Martedì 16 dicembre 2025, a Marsiglia, il presidente della Regione Sud, Renaud Muselier, e il generale Yves Métayer, alla presenza del viceammiraglio Christophe Lucas, prefetto marittimo per il Mediterraneo, lanceranno l’Operazione di Interesse Regionale (OIR) “Sicurezza Difesa”. L’iniziativa arriva in un contesto di tensione internazionale, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia regionale e nazionale nel settore attraverso un sostegno coordinato.
Il tema è interessante: il Summit Grand Continent, dal 3 al 5 dicembre 2025 a Saint-Vincent, ha discusso molto delle sfide europee per la sicurezza dei prossimi anni, e anche da altre regioni arrivano notizie riguardanti l’industria della difesa, come da Torino nel settore aerospaziale.
Annunciato a marzo e giugno 2025
Annunciato per la prima volta il 27 marzo 2025, in occasione dell’Agorà Demain le Sud sul tema “Economia di guerra: quale risposta regionale?” l’operazione riunisce le forze armate, la DGA (Direction générale de l’armement), i poli di competitività, i produttori del settore e gli istituti di formazione.
Al Paris Air Show del giugno 2025, una prima presentazione di un “piano di difesa” ha riunito diversi operatori del settore, tra cui François Bernardini, vicepresidente dell’area metropolitana di Aix-Marseille-Provence, Pascal Khun, presidente dell’UIMM Alpes-Méditerranée, Benoit Hancart, presidente del cluster Safe, Nicolas Chantrenne di Thales Alenia Space, e Véronique Borré, vicepresidente della Regione Sud con delega alla difesa.
Una regione con una presenza militare e un’industria militare
La Région Sud è la prima tra le regioni francesi nel settore difesa, sia per numero di addetti che per densità di strutture. Vi si trova il più grande campo di addestramento dell’Europa occidentale a Canjuers, la principale base navale del continente a Tolone e diverse basi aeree, tra cui Istres, definita “Roissy militare” per la dimensione della sua flotta. Ci sono anche due ospedali militari e una scuola superiore militare.
Con gruppi come Thales, Airbus Helicopters, Dassault, Naval Group, TechnicAtome e Safran Daher, e circa 70.000 posti di lavoro legati all’industria della difesa, la Région Sud rappresenta un terzo degli occupati in Francia nel settore. È anche sede di otto centri di prova aerospaziali e di dodici laboratori di ricerca pubblici.
Il settore difesa nel territorio genera ogni anno un fatturato di quasi sei miliardi di euro.
Operazione di interesse regionale (OIR) Sicurezza Difesa
L’OIR della Regione Sud si baserà su due pilastri: una “governance industriale strategica” e una “fabbrica di progetti”. Entro la fine del 2025, ciò consentirà di elaborare una roadmap in collaborazione con le forze armate, i produttori e i centri di ricerca. Dovrebbe favorire la nascita di progetti e rafforzare la competitività dell’ecosistema regionale.
La Regione prevede di istituire un Fonds Sud Défense, per il momento dotato di 50 milioni di euro. Si tratterà di uno sportello unico per il sostegno, con l’obiettivo di mobilitare finanziamenti nell’arco di cinque anni. Ciò dovrebbe consentire di sostenere le aziende e di rafforzare le linee di produzione. Maggiori dettagli saranno disponibili alla presentazione di martedì 16 dicembre.
Una delle componenti del piano è l’adeguamento dell’offerta formativa regionale alle esigenze del settore. In collaborazione con le Grandes Ecoles e l’Università di Aix-Marseille, il piano Sud Ingénieurs della Région Sud prevede la formazione di mille esperti in più all’anno. I settori coperti sono la cybersicurezza, l’intelligenza artificiale, i sistemi critici, l’ottica e lo spazio.
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