Le valanghe in Val Veny e a Val d’Isère hanno causato sei morti tra Valle d’Aosta e Savoia a metà febbraio, riportando l’attenzione sui rischi dello sci fuoripista.
Domenica 15 febbraio tre sciatori di Chamonix sono stati travolti nei pressi di Courmayeur, in Valle d’Aosta mentre venerdì 13 febbraio altre tre persone – un francese e due britannici – sono morte in un’area non battuta a Val d’Isère. Si tratta di un bilancio che aggrava i dati stagionali sugli incidenti in montagna.
La valanga in Val Veny
La slavina si è staccata intorno alle 11 nei canali dei Vesses, sopra la Val Veny, a sud di Courmayeur. Di grandi dimensioni, ha travolto tre sciatori che si trovavano fuori pista, trascinandoli per centinaia di metri. I tecnici del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza li hanno individuati sotto circa un metro e mezzo di neve, molto più a valle rispetto al punto in cui la valanga li aveva investiti.
Le vittime sono Hugo Neuville, 31 anni, sviluppatore di materiale per calzature per una nota azienda sportiva, Quentin Philippe, 29 anni, e Alexis Rassat, 35 anni. Tutti risiedevano a Chamonix, in Francia. Neuville è morto poco dopo il recupero; Philippe è deceduto all’ospedale di Aosta; Rassat è morto il 16 febbraio all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, che l’aveva accolto in condizioni critiche.
L’incidente a Val d’Isère
Due giorni prima, venerdì 13 febbraio, un’altra valanga ha colpito un gruppo di sciatori in fuoripista a Val-d’Isère, in Haute Tarentaise, Savoia. Sei persone sono state travolte da una massa di neve nel primo pomeriggio; quattro erano accompagnate da un professionista della montagna.
Di questi, tre sciatori – un francese e due britannici – sono morti nonostante l’intervento dei soccorsi. La stazione ha precisato che erano tutti dotati di dispositivi di ricerca in valanga e ha invitato gli sciatori a rimanere nelle aree sicure e segnalate. La procura di Albertville ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente.
Con le tre vittime di Val-d’Isère, sale a venticinque il numero delle persone morte in valanga in Francia dall’inizio della stagione invernale, la maggior parte a partire da gennaio. Tra il 10 e l’11 gennaio si era già registrato un fine settimana particolarmente grave, con sei decessi, due dei quali proprio a Val-d’Isère.
Nelle Alpi italiane, tra Lombardia, Trentino, Friuli e Valle d’Aosta si sono registrati 11 morti travolti dalle valanghe negli ultimi dieci giorni.
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