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    Home » Articoli » Regio Insubrica: la rete ferroviaria Ticino-Lombardia esclusa dagli investimenti di Trasporti 45
    Trasporti

    Regio Insubrica: la rete ferroviaria Ticino-Lombardia esclusa dagli investimenti di Trasporti 45

    Enrico MartialEnrico Martial21 Gennaio 2026
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    Il comitato di presidenza della regio insubrica (c) regio insubrica
    Il comitato di Presidenza della Regio Insubrica (c) Regio Insubrica

    Dopo la pubblicazione del rapporto “Trasporti ’45” redatto dal Politecnico federale di Zurigo su incarico del governo svizzero, il 13 gennaio 2026 la Comunità di lavoro Regio Insubrica ha espresso preoccupazione per l’assenza di investimenti previsti lungo l’asse ferroviario che collega il Ticino con la Lombardia.

    Il piano “Trasporti ’45” è uno strumento del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), con l’obiettivo di individuare, su base tecnica e con un orizzonte di vent’anni, le priorità nazionali in materia di infrastrutture ferroviarie e stradali, sulla base delle risorse finanziarie considerate disponibili.

    La selezione dei progetti è stata effettuata dal Politecnico di Zurigo e sarà oggetto di una consultazione pubblica nel corso del 2026. Le decisioni finali spettano al Parlamento federale e sono attese nel 2027.

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    La lettera del 13 gennaio della Regio Insubrica (Ticino compreso) al Consigliere Rösti, in capo dei trasporti svizzeri

    Il documento non contemplerebbe interventi rilevanti nel sud delle Alpi, e ha dato luogo a questa reazione dei rappresentanti istituzionali dei territori transfrontalieri coinvolti. Eppure, nello stesso piano, si trovano elementi di collegamento transfrontaliero, a ginevra o a Basilea.

    Nel Piano “Trasporti ’45” si legge anche – e la frase è del Consiglio federale – che “data la grande importanza dei flussi di traffico transfrontaliero negli agglomerati vicini al confine, gli obiettivi della politica svizzera dei trasporti possono essere raggiunti solo rafforzando ulteriormente l’offerta internazionale della ferrovia per gli agglomerati“.

    La Regio Insubrica, organismo interregionale e italo-svizzero che riunisce rappresentanti di Canton Ticino, Varese, Como, Lecco, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, ha inviato una lettera al consigliere federale Albert Rösti, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, per denunciare l’esclusione di questa direttrice, considerata prioritaria, dal piano “Trasporti ’45”.

    Secondo la nota, tale omissione rischia di compromettere la stabilità complessiva del sistema ferroviario e la qualità dell’offerta, sia per il traffico passeggeri a lunga percorrenza sia per il trasporto regionale e merci.

    Al centro delle critiche c’è il mancato riconoscimento, da parte delle autorità federali svizzere, degli impegni assunti con la Dichiarazione d’intenti firmata nel 2023 da Svizzera e Italia, che fissava obiettivi comuni per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria tra i due Paesi entro il 2035.

    L’accordo comprendeva interventi specifici sulle linee di collegamento tra il Cantone Ticino e la Lombardia, sia per favorire il trasporto regionale transfrontaliero sia per rafforzare i collegamenti merci lungo i corridoi europei.

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    Nel piano “Trasporti ’45” non vi è traccia del collegamento Ticino-Lombardia, né prima né dopo il 2045 (fonte: Trasporti 45, DATEC, estratto da pagina 61)

    Un impegno formale e politico tra Svizzera e Italia

    La Regio Insubrica sottolinea come tale impegno sia stato ribadito anche in sede politica, durante l’incontro bilaterale di novembre 2025 tra il ministro italiano delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e lo stesso Albert Rösti. Nell’occasione, entrambe le parti avevano riaffermato la necessità di potenziare l’accesso meridionale ad AlpTransit e garantire continuità infrastrutturale lungo l’arco prealpino.

    La Regio insubrica ritiene che l’approccio adottato nel piano “Trasporti ’45” ignora la dimensione transfrontaliera della mobilità nella regione insubrica, compromettendo le prospettive di una pianificazione integrata. Chiede dunque che, nella fase conclusiva di definizione del pacchetto di progetti da sottoporre al Consiglio federale entro la fine del mese di gennaio 2026, di includere anche gli interventi infrastrutturali proposti dal Cantone Ticino.

    Solo un’integrazione di questi elementi può, secondo i promotori della lettera, garantire un esercizio ferroviario stabile ed efficiente e rafforzare i collegamenti con il Nord Italia. Per il Cantone Ticino, inoltre, questa voce della Regio Insubrica contribuisce a rafforzare la propria posizione per fare reinserire alcuni alcuni progetti.

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    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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