge tuttora il Fiume Po si deve alla concomitanza tra temperature invernali sopra la media stagionale e scarsità di precipitazioni nevose. Come reso noto dallo studio effettuato dalla Fondazione CIMA, nel 2022 le risorse idriche nelle Alpi sono diminuite del -60% rispetto alla media del decennio precedente mentre quelle del 2023 sono arrivate al -63%.

    “La rilevanza di questa carenza di neve sta nel fatto che essa rappresenta la riserva di acqua più importante nei mesi primaverili ed estivi per diverse attività, dalla produzione di energia all’agricoltura – erano state allora le parole del ricercatore e idrologo Francesco Avanzi -. La sua assenza non pone un problema nell’immediato ma in prospettiva poiché è tra marzo e aprile che l’aumento della temperatura determina la fusione della neve che in forma di acqua può essere impegnata per l’irrigazione”.

    Il riso in Italia è a rischio estinzione

    L’Italia produce annualmente circa il 50% del riso dell’intera Unione Europea, con campi coltivati ubicati prettamente sul territorio della Pianura Padana e specialmente in Piemonte. La regione, difatti, vanta circa la metà della superficie nazionale adibita ad agricoltura risicola e suddivisa tra Vercelli (70 mila ettari), Novara (30 mila ettari), Alessandria (8 mila ettari) e Biella (4 mila ettari); tra le varietà dotate di una Denominazione di Origine Protetta figurano “Arborio”, “Carnaroli,” “Baldo”, “Sant’Andrea”, “Balilla”, “Gladio” e “Roma”.

    Come reso noto dall’Ente Nazionale Risi, tuttavia, la siccità che ha colpito il Paese nel corso del 2022 ha generato una perdita di 26 mila ettari di risaie nonché un calo di produzione di oltre il -30%; nemmeno l’anno passato la situazione è parsa in miglioramento, tanto da aver portato alla diminuzione di ulteriori 7.500 ettari di campi.

    Stando a quanto spiegato alla rivista “Nature Italy” dal ricercatore nonché responsabile della genetica Filip Haxhari, la tipologia maggiormente interessata da tali problematiche è stata quella del “Carnaroli”. Delicato e pregiato, perfetto per assorbire condimenti e aromi che connotano il risotto tradizionale, questo riso è stato scoperto e immesso sul mercato nel secolo scorso. Tuttavia, la sua lavorazione ha subito un taglio negli anni passati a causa della mancanza di introiti sufficienti a coprire economicamente i lunghi processi che richiedono di discernere i chicchi migliori da quelli difettosi; le condizioni di coltivazione sono poi drasticamente peggiorate nel 2022, quando in Italia sono state registrate consistenti perdite sino alla metà degli ettari dedicati a questa varietà.

    Ancora una speranza per il riso italiano?

    Quella che il “The Guardian” ha definito come la “crisi del risotto”, ovverosia la concreta minaccia di estinzione che a oggi caratterizza il riso in Italia, ha spinto molti agricoltori locali a convertire la propria produzione a mais e ortaggi. Altri hanno invece adottato la cosiddetta “semina a secco”, tecnica che permette loro di utilizzare meno acqua e manodopera con il risultato però di rendere il terreno ancora più asciutto.

    Haxhari e il suo team sono inoltre impegnati nel sviluppare nuove varietà di riso meno bisognose di irrigazione e attenzione e dunque maggiormente resistenti ai cambiamenti climatici. Tra di essi figura il cosiddetto “Nuovo Prometeo”, le cui radici verticali anziché orizzontali lo rendono capace di cercare l’acqua di cui abbisogna più in profondità rispetto alle tipologie concorrenti. Un suo difetto resta però lampante, la sua natura poco adatta alla lenta e delicata cottura del risotto, piatto simbolo della cucina italiana.

    Proseguono comunque le ricerche dell’Ente Nazionale Risi, basate su di una banca di semi nata nel 1969 e oggi dotata di uno stoccaggio pari a 30 mila genotipi, di cui 1.600 conservati, ciò che la rende la più grande collezione in Europa. Oltre alla durevolezza, altre caratteristiche studiate in loco comprendono la capacità di combattere il freddo o i parassiti o ancora il basso indice glicemico.

    LEGGI ANCHE Brie e Camembert sono a rischio scomparsa?

    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Featured
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Le flyer d'alerte avalanche de la Préfecture
    Ambiente e territorio

    Valanghe in Savoia, allerta rossa e tempesta Nils: chiuse alcune stazioni di sci

    12 Febbraio 2026
    Il limite di consumo di alcool sulle piste da sci in Svizzera, La limite de consommation d'alcool sur les pistes de ski en Suisse
    Turismo e sport

    In Svizzera si discute il limite di consumo di alcool sulle piste da sci

    12 Febbraio 2026
    Le 14 avril 2025, au lancement de la société Solidéo, pour la livraisons des ouvrages olympiques 2030 (c) Région Auvergne Rhône-Alpes
    Economia e politica

    Come traballa in Francia il Comitato organizzatore dei Giochi invernali 2030

    12 Febbraio 2026
    Il calo del prezzo del latte in Svizzera, La baisse du prix du lait en Suisse
    Economia

    In Svizzera prezzi del latte in calo e filiera sotto pressione

    11 Febbraio 2026
    Una delle immagini di Cactus Edu (c) Long Neck Doc
    Scuola e università

    Cactus Edu e il Film Festival: come fare cultura partendo dal cinema per ragazzi

    11 Febbraio 2026
    Lo Storico Carnevale di Ivrea, Le Carnaval Historique d’Ivrée (c) Ufficio stampa
    Eventi

    Ivrea entra nel cuore del suo Storico Carnevale

    11 Febbraio 2026
    Banner wintertech 2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Le flyer d'alerte avalanche de la Préfecture

    Valanghe in Savoia, allerta rossa e tempesta Nils: chiuse alcune stazioni di sci

    12 Febbraio 2026
    Il limite di consumo di alcool sulle piste da sci in Svizzera, La limite de consommation d'alcool sur les pistes de ski en Suisse

    In Svizzera si discute il limite di consumo di alcool sulle piste da sci

    12 Febbraio 2026
    Le 14 avril 2025, au lancement de la société Solidéo, pour la livraisons des ouvrages olympiques 2030 (c) Région Auvergne Rhône-Alpes

    Come traballa in Francia il Comitato organizzatore dei Giochi invernali 2030

    12 Febbraio 2026
    Il calo del prezzo del latte in Svizzera, La baisse du prix du lait en Suisse

    In Svizzera prezzi del latte in calo e filiera sotto pressione

    11 Febbraio 2026
    DA NON PERDERE
    I Friciò di Carnevale, Les « Friciò » du Carnaval

    I Friciò piemontesi, il dolce di Carnevale dalla storia contadina

    By Giorgia Gambino8 Febbraio 2026

    Si tratta di soffici frittelle arricchite con uvetta e scorza di limone simbolo dell’inverno nelle vallate biellesi e cuneesi.

    La Favò

    La Favò di Ozein, la zuppa valdostana nata dal lavoro nei campi

    25 Gennaio 2026
    L'artigianato tradizionale alla Foire de Saint-Ours, la Fiera di Sant'Orso (c) Regione autonoma Valle d'Aosta

    Aosta, 30-31 gennaio 2026: ritorna la Foire de Saint-Ours, festa millenaria della Valle d’Aosta

    13 Gennaio 2026
    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.