Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Rapporto Roseren-Fégné sulla transizione delle stazioni sciistiche di montagna
    Economia e politica

    Rapporto Roseren-Fégné sulla transizione delle stazioni sciistiche di montagna

    Enrico MartialEnrico Martial30 Dicembre 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    La présentation du Rapport Roseren - Fégné, le 17 décembre 2025 (c) Assemblée Nationale
    La présentation du Rapport Roseren - Fégné, le 17 décembre 2025 (c) Assemblée Nationale
    abbonati a nos alpes 2026

    Registrato all’Assemblée nationale il 17 dicembre 2025, il Rapporto d’informazione sulla transizione delle stazioni sciistiche di montagna, coordinato da Xavier Roseren (Horizon, centro, deputato dell’Alta Savoia) e Denis Fégné (Socialisti, deputato Hautes-Pyrénées), a partire dall’analisi delle criticità ambientali ed economiche, presenta 50 proposte. Sono articolate in più ambiti: turismo, risorse naturali, governance territoriale, abitabilità, lavoro, mobilità e accesso ai servizi.

    Oltre a una analisi della letteratura sull’argomento, ai dati e alla analisi disponibili, la preparazione del rapporto – nella forma di una Missione parlamentare di informazione – ha comportato varie audizioni. I soggetti coinvolti sono stati numerosi: istituti di ricerca, osservatori sul clima, amministrazioni pubbliche, rappresentanti eletti a livello locale, comitati di massiccio, associazioni ambientaliste, imprenditori e associazioni degli operatori, utenti e professionisti della montagna.

    Sviluppato e redatto nell’ambito della Commission du développement durable et de l’aménagement du territoire dell’Assemblea nazionale, il rapporto ha permesso di ascoltare anche esperti indipendenti, come ricercatori, scrittori e autori di studi. I relatori hanno affiancato alle audizioni due missioni sul territorio, con incontri e visite: una nel dipartimento dell’Alta Savoia, a Chamonix e alla stazione di Les Gets, l’altra a Loudenvielle, nei Pirenei.

    Il modello storico centrato sullo sci

    Il modello delle stazioni sciistiche francesi nasce con i “Plans neige” degli anni Sessanta e Settanta, che hanno favorito lo sviluppo intensivo del turismo invernale, l’urbanizzazione e l’infrastrutturazione delle alte quote. Un primo freno al modello di massificazione dello sci e della montagna venne dal discorso di Valéry Giscard d’Estaing pronunciato a Vallouise nel 1977.

    Negli anni Ottanta si è assistito ad una progressiva presa in carico da parte dei comuni del loro proprio sviluppo e poi dall’ingresso di nuovi strumenti tecnici, dall’innevamento artificiale alla neve di coltura. Oggi, però, le proiezioni climatiche indicano un futuro segnato da inverni meno nevosi, in particolare nelle località situate sotto i 1.500 metri di altitudine.

    A Chamonix o Les Gets, ad esempio, la stagione sciistica si è accorciata in media di 20-30 giorni rispetto a vent’anni fa. Lo sci conta molto nell’economia della montagna in Francia. Tra Alpi (con un ruolo preponderante delle Alpi del nord), Massiccio centrale, Giura e Pirenei, le entrate lorde delle stazioni invernali viaggiano intorno a 1,8 miliardi nel 2023, con circa 10 miliardi di bilancio complessivo per l’insieme delle spese effettuate dai turisti. Il bilancio estivo delle stesse stazioni raggiunge soltanto il 5% del valore di quello invernale. Il rapporto esamina questi dati, e li confronta con altre analisi e con le osservazioni emerse nelle diverse audizioni.

    Image
    Rappresentazione grafica dei giorni di innevamento con il cambiamento climatico (c) MetéoFrance

    Diversificare

    Lo stesso rapporto sottolinea come la dipendenza economica dal solo sci comporti rischi significativi: calo delle presenze, scarsa redditività degli impianti di risalita, aumento dei costi di produzione della neve artificiale, difficoltà adattamento agli scenari climatici futuri. Alcuni territori iniziano a diversificare: Loudenvielle nei Pirenei ha investito nel termalismo e nel cicloturismo, mentre Les Orres ha sviluppato attività estive, centri culturali e percorsi di benessere.

    Per consolidare questa transizione, il rapporto propone il prolungamento del piano “Avenir Montagnes” almeno fino al 2027, accompagnato da una selezione più mirata dei progetti finanziati, in base alla vulnerabilità climatica e all’impegno degli enti locali. Avviato a maggio 2021, il piano prevede aiuti per la transizione e per un turismo resiliente e sostenibile.

    Un’azione su più livelli e una governance allargata

    La missione parlamentare sottolinea comunque una certa frammentazione delle politiche pubbliche in montagna e raccomanda una governance che superi il livello comunale, coinvolgendo le intercomunalità, le Regioni e i Commissariats de massif, che operano sotto l’autorità dei prefetti di Regione, quindi nell’ambito dell’amministrazione decentrata dello Stato. Le azioni sono coordinate e partecipate su scala territoriale per garantire coerenza tra investimenti, tutela ambientale e sviluppo locale.

    Tra le misure proposte vi è la creazione di un Osservatorio nazionale della transizione e dell’economia montana, che raccolga e diffonda dati territorializzati su biodiversità, risorse idriche, andamento climatico, iniziative di adattamento, strumenti regolatori e flussi turistici. I piani di adattamento al cambiamento climatico previsti dalla legge “Climat et Résilience” del 2021 devono essere completati e resi vincolanti, non solo a livello di massiccio, ma anche a livello comunale.

    Una proposta riguarda l’obbligo, per ogni nuova infrastruttura pubblica, di considerare i rischi naturali accresciuti dal cambiamento climatico, come frane, valanghe o instabilità del permafrost.

    Oltre lo sci: cultura, benessere e sostenibilità

    Il rapporto indica che occorre superare l’idea secondo cui la montagna senza sci sarebbe condannata. Attività outdoor come trekking, sci alpinismo, mountain bike o ciaspolate ed escrusioni registrano una crescita costante, sia in estate che in inverno. Allo stesso tempo, il termalismo e il turismo del benessere offrono un’alternativa attrattiva e destagionalizzata, come dimostra il successo di centri come Saint-Lary-Soulan o Aix-les-Bains.

    Sul piano culturale, si propone di valorizzare i saperi tradizionali, il patrimonio architettonico e pastorale, e di contrastare fenomeni di eccessiva artificializzazione, come la “disneylandizzazione” della montagna. Le stazioni devono evitare l’omologazione delle offerte e favorire una progettazione sobria, sostenibile e identitaria.

    Un altro punto riguarda la gestione dei flussi turistici nei siti naturali fragili, con l’introduzione, quando necessario, di limitazioni d’accesso, prenotazioni obbligatorie, zone di quiete, regolamenti locali e mediazione ambientale. Le figure professionali come accompagnatori di media montagna e guide alpine vengono riconosciute anche nel loro ruolo educativo e di sentinelle ambientali.

    Les emplois des stations de montagne en hiver, extrait du rapport domaine skiables de france, 2024 (c) dsf
    Les emplois des stations de montagne en hiver, extrait du rapport Domaine Skiables de France, 2024 (c) DSF.

    Abitare e lavorare in montagna tutto l’anno

    Il tema dell’abitabilità è centrale nel rapporto Roseren-Fégné. Le stazioni perdono popolazione residente, anche a causa dell’assenza di alloggi accessibili e della predominanza delle seconde case. Si stimano oltre 200.000 “lits froids” in tutto il territorio alpino francese, ovvero posti letto in appartamenti vuoti per gran parte dell’anno.

    Il rapporto propone misure per accelerare la ristrutturazione energetica degli edifici, per migliorare gli strumenti di conoscenza e per decentralizzare la gestione degli incentivi. L’estensione di MaPrimeRénov’ (strumento per il miglioramento energetico degli edifici) alle residenze secondarie potrebbe essere autorizzata a condizione che le abitazioni siano convertite in affitti di lunga durata. Le intercomunalità potrebbero anche sperimentare la gestione diretta delle politiche di ristrutturazione.

    Sul piano occupazionale, si insiste sulla necessità di riconvertire e riqualificare i lavoratori della filiera neve.

    Alcune stazioni iniziano a proporre percorsi di formazione per attività outdoor non invernali, mentre si chiede di rafforzare le campagne informative sui diritti dei lavoratori stagionali. Al tempo stesso, si sottolinea il valore dell’allevamento e del pastoralismo, considerato una pratica economica, ecologica e culturale da sostenere attraverso una migliore valorizzazione dei prodotti e un accesso facilitato ai fondi europei.

    Mobilità e accessibilità

    Per affrontare l’isolamento e ridurre l’impronta ecologica del turismo in montagna, il rapporto avanza diverse proposte sul tema della mobilità.

    Tra queste si trovano la riapertura di linee ferroviarie dismesse, l’incremento dei treni di notte e il potenziamento delle piccole tratte locali. Si raccomanda anche di collegare le stazioni con le valli tramite ascensori di valle (ascenseurs valléens), che riducono il traffico automobilistico e migliorano l’accessibilità, come già avviene a Peyragudes -Loudenvielle (ma ce ne sono anche a Le Fayet / Saint-Gervais oppure a Orelle / Val Thorens o a Bourg-Saint-Maurice / Les Arcs)

    L’intermodalità è inoltre importante: occorrono parcheggi di scambio dotati di colonnine elettriche, connessione con i trasporti pubblici, sistemi di navetta per lavoratori e turisti.

    LEGGI ANCHE: Il Consiglio nazionale della montagna fa il punto sul “Plan avenir montagnes”

    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Featured top
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Caterina di Challand al letto del padre morente (c) Nos Alpes IA
    Racconti

    Caterina di Challant, un sogno rivelatore / 1

    13 Febbraio 2026
    La Festa del Limone di Mentone, La Fête du Citron de Menton (c) crédit photo : Ville de Menton
    Eventi

    Mentone ai blocchi di partenza della Festa del Limone

    13 Febbraio 2026
    Le flyer d'alerte avalanche de la Préfecture
    Ambiente e territorio

    Valanghe in Savoia, allerta rossa e tempesta Nils: chiuse alcune stazioni di sci

    12 Febbraio 2026
    Il limite di consumo di alcool sulle piste da sci in Svizzera, La limite de consommation d'alcool sur les pistes de ski en Suisse
    Turismo e sport

    In Svizzera si discute il limite di consumo di alcool sulle piste da sci

    12 Febbraio 2026
    Le 14 avril 2025, au lancement de la société Solidéo, pour la livraisons des ouvrages olympiques 2030 (c) Région Auvergne Rhône-Alpes
    Economia e politica

    Come traballa in Francia il Comitato organizzatore dei Giochi invernali 2030

    12 Febbraio 2026
    Il calo del prezzo del latte in Svizzera, La baisse du prix du lait en Suisse
    Economia

    In Svizzera prezzi del latte in calo e filiera sotto pressione

    11 Febbraio 2026
    Banner wintertech 2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Caterina di Challand al letto del padre morente (c) Nos Alpes IA

    Caterina di Challant, un sogno rivelatore / 1

    13 Febbraio 2026
    La Festa del Limone di Mentone, La Fête du Citron de Menton (c) crédit photo : Ville de Menton

    Mentone ai blocchi di partenza della Festa del Limone

    13 Febbraio 2026
    Le flyer d'alerte avalanche de la Préfecture

    Valanghe in Savoia, allerta rossa e tempesta Nils: chiuse alcune stazioni di sci

    12 Febbraio 2026
    Il limite di consumo di alcool sulle piste da sci in Svizzera, La limite de consommation d'alcool sur les pistes de ski en Suisse

    In Svizzera si discute il limite di consumo di alcool sulle piste da sci

    12 Febbraio 2026
    DA NON PERDERE
    I Friciò di Carnevale, Les « Friciò » du Carnaval

    I Friciò piemontesi, il dolce di Carnevale dalla storia contadina

    By Giorgia Gambino8 Febbraio 2026

    Si tratta di soffici frittelle arricchite con uvetta e scorza di limone simbolo dell’inverno nelle vallate biellesi e cuneesi.

    La Favò

    La Favò di Ozein, la zuppa valdostana nata dal lavoro nei campi

    25 Gennaio 2026
    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    L'artigianato tradizionale alla Foire de Saint-Ours, la Fiera di Sant'Orso (c) Regione autonoma Valle d'Aosta

    Aosta, 30-31 gennaio 2026: ritorna la Foire de Saint-Ours, festa millenaria della Valle d’Aosta

    13 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.